Buongiorno!Premetto che sono stata operata a metà giugno di ascesso con fistola e mi hanno dovuto ap
Buongiorno!Premetto che sono stata operata a metà giugno di ascesso con fistola e mi hanno dovuto applicare il setone. Le cose sono andate così.. dopo una ventina di giorni che avevo l ascesso mi si è gonfiato improvvisamente e sono andata al pronto soccorso..lì hanno deciso di operarmi di urgenza con risultato come scritto sopra,con un post operatorio molto doloroso e lungo e con una probabilità di incontinenza(ho 35 anni).Ora..ho visto che invece ci sarebbero state invece delle alternative(VAAFT) con post operatorio breve e soprattutto senza nessuna probabilità di incontinenza,ma ovviamente l ho scoperto solo dopo..non ho purtroppo avuto modo di scegliere..A questo punto è ormai troppo tardi per poterlo fare?potrò valutare di farlo dopo aver tolto il setone?grazie per l attenzione
4 risposte
Buongiorno, il trattamento con il setone ha permesso di risolvere la fase acuta del suo problema e quindi è stato assolutamente corretto come primo tempo. Desumo dal suo racconto che ha ancora il setone in sede. È in questa fase che si hanno diverse opzioni per eseguire la chiusura della fistola. La visita proctologica permetterà di stabilire quale trattamento è corretto nel suo caso dato che vi sono diversi tipi di fistola perianale.
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Buongiorno, in realtà il trattamento di una fistola perianale con posizionamento di setone permette di evitare l'incontinenza, in quanto và piano piano (in circa 3 mesi) "a pulire il tessuto malato e a far generare tessuto nuovo", fino a che il setone non cadrà. In teoria, se il setone è stato posizionato bene, lungo il decorso della fistola, dovrebbe portare a risoluzione del problema e non dovrebbero servire ulteriori altri interventi. Questo lo si potrà valutare meglio una volta caduto il setone. La strada del setone è un po' lunga, ma è un intervento corretto per il trattamento di una situazione in urgenza come è stata la sua. Cordiali saluti Dr.ssa Cavallo
Buongiorno, il rischio di incontinenza è correlato agli accertamenti preoperatori, sicuramente la tecnica vaaft avrebbe evitato il setone ma consideri che il setone serve proprio a tutelare lo sfintere quando successivamente verrà completata la fistulotomia. Teoricamente e previa valutazione dell'intervento eseguito sarebbe ancora eseguibile la VAAFT, ma renderebbe completamente inutile l'intervento appena fatto, cioè si sarebbe sottoposta ad anestesia e intervento per niente. Ad ogni modo per prendere tale decisione e per valutare il rischio di incontinenza è assolutamente necessario visionare la sua documentazione preoperatoria e visitarla.
buongiorno, l'aver posizionato il setone è stato corretto per il trattamento acuto dell'ascesso. adesso il chirurgo che la segue valuterà l'intervento più opportuno. esistono diversi trattamenti sphinter saving ( cioè che preservano la funzionalità dello sfintere ) e uno è la VAAFT, ma ne esistono altri. stia serena , farà degli esami e le verrà consigliato il trattamento più adeguato.
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