Buongiorno, soffro fin dall'adolescenza (ora ho 47 anni) di disturbi addominali, fra i quali senso
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Buongiorno,
soffro fin dall'adolescenza (ora ho 47 anni) di disturbi addominali, fra i quali senso di gonfiore e fastidio all'addome sinistro mediano ed inferiore, meteorismo, feci abbondanti e non formate, sintomi ascritti dal medico di base e dai gastroenterologi che mi hanno visitato alla sindrome del colon irritabile.
Poiché mi è stata suggerita anche un'intolleranza a qualche alimento che provocherebbe un'infiammazione cronica ed un malassorbimento, ho cominciato a seguire una dieta apposita, prescritta da un nutrizionista, che ha migliorato la consistenza delle mie feci, le quali però appaiono spesso molto lunghe, un po' schiacciate e del diametro di 2 cm circa o poco più.
Appena "sgarro" e vado a cena fuori con le classiche pizza e birra avverto problemi, ma raramente "corro al gabinetto"; piuttosto la mattina seguente, dopo abbondante meteorismo notturno, espello con urgenza feci poltacee, a pezzi, o abbondanti e pastose.
Normalmente defeco solitamente un volta al giorno, la mattina dopo colazione, senza aver mai avuto problemi di stipsi.
La ricerca del sangue occulto è sempre stata negativa. Sono inoltre un soggetto ansioso. Mi sono sottoposto ad ecografia addominale completa che non ha rilevato anomalie, salvo una lieve infiammazione del colon discendente con lieve inspessimento della parete, peraltro neanche refertata ma solo comunicata vocalmente.
Lo stesso ecografo, come il medico di base ed il gastroenterologo l'anno scorso, non riteneva necessario eseguire una colonscopia. Specifico infine di soffrire di problemi di postura e di tendere a piegarmi costantemente verso sinistra, con conseguenti contratture muscolari agli addominali, ai lombari ed al gluteo sinistri, con relativa sciatalgia, il che chiedo se possa influire sulla "trafilazione" delle feci durante la defecazione.
Chiedo pertanto un'ulteriore opinione, chiedendo se riteniate necessario che mi sottoponga ad ulteriori indagini per escludere patologie più gravi. Cordiali saluti
soffro fin dall'adolescenza (ora ho 47 anni) di disturbi addominali, fra i quali senso di gonfiore e fastidio all'addome sinistro mediano ed inferiore, meteorismo, feci abbondanti e non formate, sintomi ascritti dal medico di base e dai gastroenterologi che mi hanno visitato alla sindrome del colon irritabile.
Poiché mi è stata suggerita anche un'intolleranza a qualche alimento che provocherebbe un'infiammazione cronica ed un malassorbimento, ho cominciato a seguire una dieta apposita, prescritta da un nutrizionista, che ha migliorato la consistenza delle mie feci, le quali però appaiono spesso molto lunghe, un po' schiacciate e del diametro di 2 cm circa o poco più.
Appena "sgarro" e vado a cena fuori con le classiche pizza e birra avverto problemi, ma raramente "corro al gabinetto"; piuttosto la mattina seguente, dopo abbondante meteorismo notturno, espello con urgenza feci poltacee, a pezzi, o abbondanti e pastose.
Normalmente defeco solitamente un volta al giorno, la mattina dopo colazione, senza aver mai avuto problemi di stipsi.
La ricerca del sangue occulto è sempre stata negativa. Sono inoltre un soggetto ansioso. Mi sono sottoposto ad ecografia addominale completa che non ha rilevato anomalie, salvo una lieve infiammazione del colon discendente con lieve inspessimento della parete, peraltro neanche refertata ma solo comunicata vocalmente.
Lo stesso ecografo, come il medico di base ed il gastroenterologo l'anno scorso, non riteneva necessario eseguire una colonscopia. Specifico infine di soffrire di problemi di postura e di tendere a piegarmi costantemente verso sinistra, con conseguenti contratture muscolari agli addominali, ai lombari ed al gluteo sinistri, con relativa sciatalgia, il che chiedo se possa influire sulla "trafilazione" delle feci durante la defecazione.
Chiedo pertanto un'ulteriore opinione, chiedendo se riteniate necessario che mi sottoponga ad ulteriori indagini per escludere patologie più gravi. Cordiali saluti
Il presunto colon irritabile ( rimane sempre una diagnosi che si fa per esclusione se gli accertamenti MIRATI sono tutti negativi) va comunque trattato con farmaci ad hoc, cosa che finora non mi sembra sua stata fatta
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