Buongiorno In seguito a evento ischemico transitorio ho fatto Tac e successiva RM il cui referto co

1 risposte
Buongiorno
In seguito a evento ischemico transitorio ho fatto Tac e successiva RM il cui referto complessivo recita
: "Episodio TIA a rischio moderato. con ricovero ospedale Ruggi 7 gg. Non alterazioni densitometriche di significato patologico acuto del tessuto nervoso encefalico. Non emorragie endocraniche di recente insorgenza. Nei limiti il sistema ventricolo-cisternale. In asse la linea mediana.. Nelle acquisizioni angio tc origine solita del TSA. Alcune placche calcifiche alla biforcazione carotidea da ambo i lati non determinanti stenosi sifificative. Si segnala doppia subocclusione del segmento P!-P2 a sx con scarsa -nulla rappresentazione del tratto a valle della cerebrale posteriore. Ipoplasia dell'arteria vertebrale dx con più marcata riduzione di calibro al segmento VS.. Referto Risonanza magnetica: Si evidenziano 2-3 piccole aree di restrizione della diffusività regione temporo e occipitomesiale sx medialmente al corno da evento ischemico in territorio di arteria cerebrale posterioreda mettere in relazione a occlusione segmento P1 P2. Tali aree. Tali aree già francamente visibili anche nella sequenza Flair sono ascrivibili ad evento ischemico in fase subacuta Sistema ventricolare sovra e sottoteritoriale appare in sed e di volumetria conservata. Regolari gli spazi cisternali e liquorali periencefalici alla volta e alla base"
Si tratta di evento grave? Avrò conseguenze serie?. Soprattutto disturbi di confusione e neuropatia con fitte alla testa che sto accusando da almeno 60gg da 1 mese dopo l'evento potrebbero avere una correlazione con l'evento stesso? LCapisco che un parere a distanza e senza aver visionato le immagini sia difficile sia impossibile ma a me basta anche un parere probatorio generico.
Resto in ansiosa attesa di un riscontro
Dr. Leonardo Renieri
Radiologo, Neurochirurgo
Foggia
Buonasera,
la stenosi di entrambe le arterie cerebrali posteriori è un reperto che merita attenzione e un trattamento farmacologico in primis o interventistico (angioplastica + stent) in secundis.
Si deve rivolgere a un ospedale di terzo livello che abbia esperienza nelle stenosi intracraniche.
Rimango a disposizione qualora avesse bisogno di ulteriori delucidazioni.

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