Buongiorno, mi sono sottoposta ad un intervento di blefaro superiore non ablativa con il Plexer e do

10 risposte
Buongiorno, mi sono sottoposta ad un intervento di blefaro superiore non ablativa con il Plexer e dopo un mese il rossore persiste e la palpebra ha ancora i segni dei vari spot. È passato un mese , che succede? Rimarrà così? Il mio medico mi ha detto di aspettare e ner frattempo mettere la brunex urto per il rossore ma oltre a questo non mi ha consigliato nulla. Che devo fare? Grazie mille.
Dr. Dario De Simone
Dermatologo, Medico estetico
Napoli
Salve, suppongo lei abbia fatto l'intervento a fine giugno... Il problema è che questi interventi in aree foto esposte vanno effettuati possibilmente nei mesi invernali e comunque associati a protettivi solari estremi per evitare esiti discromici. È comunque normale che dopo la caduta delle crosticina, che si verifica entro 7-8 giorni, residui un certo rossore che può durare anche un mese e più. Dipende anche molto dall'esperienza dell'operatore nel valutare la potenza degli spot e la distanza tra l'uno e l'altro. Al momento le consiglierei non tanto il Brunex, che serve a schiarire esiti pigmentari, quanto una potente crema a schermo totale 50+ da applicare più volte al giorno, sempre cercando di non esporsi al sole. Cordiali saluti.

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Dott. Enzo Angelo Giudice
Medico di medicina generale, Cardiologo, Medico certificatore
Milano
Buongiorno, confermo la risposta del collega. Importante proteggere la cute con filtro solare 50+
Dott. Fabio Pappagallo
Medico di medicina generale, Medico estetico
Molfetta
Buongiorno, fermo restando quanto già detto dal collega circa l'opportunità di eseguire tali trattamenti in mesi dell'anno più freddi, Le consiglio l'applicazione due volte al dì di Neoviderm comfort 100 + emulsione fluida, che agisce da lenitivo e ha un filtro solare total block. Un saluto
Dott.ssa Anna Giuliesi
Medico estetico
Santo Spirito
L'iperpigmentazione post blefaro superiore con Plexr puo' persistere anche per diversi mesi, questo dipende da vari fattori, anche dal fototipo del paziente. Nella maggior parte dei casi è un fenomeno che si risolve spontaneamente, a volte possono essere necessari dei peeling schiarenti specifici per il contorno occhi. Le consiglio nel frattempo di proteggere con crema con filtro spf 50+ e coprire sempre la parte anche con fondotinta e/o correttore.
Dr. Nicola Massaro
Medico estetico
Casagiove
buongiorno,il trattamento con plexr va effettuato in periodi non particolarmente assolati.Ci vorrano anche 2/3 mesi affinche' quel rossore scompaia e intanto mettere una protezione alta
Dott.ssa Rossella Stefini
Medico estetico
Desenzano del Garda
Buongiorno,
in seguito ad interventi come questo a cui si è sottoposta la cute già fisiologicamente sottile dell' area palpebrale si assottiglia e per un periodo variabile fino a sei mesi o più è contemplato che possa residuare un eritema. Concordo con i colleghi riguardo al fatto che la fotoprotezione 50+ è essenziale. Aggiunga anche l'utilizzo costante di occhiali da sole nel periodo, per evitare che la cute assottigliata vada incontro anche ad iperpigmentazione. Brunex urto è un ottimo prodotto, lo usi la sera ( contiene filtri solari ma non essendo specificato il potere protettivo è meglio ricorrere appunto di giorno ad un spf 50+).

Cordiali Saluti,
Dr.ssa Rossella Stefini
Per il momento le consiglio solo la protezione 50 poi torni dove ha fatto il trattamento
Buongiorno! La pelle è ancora in fase di guarigione e deve essere protetta dal sole e raggi UV . Indossi sempre la protezione solare 50+ e un cappello con visiera .
Dr. Federico Coppola
Chirurgo plastico, Chirurgo estetico, Medico estetico
Palermo
Buongiorno,
dopo un trattamento con Plexer (blefaroplastica non ablativa), è possibile che rossori e discromie persistano anche oltre il primo mese, specialmente in pazienti con fototipo chiaro o pelle sensibile. I segni degli spot possono impiegare fino a 2-3 mesi per attenuarsi completamente. Tuttavia, è fondamentale monitorare l’evoluzione e valutare se ci sono cicatrici ipertrofiche, discromie persistenti o iperpigmentazioni post-infiammatorie.

La crema Brunex Urto è indicata per la gestione delle macchie e del rossore, ma si possono associare anche:
• protezione solare SPF 50+ rigorosa, anche in casa, per evitare pigmentazioni residue,
• creme lenitive come quelle a base di ossido di zinco, niacinamide o aloe vera,
• idratazione costante della zona trattata.

Le consiglio di continuare a seguire le indicazioni del medico, ma se dopo 6-8 settimane i segni dovessero persistere senza miglioramento visibile, potrebbe essere utile una valutazione dermatologica o plastica specialistica per escludere eventuali effetti secondari o intervenire precocemente con trattamenti mirati.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Marcella Gennari
Medico di medicina generale, Reumatologo, Medico estetico
Ferrara
Buongiorno,
non sempre è necessario ricorrere alla chirurgia per migliorare palpebre superiori e rughe glabellari (la zona tra sopracciglia e fronte). Dipende soprattutto da:

età e qualità della pelle
quantità di pelle in eccesso
rilassamento muscolare
profondità delle rughe
risultato desiderato
Palpebre superiori: alternative meno invasive alla chirurgia

L’intervento chirurgico classico si chiama Blefaroplastica superiore ed è il metodo più efficace quando c’è molta pelle in eccesso o la palpebra “cade”.

Tuttavia esistono opzioni non chirurgiche o mini-invasive:

1. Radiofrequenza / RF frazionata

Stimola collagene e tensione cutanea con calore controllato.
Può dare un leggero effetto lifting e “sguardo più aperto”.

Indicata se:

il rilassamento è lieve o moderato
la pelle è sottile ma non molto abbondante

Richiede spesso più sedute.

2. Laser frazionato CO₂

Può migliorare:

texture
rughette
tonicità della pelle palpebrale

Ha tempi di recupero maggiori rispetto alla radiofrequenza ma meno invasivi della chirurgia.

3. Plasma exeresi / Plexr

Tecnica non chirurgica che crea micro-punti sulla pelle inducendo retrazione cutanea.

Può funzionare bene:

nelle palpebre leggermente rilassate
in persone che non vogliono bisturi

Va però eseguita da medici molto esperti perché la pelle delle palpebre è delicata.

4. Ultrasuoni focalizzati (HIFU)

Stimolano il collagene in profondità.
Risultati generalmente più delicati e graduali.

5. Tossina botulinica (“Botox”)

A volte, se il sopracciglio tende a “scendere”, piccole quantità di botulino possono:

sollevare leggermente la coda del sopracciglio
dare un effetto più fresco allo sguardo

Non elimina però la pelle in eccesso vera e propria.

6. Fili di trazione

Possibile lieve lifting temporaneo, ma nella zona palpebrale i risultati sono spesso limitati e non sempre duraturi.

Rughe tra sopracciglia e fronte (“rughe glabellari”)

Queste rughe sono spesso dovute soprattutto alla contrazione muscolare ripetuta.

L’approccio dipende dal tipo di ruga:

Rughe dinamiche

(compaiono soprattutto quando si aggrotta la fronte)

Il trattamento più efficace resta la Botulinum toxin.

Perché?
Perché rilassa il muscolo responsabile della piega.

Rughe statiche

(visibili anche a riposo)

Qui si può associare:

botulino
acido ialuronico
biostimolazione

L’Acido ialuronico può aiutare a riempire una piega già scavata.

Tuttavia nella glabella (tra le sopracciglia) bisogna fare molta attenzione:

è una zona vascolare delicata
il filler deve essere eseguito solo da medici molto esperti
Collagene iniettato?

Oggi si usa molto meno rispetto al passato.
Attualmente si preferiscono:

acido ialuronico
biostimolatori del collagene
skin booster
Altre alternative interessanti per rughe e tonicità
Biostimolazione

Microiniezioni che stimolano collagene ed elastina.

Esempi:

polinucleotidi
idrossiapatite di calcio
PRP (plasma ricco di piastrine)

Effetto:

pelle più compatta
miglior qualità cutanea
risultati naturali e progressivi
In pratica: quando serve davvero la chirurgia?

La chirurgia diventa la soluzione migliore se:

la palpebra “copre” l’occhio
c’è molta pelle in eccesso
il risultato desiderato è marcato e duraturo

Se invece il problema è lieve/moderato, spesso si può ottenere un miglioramento soddisfacente con trattamenti meno invasivi.



per capire:

se il problema è pelle, muscolo o perdita di volume
quali tecniche siano davvero indicate nel suo caso specifico.

Se vuole, posso anche spiegare:

quali trattamenti danno l’effetto più naturale
durata media dei risultati
differenze di costo e recupero
quali procedure evitare nella zona occhi.
Per rossore e spot non si preoccupi, il tempo per eliminare gli ematomi , e' piu' prolungato , nelle regioni peri ed oculari , dove la cute e molto vascolarizzata e sottile.

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