Buongiorno, in seguito a un incidente stradale avvenuto il 06/01/26 ho riportato "fratture scomposte
Buongiorno, in seguito a un incidente stradale avvenuto il 06/01/26 ho riportato "fratture scomposte alle branche ileo e ischio-pubica di sinistra e all'ala sacrale di destra", diagnosticate con TC e RX. Sono stata dimessa nel pomeriggio con l'indicazione di allettamento per 30 giorni con inclinazione del busto a massimo 30 gradi. L'ortopedico del PS non ha ritenuto necessario intervenire chirurgicamente. Ho eseguito rx a domicilio a 15 giorni dall'incidente, che non ha mostrato cambiamenti (il mio medico voleva accertarsi che non si fossero ulteriormente scomposte le fratture). Il giorno 11/02 ho eseguito una seconda rx domiciliare, con esito: "rispetto al precedente, attualmente appaiono maggiormente evidenti le note linee di fratture modicamente scomposte alle branche ileo e ischio pubica di sinistra, anche attualmente in assenza di chiari processi riparativi". È normale che le fratture siano più evidenti adesso e che non ci sia ancora un minimo di callo osseo? Ho seguito scrupolosamente le indicazioni del pronto soccorso, sono ormai 5 settimane che sono a letto e speravo di vedere un miglioramento "oggettivo". A livello di sintomi, non ho praticamente più dolore da settimane, rimane solo un leggero fastidio al sacro a destra e all'inguine a sinistra, ma è più una sensazione di "livido" o di indolenzimento muscolare più che dolore vero e proprio. Controllo bene le gambe, non ho mai avuto sintomi neurologici, mi sento molto meglio rispetto alle prime settimane. Quando posso aspettarmi di vedere il miglioramento anche nell'rx e quindi, idealmente, di fare un passo avanti nella mobilità? Grazie a tutti per eventuali risposte.
1 risposta
Buongiorno. Considerando il tipo di fratture riportate e il trattamento conservativo impostato, il decorso che descrive appare sostanzialmente in linea con quanto ci si può attendere. A circa 5 settimane dal trauma non è infrequente che le linee di frattura risultino ancora ben evidenti, o addirittura più apprezzabili rispetto ai controlli precedenti, per effetto dei fisiologici fenomeni di riassorbimento osseo iniziale. Analogamente, l'assenza di un callo osseo chiaramente visibile in questa fase non rappresenta necessariamente un elemento di preoccupazione, soprattutto nelle fratture del bacino, la cui consolidazione radiografica può richiedere tempi relativamente lunghi. Ancora più importante del dato radiografico è l'evoluzione clinica: la significativa riduzione della sintomatologia, l'assenza di deficit neurologici e il progressivo miglioramento funzionale sono tutti elementi favorevoli e indicativi di una buona evoluzione del processo di guarigione. Sarà naturalmente il controllo specialistico, correlando i reperti radiografici con il quadro clinico complessivo, a consentire di programmare in sicurezza la graduale ripresa della mobilizzazione e del carico. In questi casi è importante ricordare che il recupero biologico dell'osso non sempre procede con gli stessi tempi del miglioramento dei sintomi, e che spesso i segni radiografici di consolidazione diventano più evidenti nelle settimane successive.
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