Buongiorno mio figlio di 33 mesi si è frattura la tibia 1/3 prossimale chiusa. dopo 32 giorni di ges

Buongiorno mio figlio di 33 mesi si è frattura la tibia 1/3 prossimale chiusa. dopo 32 giorni di gesso l ortopedico gli ha prescritto altri 30 giorni di non carico sull arto in quanto la frattura è in fase di consolidamento . Ora la mia domanda è mancano ancora quindici giorni per finire i 30 di non carico e lui improvvisamente si è alzato ma cammina male con entrambi i piedi noi come genitori cercheremo di non farlo alzare più ma tra quindici giorni avrà bisogno di fisioterapia??

13 risposte


Salve, purtroppo nella giovane età gli schemi motori si stanno ancora sviluppando perciò un immobilità di quasi 2 mesi è normale che suo figlio alzandosi si presente come claudicante. Sicuramente quando riprenderà il carico una visita da un professionista della riabilitazione per vedere il punto della situazione la consiglio di fare, oltre alla prescrizione che l'ortopedico vi darà.

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Salve, è normale che il bambino abbia un alterato schema del passo dopo questa lunga immobilità. Sicuramente avrà bisogno di fare della Fisioterapia per aiutare il regolare consolidamento dell’osso, per correggere eventuali posture scorrette e per recuperare un adeguato schema del passo.

Dott. Simone Raneri

Dott. Simone Raneri

fisioterapista

Acireale

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Dopo un serio infortunio che limita i movimenti e immobilizza un segmento corporeo è sempre necessario un ciclo di fkt ed un re-inquadramento posturale. I traumi non trattati (o trattati male) sono visibili anche a distanza di molti anni e influiscono negativamente sul piano posturale. Da professionista e da padre le consiglio di farlo.


I bimbi hanno una buona capacità di recupero ed adattamento ma a mio parere, dopo un periodo così lungo di immobilizzazione è utile intraprendere un percorso di riabilitazione. Potrebbero bastare poche sedute nelle quali insieme al fisioterapista si studiano degli esercizi più funzionali da presentare sotto forma di gioco.


Buongiorno, è normale in questa fase che suo figlio poggi male. Dopo il controllo ortopedico sicuramente dovrà fare un pò di fisioterapia. Un caro saluto


buongiorno, anch'io come i miei colleghi, concordo sulla necessità di fare della fisioterapia per ottimizzare il più possibile la ripresa della deambulazione sia da un punto di vista meccanico e muscolare sia da un punto di vista di schema del movimento ed anche posturale. Ovviamente, in età evolutiva, la fisioterapia è bene che utilizzi il gioco e comunque delle proposte molto gradevoli ed incentivanti per il bambino ed evitando il più possibile situazioni dolorose.


Salve, concordo con quanto scritto dai colleghi; consiglio un controllo tempestivo ed un conseguente percorso ri-abilitativo, il quale potrà anche essere svolto da un Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, figura professionale specifica per lavorare con i bambini, adeguando il trattamento con giochi ed attività funzionali in base all'età del bambino. Spero di poter essere stata utile, Cordiali saluti


Buongiorno, per suo figlio è stato seguito il protocollo per la gestione delle fratture in età di accrescimento: l’immobilizzazione era inevitabile, così come alterazione della scherma del passo, il quale recupererà facilmente. Il controllo posturale serve a verificare la presenza di compensi fasciali instauratisi dopo il non uso è il riconsolidamento. Saluti


Buongiorno, ritengo sia bene iniziare da ora a far mobilizzare l'arto da fermo da un fisioterapista che si occupa dell'ambito pediatrico che sia io o un collega, dopo un' attenta valutazione che evidenzi i distretti limitati e/o deficitari da concordare con il vostro ortopedico di riferimento. Mi sento di indicare in ogni caso al di là che venga consigliata o meno di proseguire con un iter riabilitativo fra 15 gg quando avrà il carico essendo una fase sensibile di crescita per età del bambino e presentando già come descrive una camminata alterata che potrebbe successivamente coinvolgere i distretti superiori (colonna vertebrale) per uno scorretto appoggio sui piedi


Buongiorno...Le posso consigliare quantoprima di iniziare un trattamento osteopatico al fine di reinnescare velocemente i meccanismi di autoguarigione fondamentali per far organizzare in breve tempo un callo osseo maturo, tale da garantire al bimbo maggiore autonomia in sicurezza e in equilibrio dinamico tra psiche e fisico.


Buongiorno, nel suo caso è normale che il bambino cammini con difficoltà, sia per immobilità data dal gesso sia perchè è nella fase in cui sta apprendendo i schemi motori. Quando farà il controllo con l'ortopedico facilmente prescriverà di fare riabilitazione, le consiglio di rivolgersi a un fisioterapista specilizzato nell'età evolutiva. Cordiali saluti

Dott. Dennis Rodegher

Dott. Dennis Rodegher

fisioterapista

Roverchiara

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Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie


Buongiorno, è normale che, dopo alcune settimane di immobilità e non carico, un bambino possa camminare in modo incerto o con una postura un po’ alterata. In questa fase il corpo sta riabituandosi al movimento e ai carichi dopo il periodo di gesso, ma è importante seguire le indicazioni dell’ortopedico per evitare sollecitazioni premature. Quando sarà completato il periodo di non carico, una breve valutazione fisioterapica può essere utile per favorire il recupero della camminata e della forza muscolare, ma spesso nei bambini il recupero avviene spontaneamente e rapidamente. Resto a disposizione per una valutazione

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.