Buongiorno Premetto che ho agito tempestivamente ossia in 3 settimane dall'inizio dei dolori compar
Buongiorno Premetto che ho agito tempestivamente ossia in 3 settimane dall'inizio dei dolori comparsi improvvisamente , in seguito alla visita neurochirurgica (ma prima avevo fatto 15 giorni di antinffiamatori e cortisone senza risultati) da cui è emerso un deficit motorio (non stavo sul tallone destro), sono stata operata 4 giorni fa per un'ernia L5 S1intraforaminale con conflitto radicolare espulsa e migrata cranialmente con intervento di microchirurgia inoltre faccio presente che ho un anomalia del passaggio con disco S1-2 sovrannumerario Adesso sono rientrata a casa credo sia normale provare ancora dolore anche se leggermente meno quello che mi stupisce è il chirurgo che in camera mi ha chiesto poche ore dopo l'intervento se stavo meglio Così come mi fa stupore il mio medico di famiglia che mi ha raccontato di una paziente che tolta la compressione è stata subito bene In questo momento sto facendo la terapia di riposo e ogni ora e mezzo circa mi alzo col busto e cammino 5 minuti per casa in più faccio gocce di soldesam cortisone più lirica 75 mg e Tachipirina per il dolore al bisogno. Il professore neurochirurgo che mi ha operata vuole vedermi il prossimo lunedì e cioè a 9 giorni di distanza dall'intervento mi domando ma non è presto? Non dovrebbe vedermi dopo un mese più o meno? A livello psicologico sono andata un po' giù ho paura a muovermi di avere una nuova fuoriuscita dell'ernia anche se so che è abbastanza difficile Ho tanta voglia di tornare alla mia vita normale e al lavoro Grazie se mi vorrete rispondere
1 risposta
Buongiorno, da quello che descrive, il decorso nelle primissime giornate dopo un intervento per ernia discale espulsa e migrata può essere ancora caratterizzato da dolore residuo, rigidità e sensazioni “simili” a quelle preoperatorie, anche se spesso meno intense. Questo non significa necessariamente che l’intervento non sia riuscito. Quando una radice nervosa è stata compressa in modo importante, soprattutto in presenza di deficit motorio come nel suo caso, il nervo può impiegare settimane o talvolta mesi per recuperare completamente. La decompressione chirurgica elimina la causa meccanica, ma l’infiammazione e la sofferenza radicolare non scompaiono sempre immediatamente. È normale che il chirurgo le abbia chiesto poche ore dopo l’intervento se stava meglio: molti pazienti riferiscono un beneficio molto rapido sulla sciatalgia, ma ogni situazione è diversa e non tutti hanno una scomparsa immediata del dolore. Anche il controllo a 9 giorni dall’intervento non è affatto precoce: anzi, è una pratica molto comune per verificare la ferita, l’andamento neurologico, il dolore e dare indicazioni sul recupero. La paura di muoversi e di “far uscire di nuovo l’ernia” è molto frequente nei primi giorni. In generale, seguendo le indicazioni post-operatorie, alzandosi gradualmente e camminando come sta facendo, il rischio non aumenta. Il movimento controllato è anzi utile per il recupero. In questa fase è importante avere un po’ di pazienza con il proprio corpo e con i tempi biologici di guarigione. Il fatto di essere stata operata tempestivamente rappresenta sicuramente un elemento favorevole. Naturalmente, se dovessero comparire peggioramento improvviso della forza, febbre, problemi urinari o un dolore nettamente crescente, è opportuno contattare subito il chirurgo. Le auguro una buona e graduale ripresa. Dott. Mauro Colangelo, Neurologo e Neurochirurgo
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