Buongiorno in caso di forte infiammazione intestinale cosa è meglio mangiare? Ho provato per una set
10
risposte
Buongiorno in caso di forte infiammazione intestinale cosa è meglio mangiare? Ho provato per una settimana a ridurre i carboidrati da cereali e mi sono sgonfiata molto ma si è infiammato l'intestino. Può essere una conseguenza della dieta low carb? E quali sono i prodotti migliori per contrastare i sintomi da intestino irritabile? Grazie
Gentile Utente,
cosa intende per forte infiammazione intestinale? Quali sono i suoi sintomi?
In quanto nutrizionista la prima cosa che mi viene da consigliarle è di non improvvisare, perché così facendo potrebbe causare ulteriore stress al suo organismo. Le consiglierei invece di rivolgersi ad un professionista della nutrizione, poiché potrebbe trattarsi di disbiosi (condizione di cui non posso esserne sicura perché non conosco i suoi sintomi, le sue abitudini alimentari e il suo stile di vita). La disbiosi andrebbe trattata con un piano alimentare personalizzato, considerando gli elementi appena menzionati.
Spero di esserle stata utile,
Cordialmente
Dott.ssa Di Nitto Veronica Biologa Nutrizionista
cosa intende per forte infiammazione intestinale? Quali sono i suoi sintomi?
In quanto nutrizionista la prima cosa che mi viene da consigliarle è di non improvvisare, perché così facendo potrebbe causare ulteriore stress al suo organismo. Le consiglierei invece di rivolgersi ad un professionista della nutrizione, poiché potrebbe trattarsi di disbiosi (condizione di cui non posso esserne sicura perché non conosco i suoi sintomi, le sue abitudini alimentari e il suo stile di vita). La disbiosi andrebbe trattata con un piano alimentare personalizzato, considerando gli elementi appena menzionati.
Spero di esserle stata utile,
Cordialmente
Dott.ssa Di Nitto Veronica Biologa Nutrizionista
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve, In caso di infiammazione intestinale, bisogna creare un contesto nutrizionale antinfiammatorio, basato su combinazione di nutrienti e cotture.
L'eliminazione di singoli alimenti potrebbe non esser sufficiente.
Sarei felice di poterla aiutare con un percorso nutrizionale personalizzato.
L'eliminazione di singoli alimenti potrebbe non esser sufficiente.
Sarei felice di poterla aiutare con un percorso nutrizionale personalizzato.
salve. una dieta chetogenica/low carb potrebbe alterare l'equilibrio del miocrobiota intestinale. è consigliabile assumere probiotici di buona qualità ed enzimi digestivi ai pasti
Buongiorno, andrebbe analizzata la sua alimentazione giornaliera per capire quali cibi posso alterare il suo equilibrio intestinale. Ridurre i carboidrati non è la strategia ottimale, specie nel lungo periodo
non è solo questione di low carb bensì di qualità dei cibi sc elti e di combinazioni; senza contare poi che ci sono diversi nutraceutici e fitoderiavti che possono aiutare e risolvere
Buongiorno, nel caso di infiammazione intestinale e/o intestino irritabile, risulta fondamentale seguire una dieta personalizzata che si basi su protocolli scientifici studiati proprio su queste patologie, in modo da mandare in remissione i sintomi e riuscire nel tempo ad ampliare sempre di più gli alimenti da consumare senza avere effetti negativi.
Non vi sono pertanto alimenti che possono esserle indicati come si e no, o cosa mangiare in linea generale, ma si tratta di protocolli alimentari e integrazioni che vanno personalizzati e le cambiano decisamente la vita, liberandola dai sintomi che purtroppo il colon irritabile porta con sè, ma che per fortuna non sono per sempre, se trattati correttamente.
Volentieri resto a disposizione online o a Padova.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo, specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento
Non vi sono pertanto alimenti che possono esserle indicati come si e no, o cosa mangiare in linea generale, ma si tratta di protocolli alimentari e integrazioni che vanno personalizzati e le cambiano decisamente la vita, liberandola dai sintomi che purtroppo il colon irritabile porta con sè, ma che per fortuna non sono per sempre, se trattati correttamente.
Volentieri resto a disposizione online o a Padova.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo, specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento
Buongiorno, una riduzione drastica dei carboidrati può alterare il microbiota intestinale e, in alcune persone, favorire infiammazione o sintomi di intestino irritabile, soprattutto se viene a mancare fibra prebiotica. In caso di forte infiammazione intestinale è utile privilegiare alimenti leggeri e facilmente digeribili, come verdure cotte, riso bianco o patate, carni magre, pesce, uova e yogurt naturale se tollerato. Piccoli pasti frequenti, ben masticati, e un’idratazione adeguata aiutano a ridurre gonfiore e fastidi. È consigliabile una valutazione nutrizionale personalizzata per individuare quali alimenti siano meglio tollerati e costruire un piano che riduca i sintomi senza rischiare carenze.
Buongiorno,
una dieta a basso contenuto di carboidrati può aver ridotto il gonfiore, ma in alcune persone può anche peggiorare i disturbi intestinali se comporta meno fibre e meno liquid, quindi può aver contribuito ai sintomi, senza però permettere da sola di concludere che ci sia una vera infiammazione intestinale.
In questi casi, più che togliere del tutto i carboidrati, di solito conviene capire quali siano gli alimenti che scatenano questa infiammazione con un diario alimentare e un approccio graduale, perché nell’intestino irritabile non esiste una dieta unica valida per tutti.
Se prevalgono gonfiore, crampi e aria, spesso si consiglia di evitare i cibi più difficili da digerire come cavoli, broccoli, cavolfiore, cavoletti, fagioli e cipolle, e di fare pasti regolari senza saltarli.
Se invece c’è diarrea, può aiutare ridurre per un periodo gli alimenti molto ricchi di fibre insolubili come cereali integrali, frutta secca e semi.
Se prevale stipsi, sono di solito meglio tollerate acqua e fibre solubili come avena, carote, patate sbucciate e semi di lino, aumentandole gradualmente.
Per contrastare i sintomi da intestino irritabile non esiste un prodotto migliore in assoluto, perché la scelta dipende dal sintomo prevalente.
Tra gli approcci nutrizionali più utili c’è anche la dieta low FODMAP, che in genere va impostata con un professionista e poi personalizzata in base alla risposta individuale.
Se i sintomi durano più di 4 settimane o compaiono calo di peso non spiegato, sangue nelle feci o diarrea con sangue, una tumefazione addominale, pallore marcato o palpitazioni, è importante farsi valutare dal medico perché questi segnali non vanno attribuiti automaticamente al colon irritabile.
Se vuole, possiamo impostare insieme una fase alimentare più delicata e capire quali alimenti sta tollerando meglio in questo momento.
Un cordiale saluto
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
una dieta a basso contenuto di carboidrati può aver ridotto il gonfiore, ma in alcune persone può anche peggiorare i disturbi intestinali se comporta meno fibre e meno liquid, quindi può aver contribuito ai sintomi, senza però permettere da sola di concludere che ci sia una vera infiammazione intestinale.
In questi casi, più che togliere del tutto i carboidrati, di solito conviene capire quali siano gli alimenti che scatenano questa infiammazione con un diario alimentare e un approccio graduale, perché nell’intestino irritabile non esiste una dieta unica valida per tutti.
Se prevalgono gonfiore, crampi e aria, spesso si consiglia di evitare i cibi più difficili da digerire come cavoli, broccoli, cavolfiore, cavoletti, fagioli e cipolle, e di fare pasti regolari senza saltarli.
Se invece c’è diarrea, può aiutare ridurre per un periodo gli alimenti molto ricchi di fibre insolubili come cereali integrali, frutta secca e semi.
Se prevale stipsi, sono di solito meglio tollerate acqua e fibre solubili come avena, carote, patate sbucciate e semi di lino, aumentandole gradualmente.
Per contrastare i sintomi da intestino irritabile non esiste un prodotto migliore in assoluto, perché la scelta dipende dal sintomo prevalente.
Tra gli approcci nutrizionali più utili c’è anche la dieta low FODMAP, che in genere va impostata con un professionista e poi personalizzata in base alla risposta individuale.
Se i sintomi durano più di 4 settimane o compaiono calo di peso non spiegato, sangue nelle feci o diarrea con sangue, una tumefazione addominale, pallore marcato o palpitazioni, è importante farsi valutare dal medico perché questi segnali non vanno attribuiti automaticamente al colon irritabile.
Se vuole, possiamo impostare insieme una fase alimentare più delicata e capire quali alimenti sta tollerando meglio in questo momento.
Un cordiale saluto
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
In fase di forte infiammazione è meglio preferire alimenti a basso residuo come riso bianco, carni bianche e pesce, che non irritano le pareti intestinali. La dieta low-carb può aver infiammato l'intestino se la rimozione dei cereali ha privato il microbiota di fibre prebiotiche essenziali o se sono stati inseriti troppi grassi e proteine, alterando il pH intestinale.
Per contrastare l'intestino irritabile sono ottimi i probiotici mirati e sostanze come la L-glutammina o la Boswellia, che aiutano a riparare la mucosa e ridurre gli spasmi. Poiché l'infiammazione richiede una strategia personalizzata per non diventare cronica, le consiglio di prenotare una consulenza così da strutturare un protocollo di ripristino specifico per il suo caso.
Quali sono i sintomi principali che avverte oltre all'infiammazione, come ad esempio crampi o alterazioni del transito?
Per contrastare l'intestino irritabile sono ottimi i probiotici mirati e sostanze come la L-glutammina o la Boswellia, che aiutano a riparare la mucosa e ridurre gli spasmi. Poiché l'infiammazione richiede una strategia personalizzata per non diventare cronica, le consiglio di prenotare una consulenza così da strutturare un protocollo di ripristino specifico per il suo caso.
Quali sono i sintomi principali che avverte oltre all'infiammazione, come ad esempio crampi o alterazioni del transito?
Salve, la dieta che dovrebbe seguire non è una low carb, ma piuttosto una dieta low FODMAP per individuare gli alimenti che le danno fastidio.
Domande correlate
- Buonasera, ho 56 anni e dopo una colica e successivamente un eco addome completo, mi hanno diagnosticato un calcolo di 13 mm alla coliciste e quindi da asportare chirurgicamente. Quali complicanze ci possono essere durante e post intervento? Grazie
- Buongiorno, Da poco mi è stata diagnosticata una IMO (Intestinal Methanogen Overgrowth) con stipsi). Sto seguendo una terapia prescritta dal gastroenterologo (antibiotico per IMO, poi lassativo e riabilitazione pelvica), ma nel frattempo ho perso peso e vorrei capire come aumentare di peso senza…
- Salve,durante un episodio di forte dolore ho scoperto tramite l ecografia addome completo (purtroppo pieno di meteorismo intestinale) , sono riusciti a dirmi di avere lieve e moderata calicopielectasia renale destra ( bacinetto di circa 15mm). Come terapia solo alcune bustine per sciogliere un ipotetico…
- Salve essendomi riscontrata un aneurisma all'arteria splenica nel 2022 di 12 mm ora nell'ultima Tac ad ottobre la aneurisma che è arrivata a 15 mm essendo di 13 mm e l'ecocolordoppler è fatto ad aprile Vorrei sapere come comportarmi e la prassi da fare, Grazie
- Buonasera, sto assumendo fluxarten da più di due mesi per problemi di stabilità e ogni tanto capogiro con diagnosi di emicrania vestibolare, ma dopo un iniziale miglioramento, le cose sembrano essere peggiorate. Credo che il farmaco stia facendo effetto al contrario, ed in più sto ingrassando. Non riesco…
- Buonasera, da poco ho avuto rapporti con il mio partner e in seguito ho avuto vari fastidi. Ho notato una fuoriuscita di un liquido giallastro e maleodorante, sento dolori lungo il corso della giornata, quando vado in bagno è insopportabile, forte sensazioni di bruciori, è gonfia ed è molto sensibile.…
- Salve ho un fibroma di 8 centimetri ,ho 49 anni da luglio non ho piu il ciclo ,ho fatto risonanza magnetica ed è uscito un piccolo linfoma oltre aver confermato il fibroma, il.mio ginecologo vuole togliere utero e ovaie è corretto ?
- Salve volevo sapere se lozonoterapia rettale è efficace per qualsiasi patologia emorraica ragadi fistola e altro grazie
- Salve,sono stato operato con tecnica tradizionale ad un ernia inguinale destra di dimensioni modeste lunedi 27 ottobre,ho avuto giorno dopo giorno il dolore che via via va’ attenuandosi e con piccolo ematoma nella zona del pene e del testicolo destro con un leggero “gonfiore”inguino basso….e’ possibile…
- È da quasi un anno che faccio il percorso di terapia e mi trovo benissimo con la psicoterapeuta. Ma è già da qualche seduta che mi sono resa conto di esserne attratta (lei sa che mi piacciono le donne) e non so se dirglielo perché ho paura che possa rovinare il rapporto che abbiamo costruito. Cosa mi…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.