Buongiorno ,mi chiamo Fabio abito in provincia di trento . cerchero' di essere piu' preciso possibil
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Buongiorno ,mi chiamo Fabio abito in provincia di trento . cerchero' di essere piu' preciso possibile . sono stato operato di ernioplastica inguinale destra nel 2021 non in laparoscopia . dopo una ventina di giorni ho accusato qualche dolore nella zona del taglio , con qualche massaggio , antinfiammatori e riposo per un po' di tempo sono stato bene . Verso gennaio 2023 ho cominciato ad avere dolori sempre nella zona del taglio sopratutto in certe posizioni tipo supine ,sono dolori tipo scariche elettriche che tornato in posizione eretta passano . Da allora ho fatto una ecografia che non ha evidenziato problemi e una tac senza liquido di contrasto ,tutto a posto tranne questo : Durante manovra di ponzamento si evidenzia parziale impegno delle struttur intestinali a livello del canale inguinale destro con modico prolasso della parete piu' accentuato rispetto a quanto evidenziabile a sinistra . Premetto il dottore che mi ha operato non e piu'in servizio, ho eseguito visite con due chirurghi in due strutture diverse , il primo mi ha fatto assumere per un paio di mesi una terapia con farmaco Lirica ( che per un po' sono stato meglio) dicendomi che mi sconsigliava una nuova operazione perche' avrebbe dovuto rioperarmi col metodo tradizionale, togliere la rete messa in precedenza ,metterne una nuova , che non si poteva fare in laparoscopia e che i rischi di poter star peggio di adesso erano alti. II secondo a parte i tempi di attesa che sono minimo sei mesi mi dice che secondo lui c'e' una piccola recidiva , che in questi casi si puo solo operare in laparoscopia
dicendomi anche che pero' non e detto che i miei problemi siano dovuti alla piccola recidiva e che forse siano dovuti a dei dolori cronici e che quindi non risolverei niente con una nuova operazione. Ho fatto anche una visita da un fisiatra per scongiurare che i miei problemi siano dovuti ad altro.Ora vorrei sentire altri pareri anche in presenza possibilmente non troppo lontano da dove abito . GRAZIE
dicendomi anche che pero' non e detto che i miei problemi siano dovuti alla piccola recidiva e che forse siano dovuti a dei dolori cronici e che quindi non risolverei niente con una nuova operazione. Ho fatto anche una visita da un fisiatra per scongiurare che i miei problemi siano dovuti ad altro.Ora vorrei sentire altri pareri anche in presenza possibilmente non troppo lontano da dove abito . GRAZIE
Non avendo specificato dove abita non so se è vicino o lontano e può farsi valutare di persona.
Comunque direi che in parte hanno ragione entrambi i colleghi consultati.
La sua sintomatologia sembra essere riferibile a dolore nervoso, a volte accade che un nervo resti "impigliato" nella plastica e dia quella sintomatologia dolorosa/fastidiosa. Per risolvere tale problema, se i farmaci, come sembra, hanno dato risultati parziali, è possibile solo una revisione chirurgica della plastica.
Sul fatto che debba essere fatta solo per via laparoscopica mi permetto di dissentire, in quanto andrebbe benissimo per correggere la recidiva d'ernia ma non risolverebbe il problema di cui sopra.
Quindi per i dati da lei forniti, senza una visita clinica, direi che l'indicazione sia ad una revisione chirurgica della plastica che correggerebbe la recidiva e dovrebbe (il condizionale in medicina è sempre d'obbligo) risolvere la sintomatologia dolorosa.
L'intervento sarà anche un po più complicato ma qualcuno le cose complicate le deve pur fare.
So di non averle dato notizie entusiasmanti ma l'esperienza mi dice che è cosi!
Buona serata
Comunque direi che in parte hanno ragione entrambi i colleghi consultati.
La sua sintomatologia sembra essere riferibile a dolore nervoso, a volte accade che un nervo resti "impigliato" nella plastica e dia quella sintomatologia dolorosa/fastidiosa. Per risolvere tale problema, se i farmaci, come sembra, hanno dato risultati parziali, è possibile solo una revisione chirurgica della plastica.
Sul fatto che debba essere fatta solo per via laparoscopica mi permetto di dissentire, in quanto andrebbe benissimo per correggere la recidiva d'ernia ma non risolverebbe il problema di cui sopra.
Quindi per i dati da lei forniti, senza una visita clinica, direi che l'indicazione sia ad una revisione chirurgica della plastica che correggerebbe la recidiva e dovrebbe (il condizionale in medicina è sempre d'obbligo) risolvere la sintomatologia dolorosa.
L'intervento sarà anche un po più complicato ma qualcuno le cose complicate le deve pur fare.
So di non averle dato notizie entusiasmanti ma l'esperienza mi dice che è cosi!
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Il dolore cronico dopo ernioplastica inguinale è da riferire a (involontario) intrappolamento di nervo ileo-inguinale, ileo-ipogastrico e/o genito-femorale.
La diagnosi solitamente è clinico con ausilio di risonanza magnetica della zona interessata.
Il trattamento non è banale, ma può effettivamente comprendere anche l'asportazione del materiale protesico precedentemente posizionato.
La recidiva, presente o no, va valutata clinicamente.
Per il parere clinico, sono a disposizione (non so dove Lei abiti, quindi veda Lei).
Un cordiale saluto.
La diagnosi solitamente è clinico con ausilio di risonanza magnetica della zona interessata.
Il trattamento non è banale, ma può effettivamente comprendere anche l'asportazione del materiale protesico precedentemente posizionato.
La recidiva, presente o no, va valutata clinicamente.
Per il parere clinico, sono a disposizione (non so dove Lei abiti, quindi veda Lei).
Un cordiale saluto.
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