Buongiorno. Mio padre(84enne) nei giorni scorsi ha avuto un'infrazione (incrinatura) delle costole,

Buongiorno. Mio padre(84enne) nei giorni scorsi ha avuto un'infrazione (incrinatura) delle costole, tra la nona e la decima costola. Dovuta molto probabilmente ad un movimento strano e repentino mentre saliva le scale. Essendo un soggetto diabetico, e con una lieve insufficienza renale,l'unico antidolorifico che può assumere è la tachiprina idrosolubile. Ne prende 2 al giorno. Nei casi estremi di forte dolore prende 3 con intervalli di 6 ore circa. Inoltre , subito dopo questo evento, gli è comparso sul fianco sinistro in corrispondenza delle costole incrinate, un ematoma, poi assorbito e del tutto scomparso dopo una settimana circa, trattandolo solo con ghiaccio e una pomata locale. Sono passati circa due settimane. Ha difficoltà soprattutto a dormire la notte e a volte fa dei respiri lunghi quasi affannati. Premetto che gli è stata riscontrata un residuo di bronchite passata nn curata bene. Sta prendendo il flumicil perchè a causa di questo dolore ha anche difficoltà ad espettorare. Mentre l'ossigenazione sembra buona : oscilla tra 96/98. Le mie domande: 1) Quanto tempo passa affinchè il tessuto costale si possa cicatrizzare? 2) Può continuare a prendere la tachipirina anche per un uso prolungato fino a quando il dolore non diminuisca? 3) Che posizione assumere per poter farlo riposare un pò più serenamente? Grazie a chi vorrà gentilmente fornirmi delle risposte in merito.

1 risposta


Tachipirina al bisogno con un intervallo di almeno 6 ore; il dolore costale è molto rognoso, per cui sappi che se lo porterà a lungo anche se non è la regola,per cui stai tranquillo. Per dormire assumesse la posizione che lo fa stare meglio. Tieni sotto controllo la saturazione... Buona giornata F.N.

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