Buongiorno. Sono 12 anni che soffro di ragadi anali con due interventi per le stesse. Dopo qualche m

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Buongiorno. Sono 12 anni che soffro di ragadi anali con due interventi per le stesse. Dopo qualche mese si sono ripresentate. Da qualche mese sto usando dilatatore anali fino al 23, perché il 27 non riesco, 1 volta al giorno per circa 2 minuti ogni misura. Va meglio ma non risolvo del tutto. Può bastare farlo 1 volta al giorno la sera, o serve di più? La mattina mi è difficile
Dott.ssa Luisella Troyer
Chirurgo vascolare, Angiologo, Proctologo
Milano
La modalità d'uso del dilatatore (che non è uno gioco, ma un presidio medico) deve essere decisa dal Medico, e non somministrata autonomamente.
Premesso ciò, andrebbe però, prima di tutto, indagato sul perché lei abbia queste continue recidive.
Esegua quanto prima una visita proctologica completa.
Saluti

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Dott. Mario Pagano
Chirurgo generale, Proctologo
Roma
Buongiorno,
mi dispiace per la lunga sofferenza che sta vivendo. È piuttosto raro che, dopo due interventi chirurgici per ragadi anali, il problema si ripresenti con questa frequenza. Questo fa pensare che possa esserci qualcosa di non completamente risolto, come un tono troppo elevato dello sfintere anale o una gestione incompleta dell’alvo.

L’utilizzo del dilatatore può sicuramente essere d’aiuto, ma da solo potrebbe non bastare, soprattutto se il tono muscolare resta alto o se l’intestino non è ben regolato. Una volta al giorno può essere sufficiente, ma l'efficacia dipende da molti fattori: sarebbe opportuno valutare anche altri aspetti del trattamento, come una corretta alimentazione, eventuali lassativi e pomate locali, scelte in base al tipo di ragade.
Quando tutte queste terapie non risolvono, l’intervento più efficace e risolutivo è spesso la sfinterotomia laterale interna, che riduce la pressione dello sfintere e favorisce la guarigione definitiva. Tuttavia, va valutato con attenzione caso per caso, per evitare rischi come l’incontinenza.

Per questo, il mio consiglio è di affidarsi a un proctologo esperto e dedicato alla patologia, che possa analizzare a fondo la sua situazione e guidarla verso la soluzione più adatta. A volte, infatti, la chiave è proprio nell’esperienza dello specialista e nell'approccio personalizzato.
Un caro saluto.

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