Buongiorno, Sono un apassionato di ciclismo, 53 anni 1,70 di altezza e 78 Kg. So benissimo di non a

Buongiorno, Sono un apassionato di ciclismo, 53 anni 1,70 di altezza e 78 Kg. So benissimo di non avere le caratteristiche fisiche del ciclista me è la mia passione (circa 3-4.000 Km annui tra dbc e mtb) e, vivendo nel sud sardegna da marzo a ottobre amo fare i miei giretti quasi sempre in solitaria per max 70 Km. Nel 2014 ho avuto un problema al nervo sciatico dx che mi ha costretto a fare anche una serie di infiltrazioni per rimettermi in moto. Quando riesco ad andare in bici con costanza e senza fare sforzi eccessivi non ho problemi ma quando affronto giri un poco più impegniativi il dolore ricompare. Non prendo alcun farmaco perchè il dolore è fastidioso ma non fortissimo e compare sopratutto la sera dopo che sto un po sul divano a guardare la TV. Avevo già deciso di rivolgermi ad uno specialista ma l'attuale problema del Covid19 mi ha fermato. Avete qualche consiglio/accorgimento da darmi? io sto cercando di ricominciare a pedalare con 3-4 uscite settimanali di circa 40 Km con 7-800mt di dislivillo, senza forzare. sarebbe utile un po di streching? A quale specialista dovrei rivolgemi per una prima diagnosi? Avete qualche nome da consigliare zona Sud Sardegna-Cagliari? Ringrazio sin d'ora per il tempo che vorrete dedicarmi.

2 risposte


Buongiorno, per la sua problematica le posso consigliare una visita da un osteopata che grazie ad una valutazione palpatoria individuerà le zone con una ridotta funzionalità come la lombare, il bacino, le caviglie. Successivamente con delle manipolazioni lavorerà sulle articolazioni e sui muscoli per riportare in equilibrio le strutture e migliorare la circolazione dei tessuti. Infine l'osteopata potrà consigliarle degli esercizi di stretching per migliorare le sue performance sportive.

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fossi in lei ripeterei un ciclo di infiltrazioni (foraminali) che avevano già dato un buon risulatao in passato Allo stesso tempo le dico che, essendo passato un po di tempo, prima rivaluterei con nuova risonanza magnetica la situazione Certo la situazione pandemica non aiuta per cui se riconosce il dolore come lo stesso proverei nuovamente la terapia infiltrativa

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