Buongiorno mi sveglio sempre presto con ansia forte e pensieri fortemente negativi che poi man mano

Buongiorno mi sveglio sempre presto con ansia forte e pensieri fortemente negativi che poi man mano che passano le ore perdono forza. La sera a fine giornata sto decisamente meglio ma tutte le mattine angoscia sempre appena apro gli occhi e senso di non fare nulla come se la vita fosse faticosa da affrontare ma soprattutto nera . Inoltre penso al passato come ad un periodo bellissimo ma come se ad oggi quella persona ovvero io non esistesse più e quindi il passato non è un valore aggiunto ma una sofferenza perché non appartenente più a me .È brutto. Cosa posso fare ? Grazie per l ascolto

25 risposte


Buongiorno, ci sono momenti nella vita in cui è più confortante e semplice guardarsi indietro piuttosto che guardare avanti. Forse sta attraversando un momento di passaggio nella sua vita, nel quale dovrebbe dare risposte che al momento non le sono così chiare. Ma questa è solo una ipotesi che andrebbe verificata. Per me sarebbe importante raccogliere molte informazioni e conoscerla per contestualizzare questa difficoltà che sta attraversando e per poterle essere d'aiuto. Qualora volesse, mi contatti. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini

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Buongiorno, dalle sue righe, molto ben scritte, appare una sofferenza dovuta all'affievolimento del desiderio che, quando si presenta, appiattisce tutto e trova compiacimento nella rievocazione del passato, dei meravigliosi tempi andati, di ciò che poteva essere e non è stato...i modi per dirlo sono i più svariati. Consideri di iniziare una psicoterapia: il desiderio si può riaccendere. SM


Gentile utente, la difficoltà che incontra al risveglio sembrerebbe legata al rimettersi in contatto con la sua vita, affrontare la giornata, le routine quotidiana. Sarebbe interessante capire cosa è cambiato e cosa del suo passato ha lasciato il segno, un segno che sembra impedirle di andare "a capo", di ricominciare ad investire nel suo presente. La psicoterapia è una buona occasione, un'opportunità. Ci pensi. I miei saluti MG


Buongiorno, ho pochi elementi per fornirle una valutazione diagnostica. Sicuramente Le consiglio un primo colloquio da uno Psicologo per cercare di approfondire quest'angoscia mattutina che potrebbe essere causata da diversi motivi: traumi non elaborati, lutti, esperienze che portano ancora con sé della sofferenza... Se è il caso, si potrebbe valutare con lo Specialista, anche un percorso psicoterapeutico. Un caro saluto, Dr.ssa Claudia Sposini


Buongiorno, da quanto dura questo periodo? Le è mai successo in passato? Se si quando? Cosa potrebbe spiegare oggi secondo lei questo disagio? Questi quesiti potrebbero essere spunti di riflessione da affrontare con uno specialista psicologo. Può essere utile anche svolgere un solo consulto e lei potrebbe decidere con tutta calma se cominciare un progetto orientato al miglioramento della propria qualità di vita e di promozione del benessere psicologico. Omar Vitali


Buona sera, concordo con i colleghi che approfondire questa sua sofferenza sarebbe importante per avere più consapevolezza di quello che sta succedendo in questo momento nella sua vita e gestirlo in maniera funzionale. Capita a tutti di avere dei momenti faticosi e pesanti nella vita e guardare con nostalgia il passato. Bisogna capire quanto, questa sofferenza, è tollerabile per lei, da quanto dura, con quale intensità e cosa fa per gestirla. Nell'eventualità le consiglio di contattare uno psicologo, il quale potrà aiutarla a comprendere meglio, come detto sopra, ciò che sta accadendo. Io e altri colleghi siamo disponibile anche per consulti online. Un caro saluto. Dott.ssa Chiara Pavia


Buongiorno, dalle sue parole traspare che sta affrontando un momento carico di sofferenza. Un percorso psicologico la aiuterebbe sicuramente a dare un senso a quello che sta vivendo, capirne le origini e affrontarlo in modo da poter tornare a vivere positivamente il suo presente e a guardare al passato come ad una risorsa. Un caro saluto dott.ssa Beatrice Aisa


Buonasera, l'ansia e i pensieri negativi che sente in particolare la mattina quando si sveglia sono sicuramente legati al periodo che sta vivendo. Cosa è successo negli ultimi tempi che non vive con positività? Oggi si sente diverso rispetto al passato al punto da non riconoscersi più. Cosa rimpiange dei tempi passati? Mancano molte informazioni per dirle cosa può fare. Una consulenza può essere utile per capire e affrontare questo momento di ansia e difficoltà. Può scegliere uno psicologo nel suo luogo di residenza oppure chiedere un consulto online. Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento. Un cordiale saluto


Buonasera. Le suggerisco di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per farsi aiutare a capire cosa sta succedendo nel suo presente e che la fa vivere con questa ansia. Buona serata


Buongiorno. Concordo con i colleghi rispetto ai vari passaggi del ciclo di vita. Non sappiamo la sua età, cosa lei faccia per vivere, quali progetti sia riuscito a portare a termine di quell'io di un tempo. .. Mi viene da chiederle di osservare se questo stato di malinconia dura da tempo o se invece è momentaneo e propulsivo a nuove vitalità. Se ci ha scritto è , immagino, preoccupato e bisognoso di confrontarsi con qualcuno. Se poi debba intraprendere un percorso, questo va visto in un secondo momento


Salve, è purtroppo frequente che l'ansia e la tristezza si affaccino al mattino, quando occorre ritrovare la motivazione a intraprendere una nuova giornata. Purtroppo non ci dice molto di "prima", non sappiamo come conduceva la sua vita, che rapporti aveva, e soprattutto cosa è cambiato. Per questo, può essere molto utile un incontro con uno psicologo o uno psicoterapeuta, per aiutarla a ridare significato a quello che sta vivendo, e scegliere come uscirne. cordialmente dr. Ventura


Salve, credo che lei abbia investito molto su questa persona, ma dovrebbe investire più su se stessa. Le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta per fare un po' di chiarezza. Buona giornata. Dott. Fiori


Gentile utente, ansia, pensieri negativi, rimugino sul passato sono sintomi che indicano un disagio che può essere superato rivolgendosi ad uno psicoterapeuta. Durante le sedute l'esperto l'ascolterà e l'aiuterà a dare un senso a questi sintomi aprendo uno spazio fisico e mentale a lei dedicato. Verranno poste delle domande per comprendere chi è, cosa fa nella sua vita, com'è stata la sua infanzia, com'è la sua vita attuale, quali sono i suoi desideri, i suoi bisogni. Tale scelta richiede tempo e costanza ma la porterà ad una nuova consapevolezza e al raggiungimento del benessere perduto.


Salve, da quello che scrive emerge una difficoltà nell'affrontare l'avvio delle giornate, un tono dell'more basso e un senso di fatica fisica e psicologica. Può essere opportuno contattare uno specialista con il quale analizzare insieme tutta questa sintomatologia per elaborare una diagnosi ed un trattamento adeguato. Uno Psicoterapeuta potrà di certo aiutarla a comprendere cosa sta accadendo ed insieme mettere in atto un lavoro psicoterapico che le consenta di tornare a godere delle giornate ed a riportare la sua qualità di vita ad un livello più soddisfacente.


Buonasera, queste sensazioni Che coinvolgono il ciclo sonno-veglia, nell’alternarsi di attività-inattività, andrebbe esplorato con più attenzione cogliendo gli aspetti della sua vita che possono essere intervenuti nel modificare la sua quotidiana e “normale” routine. A questo proposito la psicoterapia è sempre un’occasione importante. Ci rifletta. Un cordiale saluto Dottsa Elisa Galantini


Gentile utente, la sua condizione andrebbe approfondita attraverso un primo colloquio conoscitivo, nel quale valutare il senso di questa sofferenza all'interno della sua storia di vita. Saluti


Buongiorno. La situazione che descrive sembra molto difficile per lei da gestire, mi dispiace stia attraversando questo brutto momento. Ovviamente in questa sede e con così pochi elementi è difficile darle una risposta precisa ed accurata; tuttavia quelli che descrive sembrano essere sintomi depressivi. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo/psicotarapeuta che possa aiutarla ad affrontare al meglio il problema e possa iniziare a sentirsi bene come un tempo. Non si preoccupi! Ci sono tecniche efficaci per trattare questp tipo di problematiche. Io le consiglio però di non aspettare ancora; prima inizia e prima potrà sentirsi meglio. Buona fortuna!


Jung dice "quello che neghi ti sottomette, quello che accetti, ti trasforma." Dal mio punto di vista lei tenta di negare con tutte le sue forze una parte di sé che invece andrebbe ascoltata, perché é molto sofferente. L'approccio psicodinamico basato sulle tecniche psicodrammatiche permette di affrontare a fondo tale dimensione. Per approfondimenti mi contatti pure in privato.


Salve, il suo stato emotivo merita di essere approfondito. Si rivolga a uno psicologo. un saluto, MMM


Buongiorno, in primo luogo le consiglio di consultare il suo medico curante al fine di valutare se sussistono delle cause organiche e fisiologiche al suo disagio. Accertato che queste non sussistono Le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista al fine di valutare i fattori scatenanti del disagio che vive ( da quanto tempo si manifesta c’è stata una particolare situazione un particolare pensiero che lo ha innescato?) fattori di mantenimento (in quali stazioni si manifesta questo disagio? Quali pensieri ho in quel momento? Quali conseguenze teme che potrebbero accadere?) Un percorso con un professionista può aiutarla a comprendere meglio il suo disagio Ed affrontarlo nel miglior modo possibile. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti


Buongiorno, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. Quello che descrivi – svegliarsi con ansia intensa, pensieri negativi e un senso di fatica nel vivere – è qualcosa di molto difficile da affrontare da soli. Il fatto che questi stati d’animo si attenuino con il passare delle ore è significativo e potrebbe suggerire che il tuo corpo e la tua mente facciano più fatica a gestire la giornata nei momenti di risveglio, quando siamo più vulnerabili e privi di distrazioni. Un altro aspetto importante che racconti è il modo in cui vivi il passato: non come una risorsa, ma come qualcosa che ti fa soffrire, quasi come se la persona che eri non esistesse più. Questo senso di disconnessione può essere doloroso e forse sarebbe utile esplorarlo più a fondo, magari con un supporto professionale, per capire cosa ti porta a percepire il tuo presente in modo così distante dalla tua identità passata. Nel frattempo, alcuni piccoli passi potrebbero aiutarti ad affrontare queste sensazioni: Creare una routine mattutina rassicurante, qualcosa di semplice che ti dia un piccolo punto di riferimento stabile appena sveglio/a. Può essere una musica che ti piace, un esercizio di respirazione, un gesto che ti faccia sentire presente nel qui e ora. Annotare i tuoi pensieri negativi al mattino e rileggerli più tardi nella giornata, quando ti senti meglio: potresti accorgerti che la loro intensità cambia e che alcune paure mattutine sono meno reali di quanto sembrino all’inizio della giornata. Dare spazio alla tua storia personale, magari provando a riscoprire cosa ti faceva stare bene in passato, non per rimpiangerlo, ma per vedere se esiste un filo che può ancora legarti a quelle parti di te. Se queste sensazioni di ansia e angoscia persistono, potrebbe essere importante parlarne con un professionista che possa aiutarti a comprendere meglio la loro origine e trovare un modo per affrontarle con maggiore serenità. Non sei solo/a in questo. Ti auguro di ritrovare uno spazio in cui sentirti più in equilibrio con te stesso/a.

Dott.ssa Chiara Cicco

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Ciao, ti proporrei di sentirci, così puoi spiegarmi meglio. Dott.ssa Janett Aruta, Psicologa - ricevo su MioDottore e in Studio a Palermo


Gentile utente, quello che descrive — risvegli precoci con forte ansia e pensieri cupi, che migliorano nel corso della giornata — è un quadro molto tipico delle forme depressive con componente ansiosa mattutina. Nelle prime ore del mattino il corpo produce più cortisolo (l’ormone dello stress), e quando si è in un periodo di vulnerabilità emotiva questo aumento fisiologico può trasformarsi in angoscia, senso di vuoto e pessimismo. Poi, man mano che la giornata procede, la tensione diminuisce e si sente meglio. Il fatto che il passato le appaia come qualcosa di perduto, e che si senta “diverso da chi era”, è un altro segnale di stanchezza psichica profonda: quando siamo esauriti, perdiamo la connessione con le parti vitali di noi e tutto ciò che un tempo dava senso sembra appartenere a un’altra persona. Non è una condizione permanente, ma un momento in cui la mente ha bisogno di essere aiutata a riaccendere la speranza e il desiderio. Le suggerisco alcuni passi pratici: Contatti il medico di base o uno psichiatra per una valutazione: il pattern che descrive (peggioramento al mattino, senso di svuotamento e ansia intensa) risponde molto bene a trattamenti mirati, farmacologici e/o psicoterapeutici. Non è necessario attendere che la situazione peggiori: spesso pochi interventi ben calibrati portano sollievo. Stabilisca piccole routine mattutine, anche se la voglia è minima: alzarsi, aprire la finestra, fare una doccia, mettere qualcosa di caldo sullo stomaco, ascoltare una musica neutra o rilassante. Non è “banale”: serve a interrompere il meccanismo automatico che lega il risveglio al pensiero negativo. Eviti di lottare con i pensieri neri: se li osserva e riconosce (“ecco, la mia ansia del mattino”), tende a ridurne la forza. Combatterli li alimenta. Consideri un percorso di psicoterapia, anche breve, per lavorare sul significato della perdita di sé che sente e sul senso del tempo (“io di prima non esisto più”). In realtà quella parte di sé è ancora presente, ma ha bisogno di essere ritrovata e reintegrata. Questa forma di angoscia è curabile: con il giusto sostegno può riscoprire quella continuità con il proprio passato e tornare a percepire la vita come qualcosa che le appartiene davvero, non come una fatica da sopportare. — Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

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psicologo clinico

Tarquinia

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Salve, grazie per aver condiviso qui con noi. Il fatto che, l’angoscia sia più forte al mattino appena sveglio, migliori progressivamente durante il giorno, la sera tu stia decisamente meglio, i pensieri siano cupi, neri, con senso di fatica esistenziale il passato venga vissuto come qualcosa di “perso per sempre” è un pattern molto tipico. Iniziando un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutare ad avere un sostegno e una consapevolezza maggiore. Resto a disposizione.


Buongiorno, ciò che descrive merita attenzione e non va sottovalutato. L’ansia intensa al risveglio, i pensieri negativi e la sensazione di non riconoscersi più rispetto al passato possono essere segnali di una sofferenza emotiva significativa. Più che cercare di combattere questi pensieri da sola, potrebbe essere utile comprenderne il significato e le cause attraverso un percorso psicologico. Con il giusto supporto è possibile ritrovare benessere, continuità con la propria storia e una visione più serena del presente e del futuro. Un caro saluto.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.