Buongiorno, scrivo in seguito ad una risonanza a coscia e bacino che ho fatto di recente con il seg

Buongiorno, scrivo in seguito ad una risonanza a coscia e bacino che ho fatto di recente con il seguente referto - Tendinosi degli ischio-crurali a sinistra in assenza di evidenti lesioni associate. Nei limiti le restanti strutture miotendinee esaminate. - Minima soffusione fluida della borsa trocanterica bilateralmente. - Non alterazioni di segnale delle strutture scheletriche indagate con significato patologico attuale. - Minuta alterazione distrofico-cistica sottocorticale del grande trocantere a destra, in corrispondenza dell'inserzione della cuffia glutea. - Nei limiti le coxo-femorali, la sinfisi pubica e le sacro-iliache. - Netto assottigliamento e disidratazione del disco intersomatico L5-S1. I miei sintomi principali sono blocco della gamba dx (non riesco a flettere il ginocchio specialmente insieme all'anca) e dolore e instabilità schiena e bacino, per cui non riesco praticamente a camminare. Ho avuto una FAVd (trattata due anni fa) che mi aveva causato una mielopatia cervicale (c2-c6), pertanto si è sempre pensato che i sintomi fossero collegati solo a problemi neurologici, nonostante l'astenia sia regredita completamente ma siano aumentati le difficoltà nella mobilità. Inoltre, in seguito a EMG dinamica non si sono riscontrati sintomi neurologici nell’area della risonanza, ma solo cloni a sx e a dx dal ginocchio in giù. Infatti, il trattamento botulinico mi ha totalmente paralizzato la gamba dx. Alla luce di quanto riferisco, e sulla base del referto rm, sarebbe il caso di indagare meglio i sintomi anche dal punto di vista ortopedico? Il risultato della rm giustifica almeno parte dei miei sintomi? Grazie

1 risposta


Buongiorno, dal referto della risonanza non emergono alterazioni particolarmente gravi. La tendinosi degli ischio-crurali, la lieve borsite trocanterica e la degenerazione del disco L5-S1 possono sicuramente causare dolore, ma difficilmente spiegano da sole una difficoltà così marcata nel camminare o nel flettere la gamba destra. Per questo motivo penso che sia corretto approfondire il problema anche dal punto di vista ortopedico. La risonanza mostra alcuni elementi che possono contribuire ai sintomi, ma non sembra giustificare completamente il quadro che descrive. Considerata inoltre la sua storia neurologica, è probabile che la situazione richieda una valutazione complessiva che tenga conto sia degli aspetti ortopedici sia di quelli neurologici. Non esiti a contattarmi per inquadrare il problema in tempi brevi, aspetto molto importante per capire quali siano le reali cause della sua limitazione e individuare il trattamento più adeguato. Cordiali saluti.

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