Buongiorno, mio marito di 60 anni circa 5 settimane fa, ha iniziato ad avere tosse molto insistente
Buongiorno, mio marito di 60 anni circa 5 settimane fa, ha iniziato ad avere tosse molto insistente con catarro e febbre sporadica non oltre i 38 e difficoltà respiratoria. Il medico gli ha prescritto Augmentin e fluifort, dopo qualche giorno ha aggiunto aerosol con fluimucil e clenil e paracodina. Non essendoci miglioramenti si è recato in P.S. dove gli hanno diagnosticato bronchite acuta e hanno aggiunto alla terapia deltacortene 25. Dopo qualche giorno il medico di base ha sostituito Augmentin con Giason 200. Dopo un'altra settimana, peggiorando la situazione con impossibilità a dormire e difficoltà a respirare si è recato nuovamente in ospedale dove è stato ricoverato per 2 giorni. È risultato negativo al tampone per Covid 19, ed è stato dimesso con diagnosi bronchite acuta e la seguente terapia: levofloxacina 500 per 5 giorni, Deltacortene 5 a scalare per 15 giorni, Omeprazolo, paracetamolo 1000 al bisogno (per dolore alla schiena dovuto ai forti colpi di tosse), Lexotan 10 gocce alla sera e in caso di ansia. La terapia è terminata 2 giorni fa ma mio marito, pur migliorato, ha ancora tosse e catarro, il medico di base ha prescritto ancora aerosol con fluimucil e clenil, ma appena ripresi gli aerosol è di nuovo peggiorato con tosse, catarro e difficoltà respiratoria. Faccio presente che prima di tutto ciò aveva avuto tosse secca da più di un mese dovuta, secondo il medico, a reflusso gastroesofageo e aveva appena iniziato a prendere pantoprazolo sospeso dopo i primi sintomi della bronchite. Riguardo a tutto ciò gradirei l'opinione di un esperto. Grazie mille.
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