Buongiorno, nessun problema alla mano fino a quando il 12/07.2019 ho fratturato il polso cadendo in

Buongiorno, nessun problema alla mano fino a quando il 12/07.2019 ho fratturato il polso cadendo in casa. Ingessatura il giorno dopo e controllo RX dopo 10 giorni. Tutto ok! Segnalavo al dottore nel frattempo che il pollice si stava formicolando e che il gesso mi stava facendo male nel dorso della mano. (vada casa e se vuole toglierlo lo metta nell'acqua calda ??) Arriviamo alla rimozione dopo 40 gg. 20.08.2019 e il formicolio e l'insensibilità alle dita nel giro di qualche giorno ormai avevano interessato anche tutte le altre dita escluso il solo mignolo. Richiesta di elettromiografia eseguita dopo altri 34 gg. il 23.09 con esito preoccupante velocità assente. per pollice l'indice medio e anulare. Tunnel carpale di grado estremo. Visita specialistica 15 gg dopo 08.010.22019 conferma e decisione di intervento per il gg. 25.10.2019 . Mi chiedo e chiedo come è stato possibile che in 40 gg. di gesso, la mano si sia ridotta da una situazione di normalità ad una situazione di Tunnel carpale estrema da intervenire subito per non rischiare anche il mignolo e senza speranza di recupero delle altre quattro dita ? Devo fare altri accertamenti? I tempi sono stati quelli giusti? Si poteva fare di meglio? Ma questa è una invalidità gravissima. Si può fare qualcosa?Grazie

3 risposte


Salve! Senza vedere tutte le radiografie, la situazione clinica e com'era il gesso è impossibile valutare quanto fatto per il trattamento della frattura. Per quanto riguarda la durata del gesso, le posso dire che ci sono fratture del polso in cui è necessario tenere il gesso anche per un periodo più lungo (anche 8 o più settimane). Il nervo mediano, quello compresso nel tunnel carpale, non innerva il mignolo ed innerva solo la metà radiale (verso il pollice) del dito anulare, per cui questo "dito e mezzo" non viene mai compromesso da un compressione a questo livello. Se l'elettromiografia non mostra alterazioni del nervo ulnare, può valutare di persona provando a toccare in contemporanea i due lati del suo anulare: il lato verso il mignolo dovrebbe essere "normale", quello verso il pollice informicolato/insensibile. Visto il grado di compressione è difficile che la situazione sia insorta in questi 40 giorni. Molto probabilmente era già presente una predisposizione o una compressione più o meno grave, che si è esacerbata dopo il trauma, anche banalmente per il gonfiore (edema). Non è detto che sia legato direttamente al gesso, anche perché il dolore da lei riferito è a livello dorsale, mentre il tunnel carpale è posizionato sul lato palmare. Le speranze di recupero ci sono sicuramente, però nessuno può garantirle un recupero completo, visto il quadro di partenza. Il recupero potrebbe durare anche mesi (o anni) Nella situazione in cui si trova la soluzione migliore è farsi operare quanto prima da un buon chirurgo. Cordiali saluti

Dr. Mitja Oblak

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chirurgo plastico

Trieste

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Gentile paziente il problema tunnel carpale è spesso associato alle fratture di polso. All'inizio è giusto aspettare l'evoluzione.. i tempi suggeriti erano quelli previsti. Si tratta di un quadro da capire e trattare in breve, cordiali

Prof. Angelo Del Buono

Prof. Angelo Del Buono

ortopedico

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Frattura di polso , gesso e tunnel carpale secondario sono una evoluzione quasi obbligata. il gesso comprime il canale del carpo e il nervo viene incarcerato nel suo decorso. Certamente i 40 gg di gesso non sono la causa di una denervazione completa come lei dice. Sicuramente la compressione avrà influito, ma certamente lei aveva già in atto un processo neuropatologico.

Dott. Franco Moretti

Dott. Franco Moretti

chirurgo generale

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