Buongiorno Per una protusione in c4 c5 e ernia discale in c6 c7 , ho fatto 10 iniezioni di cortison
Buongiorno Per una protusione in c4 c5 e ernia discale in c6 c7 , ho fatto 10 iniezioni di cortisone e muscoril e 5 iniezioni di scarico cortisone (senza muscoril) ;subito dopo ho cominciato ozonoterapia e sono alla sesta seduta.Ho passato la fase acuta ,durata alcuni giorni,con dolori fortissimi alla spalla e al braccio dx ( poco al collo) ma sento comunque ,nonostante siano passati almeno 30 giorni ,un formicolio alle dita della mano dx ,un piccolo dolore al gomito e al tricipite e soprattutto perdita di forza al braccio ( tutto cio' causato dalla compressione della vertebra).Finiro' il ciclo di ozonoterapia (chi mi segue mi ha dato anche il Benerva compresse) ma qualora i problemi al braccio dx ,non proprio dolorosi ma fastidiosi, non dovessero sparire , mi devo preoccupare? Posso allenarmi con i pesi anche con questi fastidi? Mi devo mettere il cuore in pace e aspettarmi dei tempi lunghi per un ritorno alla normalita'? Saluti e grazie.
2 risposte
Buongiorno, prima di potersi sbilanciare in merito a una corretta prognosi, bisogna verificare se i problemi all'arto superiore dipendano solo dalla protrusione o da eventuali contratture muscolari che "intrappolano" il nervo e causano la sofferenza. La terapia attuata è sostanzialmente corretta, io aggiungerei una valutazione fisiatrica per un eventuale progetto riabilitativo per accelerare i tempi di recupero e limitare al minimo la possibilità di recidiva. A disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti
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Buongiorno, I problemi ai nervi hanno solitamente tempi di risoluzione abbastanza lunghi (spesso anche qualche mese). In ogni caso questo non controindica assolutamente l'attività fisica (in palestra o altrove), deve soltanto adeguare i carichi al suo grado di abilità attuale. Ormai è ampiamente dimostrato che ridurre o addirittura eliminare l'attività fisica ritarda il recupero e che il riposo assoluto è controindicato in casi come il suo. Le consiglio di riprendere gradualmente gli esercizi, magari sotto il controllo di un fisioterapista o chinesiologo che possa aiutarla a trovare le attività migliori per lei al momento, evitando di esacerbare la sua problematica. Coridiali saluti, Dott.ssa Giulia Sofia Castelli -- Medico Fisiatra a Milano, Pavia e provincia
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