Buongiorno, Mi rivolgo ad un cardiologo, ho una diagnosi di Long Covid (disautonomia con tachicardia

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Buongiorno, Mi rivolgo ad un cardiologo, ho una diagnosi di Long Covid (disautonomia con tachicardia posturale e pressione altalenante) dalla negativizzazione dicembre 22: Il mio holter di febbraio tutto in RS presentava solo 1 evento ventricolare e 6 sopraventricolari singoli. Ora dopo 2 mesi di risvegli ho l'holter di settembre che segnala:RS ma con tutti eventi sintomatici 300 e oltre sopraventricolari con singoli/doppi/runs (la maggiore di 10 battiti) concentrati al mio alzarsi da posizione sdraiata (unitamente a questi anche 24 ventricolari). La morfologia del tracciato dei sopraventricolari che ho è pericolosa (se è possibile allegare holter)? Ultima Ecocardiodoppler mi ha registrato (6 mesi fa non presente) un lieve ingrandimento 4,59 atrio sinistro e diminuzione della FE da 62% a 54%. Ringrazio chi prenderà gentile visione.
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buongiorno. Dal suo dettagliato racconto si evince una evoluzione peggiorativa delle evidenze cardiovascolari strumentali sia Holter che ecocardiografiche. In particolar modo emergono all'attenzione la contrazione della FE ed i fenomeni extrasistolici sopraventricolari conseguenti verosimilmente alla dilatazione atriale sinistra. Purtroppo sembrerebbe proprio una PASC-CVD ( Post-Acute sequelae of SARS-CoV-2 infection CardioVascular Diseases ) facente parte della sindrome Long Covid. Questo tipologia di sindrome compare in circa il 10-30 % dei pazienti a seguito della infezione da SARS-CoV-2. I pazienti iniziano a presentare sintomi dopo 4 e piu’ settimane indipendentemente dalla gravità della patologia sofferta. Infatti si presenta sia dopo Covid asintomatico sia a seguito di forme lievi, moderati o severe. Numerosi sono i meccanismi fisiopatologici proposti e/o ipotizzati. L’infiammazione, la persistenza virale o l’attivazione di virus latenti, meccanismi immunitari, disfunzione endoteliale, decondizionamento cardiaco secondario all’infezione. Le consiglio chiaramente uno stretto follow up con ripetizione delle indagini praticate a cadenza breve sotto la supervisione del suo cardiologo di riferimento ed un eventuale trattamento farmacologico. A tale riguardo sono stati impiegati beta-bloccanti, calcio-antagonisti non diidropiridinici, Ivabradina. Spiacente, ma come da regole degli amministratori del sito miodottore, questa costituisce una risposta pubblica e non unicamente personale con visione degli accertamenti praticati.

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