Buongiorno, Sono un ragazzo di 23 anni, alto 1,82m e peso circa 75 kg. Più di 6 mesi fa (nel mese
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Buongiorno,
Sono un ragazzo di 23 anni, alto 1,82m e peso circa 75 kg. Più di 6 mesi fa (nel mese di giugno) ho ricevuto un colpo al testicolo destro. Non ho mai messo del ghiaccio e non ho mai assunto antidolorifici o antinfiammatori, per i 5 giorni successivi. Al quinto giorno decido di recarmi in P.S., dove mi consigliano l'assunzione di BRUFEN 2 v. a gg. Il dolore ha continuato ad esserci per altri circa 5 giorni, per poi scomparire del tutto. Dopo quasi un mese di completo benessere, avverto nuovamente dolore in zona scrotale (fine luglio) e decido di recarmi per la seconda volta in P.S. ed effettuo la seconda ecografia. Tutto nella norma, solo una piccola cisti di 5mm, vicino al testicolo destro. Ciò nonostante, il dolore/fastidio diventa sempre maggiore, tanto che si localizza anche in zona perinale, così decido di recarmi per la terza volta in P.S.. Tutto regolare.
Così da settembre a dicembre vengo visitato da 5 diversi urologi (tutti primari o direttori di centri di urologia o professori ordinari), che mi forniscono 5 diverse diagnosi. C'è chi presume sia una prostatite di tipo cronico, chi che sia un problema legato all'intestino, chi che addirittura sostiene che io non abbia alcun problema e chi invece sostiene che il problema sia legato a nervi, siccome ho un pò di scogliosi. Dopo aver assunto 5 terapie farmacologiche differenti, formate da: CIPROFLOXACINA, OKI, SABA, TOPSTER, XATRAL, FOREDEM, TAMSULOSINA, TADALAFIL; la problematica attuale è la seguente: insensibilità in zona genitale, testicolo destro (colpito) spostato verso l'alto e verso l'interno (il che sta generando un incurvamento del pene, dal lato in cui vi è questo "vuoto"), erezione difficile e meno vigorosa, sensazione di pesantezza e fastidio in zona perineale quando ad es. sono in auto e prendo dei colpi o faccio attività fisica.
Trovo assurdo che nonostante sia stato visitato da 5 dei migliori urologi della Lombardia, nessuno sia ancora riuscito a capire quale sia il problema, anzi, sembra che abbiano studiato su libri differenti.
Domanda: La ciste di 5 mm, posta in zona epididimo, può ostruire le terminazione nervose e quindi generare il problema sopra descritto? Quale potrebbe essere, altrimenti, la causa di tutto ciò? Come si risolve questa condizione fastidiosa e sgradevole che ho ormai da 6 mesi?
Grazie in anticipo per l\'attenzione e la disponibilità, attendo Vostre. Saluti.
Sono un ragazzo di 23 anni, alto 1,82m e peso circa 75 kg. Più di 6 mesi fa (nel mese di giugno) ho ricevuto un colpo al testicolo destro. Non ho mai messo del ghiaccio e non ho mai assunto antidolorifici o antinfiammatori, per i 5 giorni successivi. Al quinto giorno decido di recarmi in P.S., dove mi consigliano l'assunzione di BRUFEN 2 v. a gg. Il dolore ha continuato ad esserci per altri circa 5 giorni, per poi scomparire del tutto. Dopo quasi un mese di completo benessere, avverto nuovamente dolore in zona scrotale (fine luglio) e decido di recarmi per la seconda volta in P.S. ed effettuo la seconda ecografia. Tutto nella norma, solo una piccola cisti di 5mm, vicino al testicolo destro. Ciò nonostante, il dolore/fastidio diventa sempre maggiore, tanto che si localizza anche in zona perinale, così decido di recarmi per la terza volta in P.S.. Tutto regolare.
Così da settembre a dicembre vengo visitato da 5 diversi urologi (tutti primari o direttori di centri di urologia o professori ordinari), che mi forniscono 5 diverse diagnosi. C'è chi presume sia una prostatite di tipo cronico, chi che sia un problema legato all'intestino, chi che addirittura sostiene che io non abbia alcun problema e chi invece sostiene che il problema sia legato a nervi, siccome ho un pò di scogliosi. Dopo aver assunto 5 terapie farmacologiche differenti, formate da: CIPROFLOXACINA, OKI, SABA, TOPSTER, XATRAL, FOREDEM, TAMSULOSINA, TADALAFIL; la problematica attuale è la seguente: insensibilità in zona genitale, testicolo destro (colpito) spostato verso l'alto e verso l'interno (il che sta generando un incurvamento del pene, dal lato in cui vi è questo "vuoto"), erezione difficile e meno vigorosa, sensazione di pesantezza e fastidio in zona perineale quando ad es. sono in auto e prendo dei colpi o faccio attività fisica.
Trovo assurdo che nonostante sia stato visitato da 5 dei migliori urologi della Lombardia, nessuno sia ancora riuscito a capire quale sia il problema, anzi, sembra che abbiano studiato su libri differenti.
Domanda: La ciste di 5 mm, posta in zona epididimo, può ostruire le terminazione nervose e quindi generare il problema sopra descritto? Quale potrebbe essere, altrimenti, la causa di tutto ciò? Come si risolve questa condizione fastidiosa e sgradevole che ho ormai da 6 mesi?
Grazie in anticipo per l\'attenzione e la disponibilità, attendo Vostre. Saluti.
Non riporta esami ulteriori rispetto alle sole ecografie da PS che hanno ovviamente dei limiti in quanto svolte solo con l'obbiettivo di accertare fatti acuti. Quindi non è chiaro su quali basi siano state tratte le conclusioni dei 5 urologi consultati e le relative terapie proposte. Da quanto descrive esiste una sola cosa certa: il trauma testicolare più o meno risolto quasi spontaneamente e/o con il sussidio del brufen. La ciste paraepididmale presumibilmente era lì anche prima del trauma. In tutta la situazione gioca negativamente anche un certo grado di stress che è ovvio che sussista in carenza della soluzione del problema. Il pene non si incurva per lo spostamento del testicolo, ma solo per reazioni fibrose del corpo cavernoso che potrebbero anche sussistere in ragione del trauma avuto, ma è tutto da verificare. Credo sia il caso che un buon andrologo attento (anche se non è un luminare dell'urologia) riveda quanto ha fatto (mi sembra in realtà abbastanza poco) in termini diagnostici e riveda il suo quadro clinico per poi decidere quali utili assi diagnostici svolgere così da definire finalmente il suo quadro e decidere la utile terapia.
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