Buongiorno,risposta:"se la sig.ra non è sintomatica si potrebbero considerare ,anche, altre opzioni

Buongiorno,risposta:"se la sig.ra non è sintomatica si potrebbero considerare ,anche, altre opzioni terapeutiche"risposta:Il quadro morfologico e emodinamico evidenzia una stenosi carotidea severa meritevole di un trattamento chirurgico"La paziente è asintomatica quali sono le altre opzioni terapeutiche?grazie

4 risposte


non è possibile vedere la cronologia delle domande e le relative risposte precedenti per cui se vuole altri chiarimenti deve fare un'altra domanda specificando tutto il quadro clinici. Saluti

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L'opzione terapeutica attualmente considerata più valida dalle linee-guida per stenosi carotidea severa è rappresentata dalla endoarteriectomia, cioè dalla asportazione chirurgica della placca arteriosclerotica determinante la stenosi. In pazienti in cui sono presenti controindicazioni chirurgiche o anestesiologiche, si può valutare la opzione angioradiologica di apposizione di uno stent nella carotide. Tale opzione viene considerata di seconda scelta perché esposta a maggiori complicanze embolie cerebrali durante e dopo in trattamento.

Prof. Bruno Amato

Prof. Bruno Amato

chirurgo vascolare

Napoli

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Concordo pienamente col collega dr. Amato: la prima opzione è di una endoarteriectomia a cielo aperto, la seconda di una applicazione di stent nella carotide; la scelta è correlata alla più precisa sede (quale carotide? interna, esterna o comune? prima o dopo la biforcazione?); stop al fumo e la colesterolo! Buona serata.


Se la stenosi carotidea è significativa, e dopo una serie di considerazioni, viene definita l'indicazione al trattamento, il trattamento può essere chirurgico (open) o endovascolare. Per decidere quale tipo di trattamento adottare non si può innanzitutto prescindere da un'AngioTc dell'arco aortico e dei TSA che permette di valutare i rischi di un eventuale approccio endovascolare. Se tali rischi risultano bassi per le condizioni anatomiche favorevoli e per l'esperienza del chirurgo operatore, l'approccio endovascolare(angioradiologico con posizionamento di stent) permette di trattare la stenosi carotidea con risultati altrettanto buoni quanto l'intervento chirurgico tradizionale e con impatto decisamente migliore per il pz in termini di invasività(solo una piccola puntura inguinale in anestesia locale), durata dell'intervento e minore degenza(solo un giorno e una notte).

Dott. Giovanni Ambrosino

Dott. Giovanni Ambrosino

chirurgo vascolare

Stradella

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