Buongiorno. Soffro di ciclotimia e attualmente sono in cura presso uno psichiatra 4 anni. Assumo
Buongiorno. Soffro di ciclotimia e attualmente sono in cura presso uno psichiatra 4 anni. Assumo Cipralex, Tegretol e Circadin. Assumo anche pillola anticoncezionale Sibilla per problemi alle ovaie e ormonali. Vorrei iniziare un percorso per dimagrire perché ho problemi con il peso da quando ho 13 anni, ora ne ho 27. Penso di soffrire di binge eating. Peso 97kg e sono 170cm. Il mio peso più basso negli ultimi anni è stato di 72kg nel 2019 dopo aver seguito la dieta Dukan... Attendo di parlarne con il mio psichiatra però vorrei avere altre opinioni mediche: a chi dovrei rivolgermi? Dietista? Nutrizionista? Psicologo? Sicuramente la mia costituzione e i medicinali che assumo non aiutano a perdere peso, anzi, ma sono anche sicura che mangiare di nascosto quando provo emozioni è una cosa psicologica ma non so a che genere di esperto dovrei rivolgermi. Grazie in anticipo.
11 risposte
Buon pomeriggio, io sono una Dietista specializzata nel trattamento dei DA. Di sicuro le consiglio un percorso che non preveda la classica "dieta" per perdere peso, un percorso di riabilitazione psico-nutrizionale, ovvero un percorso in cui psicoterapeuta-psichiatra e dietista si affiancano, è un intervento terapeutico multidisciplinare che affronta i comportamenti deviati rispetto alla nutrizione ed i pensieri disfunzionali che li sottendono portando alla riscoperta dei segnali interni e lavorando sui comportamenti disfunzionali-disorganizzati. Le sconsiglio altamente di fare la classica dieta ipocalorica per perdere peso, e le consiglio vivamente un dietista che abbia un Master in Disturbi Alimentari. Rimango a piena disposizione su Roma o online, non esisti a contattarmi. Dott.ssa Alessandra Daidone-Dietista.
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Salve, le consiglio di parlarne molto apertamente con il suo psichiatra. Eviti qualsiasi altro approccio fai da te. Da quello che scrive è possibile che lei necessiti di un approccio che preveda collaborazione fra più figure: psichiatra per il trattamento del disturbo psichiatrico, psicoterapeuta per la riabilitazione conignitivo-comportamentale e dietista (con opportuna formazione su disturbi del comportamento alimentare) per la riabilitazione nutrizionale. Le faccio i miei migliori auguri.
Buongiorno, condivido con i colleghi che le hanno indicato di fare riferimento a figure specializzate. Da dietista Le suggerirei un percorso nutrizionale che possa aiutarla a perdere peso senza alterare le sue abitudini, ma insegnandole a riconoscere specifici segnali e ad affrontarli in maniera equilibrata. Sono a disposizione per chiarimenti o supporto, ricevo a Roma e online. Saluti e in bocca al lupo Dott.ssa Daniela Garbellini - Dietista
Buona sera signora, direi che la cosa importante è che si rivolga ad un professionista e che non attui programmi fai date o da giornalino , può rivolgersi al suo psichiatra perché le consigli qualcuno di sua conoscenza in modo da poterla seguire in team. se dovesse aver bisogno mi può contattare anche per consulenza online. Dott.ssa Letizia Targioni-Dietista su Prato e Pistoia.
Buon pomeriggio, condivido quanto detto dai colleghi. Le suggerirei un percorso di educazione alimentare che le permetta di perdere peso imparando a mangiare meglio e in modo equilibrato. Resto disponibile anche online dott.ssa Martina Carne, dietista e biologo nutrizionista
Salve, nel suo caso credo che la strada più giusta sia quella di rivolgersi a più specialisti contemporaneamente e non solo ad uno specialista dell'area nutrizionale e/o psicologica. Il trattamento dei disturbi alimentari e della nutrizione prevede, infatti, un trattamento multidisciplinare, che quindi integra le competenze di più specialisti, anche a livello ambulatoriale. Da Dietista specializzata nel trattamento dei DAN, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista dell'area nutrizionale formato adeguatamente per il trattamento di questo tipo di patologie, evitando proposte di diete "classiche" per perdere peso, ma di cercare un percorso che le permetta di ritrovare il proprio equilibrio e un rapporto sano con il cibo. Le auguro di trovare al più presto il proprio spazio di cura, adeguato alle sue esigenze. Per qualsiasi informazione resto a disposizione (anche per un consulto online). Dott.ssa Sara Marchetti, Dietista.
Salve, l'emotional eating è sicuramente predominante nel suo caso specifico quindi intanto può iniziare a parlarne con il suo psichiatra, successivamente deve rivolgersi ad un bravo dietista (specializzato in disturbi del comportamento alimentare) che le possa dare i giusti consigli e seguirla insieme al suo psichiatra. Un saluto
Buongiorno secondo me nel suo caso c è bisogno di un vero e proprio team. Io tratto i DCA con un metodo specifico che consiste anche nell esercizio pratico di alcuni compiti al termine di ogni seduta. ci vuole un team che comprenda come ha già lei lo psicologo e magari abbinare anche un personal trainer che la potrebbe se non altro spronare sullo svolgere attività fisica eseguendola quindi in modo piacevole. Inoltre sto svolgendo un corso che consiste proprio nell esecuzione pratica di esercizi che portano al cambiamento credo che può effettivamente migliorare la sua situazione se insisme a professionisti che la sostengono e la aiutano a capire nella pratica cosa deve cambiare saluti
Buongiorno. Per quanto riguarda la sua alimentazione direi che dovrebbe rivolgersi a un dietista o dietologo o biologo nutrizionista che abbia principalmente un approccio di tipo non prescrittivo. In casi di Binge Eating o di fame emotiva in generale è un approccio che non porta ad aumentare i fenomeni di abbuffate, migliorandole l'autostima e anche il suo comportamento relativo al cibo. Inoltre, di sicuro aiuto potrebbe essere anche un percorso di psicoterapia di cui potrà parlare più approfonditamente con lo psichiatra con cui è in cura. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione in riferimento all'approccio non prescrittivo. Cordiali saluti PS
Buongiorno Gent ma, Certo si può rivolgere a un Dietista che nella fattispecie si occupa di patologie correlate all’alimentazione Resto a disposizione Saluti
Buongiorno, intanto la ringrazio per aver condiviso la sua situazione con tanta consapevolezza. Da quello che racconta, il peso non sembra legato solo all’alimentazione in sé, ma anche a fattori emotivi, ormonali e farmacologici, quindi è importante non affrontare tutto questo da sola né con l’idea che sia solo una questione di volontà. Ha già fatto un passo molto importante riconoscendo il possibile legame tra emozioni e alimentazione. Per questo motivo, il percorso più utile sarebbe multidisciplinare, coinvolgendo: - il suo psichiatra, anche per valutare insieme l’eventuale impatto della terapia sul peso e sull’appetito; - uno psicologo/psicoterapeuta esperto in disturbi del comportamento alimentare o alimentazione emotiva; - un dietista con esperienza in questi percorsi, per costruire un’alimentazione sostenibile, senza restrizioni eccessive o diete troppo rigide. L’obiettivo non dovrebbe essere solo perdere peso, ma ritrovare un rapporto più sereno con il cibo e con il proprio corpo, in modo graduale e realistico.
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