Buongiorno mi hanno tolto la nefrestomia al rene destro e ha un restringimento nell uretere , calcol
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Buongiorno mi hanno tolto la nefrestomia al rene destro e ha un restringimento nell uretere , calcoli renali(è un tentativo) dopo 7 mesi. Era chiusa da fine luglio con piccoli dolori. Rimango con lo stent al rene destro.
Nel referto mi hanno scritto comparsa di idronefrosi e passaggio mdc fino in
vescica seppur ritardato cioè fa fatica a passare se ho capito bene.
L urologo ritiene di non togliere i calcoli per non far patire di più il rene che ora lavora al 22% invece del 18%.
Mi chiedevo se c è rischio che non lavori andando avanti bisogna rimettere la nefrostomia. O cosa comporta? Sono una persona ansiosa.
Grazie
Nel referto mi hanno scritto comparsa di idronefrosi e passaggio mdc fino in
vescica seppur ritardato cioè fa fatica a passare se ho capito bene.
L urologo ritiene di non togliere i calcoli per non far patire di più il rene che ora lavora al 22% invece del 18%.
Mi chiedevo se c è rischio che non lavori andando avanti bisogna rimettere la nefrostomia. O cosa comporta? Sono una persona ansiosa.
Grazie
Capisco l’ansia: se lo stent mantiene il drenaggio e il rene mostra passaggio di mdc fino in vescica, il rischio immediato di perdita completa della funzione è contenuto, ma permane la possibilità che l’idronefrosi peggiori se l’ostruzione progredisce o se compaiono infezioni ricorrenti. Lo stent è pensato proprio per proteggere il rene evitando la nefrostomia; tuttavia se il drenaggio dovesse diventare insufficiente (dolore intenso, febbre, aumento della creatinina o peggioramento della diuresi) può rendersi necessaria la riallocazione dello stent, la rimozione dei calcoli o, in casi di ostruzione mantenuta, il reinserimento di una nefrostomia per decomprimere il rene. La scelta di non rimuovere i calcoli al momento può essere ragionevole se l’intervento comporterebbe rischio di peggiorare la funzione residua; il monitoraggio è cruciale. Le raccomando controlli clinici e strumentali regolari (funzionalità renale, ecografia/TC di controllo, valutazione dei sintomi) e una consulenza urologica/nefrologica per programmare tempi e modalità di trattamento e per intervenire tempestivamente in caso di segni di scompenso o infezione. Sarebbe interessante conoscere i valori di creatinina recente, eventuale febbre, intensità della diuresi e frequenza dei controlli: per un parere più specifico.
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