Buongiorno, l'unghia del mio alluce sx è stata avulsa all'incirca 15 anni fa, ed ora a distanza di
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risposte
Buongiorno,
l'unghia del mio alluce sx è stata avulsa all'incirca 15 anni fa, ed ora a distanza di anni ha ricominciato a crescere sana.
Il problema è che si incarnisce nella parte distale, perchè i tessuti molli hanno creato uno "scalino" molto duro che l'unghia non riesce a superare.
Con la podologa che mi tiene accorciata l'unghia abbiamo già tentato di abbassare lo "scalino" con manipolazione e massaggi, ma inutilmente.
E' possibile risolvere il mio problema con un intervento chirurgico eliminando questo "scalino" senza una nuova avulsione dell'unghia, o facendolo superare in qualche modo dall'unghia stessa?
Mi è stato consigliato di rivolgermi ad un chirurgo plastico piuttosto che ad un ortopedico.
l'unghia del mio alluce sx è stata avulsa all'incirca 15 anni fa, ed ora a distanza di anni ha ricominciato a crescere sana.
Il problema è che si incarnisce nella parte distale, perchè i tessuti molli hanno creato uno "scalino" molto duro che l'unghia non riesce a superare.
Con la podologa che mi tiene accorciata l'unghia abbiamo già tentato di abbassare lo "scalino" con manipolazione e massaggi, ma inutilmente.
E' possibile risolvere il mio problema con un intervento chirurgico eliminando questo "scalino" senza una nuova avulsione dell'unghia, o facendolo superare in qualche modo dall'unghia stessa?
Mi è stato consigliato di rivolgermi ad un chirurgo plastico piuttosto che ad un ortopedico.
Gentilissima signora buongiorno l’unica soluzione e quando sia l’unghia incarnata e quella di un intervento chirurgico in anestesia locale con una tecnica cosiddetta Duque prevede l’asportazione dei margini dell’unghia sia di quelli che tendono ad incarnarsi e a infettare la parte della cute e dei tessuti molli del dito che anche la parte che confina sempre perso l’unghia vengono poi utilizzati dei punti di ancoraggio che vengono rimossi da 23 settimane intervento dura circa una trentina di minuti.
Grazie
Dott Marco Gerardi
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Dott Marco Gerardi
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Certo che è possibile, eliminando la scalino e seguendo la ricrescita dell'unghia in modo che riacquisti la sua posizione al di sopra del tessuto eliminato.
Intervento eseguibile ambulatorialmente in anestesia locale e di breve durata.
Intervento eseguibile ambulatorialmente in anestesia locale e di breve durata.
Buongiorno è possibile attraverso un intervento di onicectomia parziale eseguibile in anestesia locale, cordiali saluti Dr Malloggi
Si può tranquillamente asportare la parte di tessuto che ostacola la ricrescita, in anestesia locale (tronculare) ed in ambulatorio.
La competenza non è ortopedica.
Cordiali saluti
La competenza non è ortopedica.
Cordiali saluti
Si può senz'altro asportare la parte anteriore esuberante del letto ungueale. L'intervento si effettua ambulatorialmente in anestesia locale, ma necessita in seguito di diverse medicazioni e controlli sulla crescita dell'unghia.
Buongiorno è possibile effettuare una onivoplastica laterale in anestesia locale per risolvere il suo problema
Buongiorno, è possibile risolvere il problema dopo aver eseguito una visita e, molto probabilmente, sarà sufficiente un intervento ricostruttivo in regime ambulatoriale in anestesia locale.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Salve , dovrebbe effettuare una visita per valutare la possibilità di intervenire sul letto ungueale e far di che ci sia un migliore scorrimento dell unghia . Un letto ungueale guarito male , cicatriziale potrebbe anche aver bisogno di una ricostruzione con un innesto di lamina ungueale
Gentile Utente,
quanto descritto suggerisce una modifica strutturale del letto ungueale e dei tessuti molli periungueali avvenuta a seguito dell’avulsione di 15 anni fa. In questi casi, l’unghia ricresce sì sana, ma può incontrare ostacoli meccanici alla sua crescita fisiologica, come il cosiddetto “scalino” fibrotico che riferisce.
È assolutamente possibile considerare un intervento chirurgico mirato alla correzione del profilo del letto ungueale e dei tessuti molli, senza necessariamente dover procedere a una nuova avulsione dell’unghia, soprattutto se questa è oggi ben ancorata e integra. L’obiettivo sarebbe quello di rimodellare chirurgicamente la porzione distale dei tessuti molli (onico-plastica correttiva), creando un passaggio più regolare per la lamina ungueale ed evitando che si incarni.
Il consiglio di rivolgersi a un chirurgo plastico esperto in chirurgia ungueale è corretto, poiché si tratta di una zona delicata che richiede attenzione all’estetica, alla funzione e alla qualità della cicatrizzazione.
La procedura può essere eseguita in anestesia locale, ambulatorialmente, e in mani esperte ha un decorso generalmente semplice.
Le suggerisco di portare in visione al chirurgo eventuali fotografie della zona o, se disponibile, un referto della podologa, così da poter valutare la situazione con maggiore precisione.
quanto descritto suggerisce una modifica strutturale del letto ungueale e dei tessuti molli periungueali avvenuta a seguito dell’avulsione di 15 anni fa. In questi casi, l’unghia ricresce sì sana, ma può incontrare ostacoli meccanici alla sua crescita fisiologica, come il cosiddetto “scalino” fibrotico che riferisce.
È assolutamente possibile considerare un intervento chirurgico mirato alla correzione del profilo del letto ungueale e dei tessuti molli, senza necessariamente dover procedere a una nuova avulsione dell’unghia, soprattutto se questa è oggi ben ancorata e integra. L’obiettivo sarebbe quello di rimodellare chirurgicamente la porzione distale dei tessuti molli (onico-plastica correttiva), creando un passaggio più regolare per la lamina ungueale ed evitando che si incarni.
Il consiglio di rivolgersi a un chirurgo plastico esperto in chirurgia ungueale è corretto, poiché si tratta di una zona delicata che richiede attenzione all’estetica, alla funzione e alla qualità della cicatrizzazione.
La procedura può essere eseguita in anestesia locale, ambulatorialmente, e in mani esperte ha un decorso generalmente semplice.
Le suggerisco di portare in visione al chirurgo eventuali fotografie della zona o, se disponibile, un referto della podologa, così da poter valutare la situazione con maggiore precisione.
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