Buongiorno, mi chiamo Antonio ed ho 52, da un po' di mesi a questa parte (quasi un'anno) che durante

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Buongiorno, mi chiamo Antonio ed ho 52, da un po' di mesi a questa parte (quasi un'anno) che durante il rapporto, ed in una particolare posizione supina, non riesco più a mantenere l'erezione come prima. Stetti a luglio da un urologo di fiducia il quele mi prescrisse il Tadalafil che presi per due mesi a giorni alterni ed il in quel periodo ha funzionò molto bene. Successivamente al trattamento mi prescrisse il tadalafil da prendere al bisogno che andò bene ma mi provocò delle reazioni avverse del tipo: tachicardia, vampate di calore e sudorazione.
Allo stato attuale é circa un mese e mezzo che ho ricominciato la cura con il tadalafil che prendo a giorni alterni però tale cura non mi sta dando giovamenti e cioè, in quella determinata posizione, dopo un po' l'erezione viene meno.
Vorrei sapere da voi specialisti cosa possa fare per migliorare questo disturbo che mi sta affliggendo da un po' di tempo.
Faccio presente che io sono iperteso e prendo Plaunac, poi soffro di rettocolite ulcerosa e prendo Mesavancol al giorno ed in fase acuta prendo il Clipper (cortisone), inoltre soffro da tempo di stati d'ansia e crisi di panico causati da stati fobici (claustrofobia) e prendo all'occorrenza Xanax a rilascio immediato.
Resto in attesa di risposta, grazie.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
L'urologo avrebbe fatto meglio ad indagare con i dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) le ragioni della sua DE, invece di darle subito il tadalafil che certo ha avuto efficacia per un po' ed ora non ha più, presumibilmente essendo peggiorate una o più delle ragioni. L'ipertensione può essere una ragione se poi fosse associata a questioni cardio-coronarico-vascolari non adeguatamente valutate (altra terapia sintomatologica senza valutazioni, che può avere effetti negativi sull' erezione). La rettocolite ulcerosa e la sua terapia sono responsabili di squilibri che possono mettere in condizioni precarie l'intera area pelvico-prostatica sostenendo o amplificando il suo stato congestizio-infiammatorio con i relativi effetti dulla DE. L'ansia e il panico anche qui trattati solo sintomatologicamente non aiutano e meno che mai aiuta lo xanax anche se preso saltuariamente (ma quanto?). Credo sia doveroso riprendere in mano la sua intera situazione valutarla come si deve con in relazione ai diversi aspetti qui citati e poi definire un quadro integrato con realtiva terapia ben orchestrata, anche in stretta collaborazione tra gastroeneterolo, andrologo e cardiologo.

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