Buongiorno, In attesa di tornare la settimana prossima dal mio dottore scrivo anche qui perché dopo
Buongiorno, In attesa di tornare la settimana prossima dal mio dottore scrivo anche qui perché dopo mesi a non stare bene inizio a essere veramente stufa e vorrei trovare una soluzione. Premetto che soffro di ipotiroidismo subclinico e sono in cura da febbraio 2021 con tirosint 75 da lunedì a sabato e la domenica faccio pausa. Da circa metà settembre ho iniziato ad avere diversi sintomi, nodo alla gola, palpitazioni, tachicardia, dolori muscolari, stanchezza, ansia, fatica a deglutire, per una settimana intera (a fine settembre) inappetenza, tosse secca. Sono stata sempre liquidata dai medici che dicevano che non avevo nulla, che era solo ansia e che a 25 anni si sta bene. Io però non mi sentivo bene e alla fine ho prenotato privatamente una visita cardiologica. Dalla visita è emerso che ho un'aritmia sinusale al tratto t, la cardiologa mi ha prescritto diversi esami ematici tra cui quello del tsh in quanto riteneva potesse essere la tiroide a crearmi questi disturbi. Ho fatto gli esami e vanno tutti bene, anche il TSH. Il mio tsh però era a 6,50 a gennaio 2021, ho iniziato la cura a inizio febbraio 2021 e a marzo era già nella norma (non so il valore in quanto essendo esami del medico del lavoro i valori nella norma non erano segnati), a fine agosto 2021 era 2,55 e due settimane fa, quando ho fatto questi esami, a 1,05. Sono consapevole che il valore è nella norma ma forse non sta scendendo molto velocemente e questo mi porta questi sintomi? Inoltre, ho letto che gli estrogeni influiscono sull'assorbimento di levotiroxina, io ho iniziato tirosint a febbraio ed avevo iniziato ad usare nuvaring (anello contraccettivo) a dicembre. Poi a settembre, quando iniziavano a comparire i sintomi, io ho smesso nuvaring e da lì non lho più usato, non so se anche questo può in qualche modo centrare. Ultima cosa, quando ho iniziato la cura a febbraio pesavo 77 kg, ora in seguito a dieta e sport ne peso 66/67 ma il dosaggio secondo la mia endocrinologa non è da cambiare e secondo lei questi sintomi non c'entrano nulla con la tiroide. Spero di essere stata chiara e vi ringrazio anticipatamente per le risposte
1 risposta
Buonasera, il dosaggio dell'Eutirox va modificato sulla base di molteplici fattori tra cui il peso corporeo, l'età di una paziente (normalmente dopo 45-50 anni andrebbe ridotta la dose), l'attività fisica e la clinica riferita dalla paziente. Gli estrogeni assorbiti attraverso anello influiscono poco sull'assorbimento dell'eutirox. Il dosaggio non deve tenere conto solamente di un numero che sia all'interno o meno dell'intervallo di riferimento e parte dei sintomi da lei riferiti possono dipendere da un sovradosaggio del farmaco.
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