Buongiorno Ma per chi assume DiBase 1 volta al mese, come si regola per la vit. K? Grazie infinite

Buongiorno Ma per chi assume DiBase 1 volta al mese, come si regola per la vit. K? Grazie infinite per la risposta e buona giornata.

10 risposte


La vitamina K si assume normalmente con l'alimentazione ad esempio da verdura a foglia verde, solo in casi particolari o su indicazione del medico si valuta un’integrazione di vitamina K.

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Buon pomeriggio, in chi assume colecalciferolo (Dibase) una volta al mese, in genere non è necessario regolarsi in modo particolare con la vitamina K né aggiungere automaticamente un integratore di K2, perché ad oggi non c’è evidenza sufficiente per raccomandare di routine l’associazione vitamina D + vitamina K nella popolazione generale. L’indicazione generalmente è quella di mantenere un apporto alimentare regolare di vitamina K (senza oscillazioni estreme) e concentrarsi piuttosto sulla correttezza dello schema di vitamina D e sull’eventuale controllo dei valori (25-OH vitamina D, calcio, ecc.) quando indicato dal medico curante. La cautela vera sulla vitamina K riguarda soprattutto chi assume anticoagulanti cumarinici (warfarin e simili): in quel caso la vitamina K può antagonizzare l’effetto del farmaco, quindi l’integrazione “fai da te” è da evitare e va sempre concordata col medico. In aggiunta, le raccomandazioni italiane sottolineano prudenza con boli elevati di vitamina D e indicano di non superare 100.000 UI come dose singola, privilegiando poi mantenimenti più “fisiologici” (anche con schemi intervallati) in base al caso clinico. Per darle un’indicazione più precisa, mi sarebbe d'aiuto se mi indicasse se è in terapia con anticoagulanti (warfarin/Sintrom oppure DOAC) e quale dose mensile esatta di Dibase è stata prescritta, così da risponderle in modo più sicuro. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira


Buon pomeriggio, Se si assume DiBase (colecalciferolo, cioè vitamina D3) una volta al mese, in genere non è necessario integrare automaticamente la vitamina K, ma dipende dalla situazione personale. Quando può avere senso associare la vitamina K? Terapie prolungate nel tempo, dosi alte di vitamina D, Presenza di osteopenia/osteoporosi, Dieta povera di vitamina K (poche verdure a foglia verde e alimenti fermentati). Cordiali Saluti


La vitamina D (come nel caso del DiBase) e la vitamina K svolgono ruoli diversi nell’organismo e l’eventuale integrazione di vitamina K non è automatica. La necessità e le modalità di integrazione dipendono da alimentazione, stato nutrizionale, terapia in corso ed eventuali valori ematici. Per questo motivo è importante non introdurre integrazioni autonomamente, ma confrontarsi con il medico di medicina generale

Dott. Antonio Balestra

Dott. Antonio Balestra

nutrizionista

San Genesio ed Uniti

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l'assunzione in bolo è provatamente molto meno efficace dell'assunzione quotidiana. Per la Vitamina K2 dipende dai dosaggi. Fino alle 10000UI/giornaliere non è necessaria; oltre si.

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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Buonasera, la vitamina K va dosata in laboratorio insieme al controllo della vitamina D e di conseguenza si decide se somministrarla in aggiunta o no. Cordiali saluti


Buongiorno, chi assume DiBase una volta al mese non deve modificare automaticamente l’apporto di vitamina K. In soggetti sani, con una dieta equilibrata, l’assunzione di vitamina D non altera significativamente il fabbisogno di vitamina K, quindi non è necessaria una supplementazione aggiuntiva. L’integrazione di vitamina K va valutata solo in presenza di carenze documentate o specifiche condizioni cliniche. Se assume già vitamina K, non è necessario modificare l’integrazione per la somministrazione mensile di DiBase. Può continuare la vitamina K normalmente, assumendola secondo le modalità già prescritte dal medico. Non ci sono interazioni rilevanti tra vitamina D somministrata mensilmente e la vitamina K, quindi entrambe le terapie possono essere mantenute senza variazioni. Se lo desidera, è comunque consigliabile prendere la vitamina K durante i pasti per migliorare l’assorbimento.

Dott. Leonardo Salmeri

Dott. Leonardo Salmeri

biologo nutrizionista

Torino

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Buongiorno! È una domanda molto pertinente. La Vitamina D favorisce l'assorbimento del calcio, ma è la Vitamina K2 a fungere da 'vigile', assicurando che il calcio finisca nelle ossa e nei denti piuttosto che depositarsi nelle arterie o nei tessuti molli. Per chi assume un dosaggio mensile (come il DiBase), l'integrazione di K2 dovrebbe essere preferibilmente quotidiana. Questo perché, a differenza della Vitamina D che viene stoccata a lungo nel tessuto adiposo, la Vitamina K2 ha un'emivita molto breve e necessita di un apporto costante per bilanciare i picchi di attivazione della D. Le consiglio di valutare con il suo specialista un protocollo che preveda il supporto di K2 (nella forma MK-7) ogni giorno, per massimizzare la sicurezza cardiovascolare e la salute ossea. Un cordiale saluto!

Dr. Fabio Leoni

Dr. Fabio Leoni

biologo nutrizionista

Verona

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Buongiorno, il DiBase (vitamina D) non richiede un’integrazione specifica di vitamina K per chi lo assume una volta al mese, a meno che non ci siano particolari condizioni o indicazioni mediche. La vitamina K ha un ruolo nel metabolismo osseo, ma di solito si raggiunge il fabbisogno con un’alimentazione equilibrata, salvo eccezioni.


Buongiorno, non esiste una regola che imponga di assumere la vitamina K2 solo nei giorni in cui si assume DiBase. Se il medico ritiene utile associare vitamina K2, questa viene generalmente assunta quotidianamente, indipendentemente dalla somministrazione mensile della vitamina D. Va comunque ricordato che l'associazione D3-K2 non è necessaria per tutti e deve essere valutata in base alla situazione clinica individuale. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.