Buongiorno, il mio bimbo di 8 settimane è alimentato con latte in polvere dalla seconda settimana di

Buongiorno, il mio bimbo di 8 settimane è alimentato con latte in polvere dalla seconda settimana di vita; avevamo iniziato con Nidina 1 ma avevamo notato che rigurgitava un pochino durante la giornata e si lamentava subito dopo la poppata, spesso anche a distanza di ore, conseguentemente siamo passati a NAN ar e sciroppo anti-reflusso 3volte al gg, ma con scarsi risultati ed infatti risulta essere insofferente durante le poppate. Abbiamo notato che ha il respiro rumoroso, diminuito con lo sciroppo, si agita portando le mani al viso all'altezza delle orecchie e si sveglia continuamente. A seguito di eco ci è stato detto che il reflusso c'è ma non è patologico. Piange sempre ed è un pianto inconsolabile. Cosa posso fare? Io da neonato ho assunto latte di soia in polvere per sospetta allergia alle proteine del latte, anche se ora bevo latte normalmente. Per completezza il bimbo prende: - NAN AR - DICOFLOR - HIPP AC - REFALGIN SCIROPPO

2 risposte


Direi che deve essere visitato, azzardare una risposta senza poter escludere eventuali patologie ( anche a carico dell'apparato respiratorio oltre che digestivo) è poco corretto

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Salve. Il rigurgito in età da lattante rappresenta una condizione comune, capace di manifestarsi con sintomatologia clinica di differente intensità. L'utilizzo delle formule AR può talvolta favorire una riduzione della entità e della frequenza dei sintomi, soprattuto se in associazione a prodotti a base di magnesio alginato, come da Lei praticato. Il cambio della formula lattea (con scelta di formula idrolisata, ad esempio) deve essere effettuato solo su prescrizione pediatrica, previe adeguata valutazione dell'anamnesi (reale - e non sospetta - familiarità per allergie alle proteine del latte vaccino), visita medica, conferma della regolare crescita del paziente e assenza di sintomi compatibili con allergia (dermatite atopica, vomito/diarrea dopo i pasti, o anafilassi nei peggiori casi, che insorge però tipicamente già alle prime assunzioni di alimento sospetto scatenante). La prescrizione di farmaci quali inibitori della pompa protonica o H2 antagonisti in età pediatrica deve essere riservata a casi eccezionali, adeguatamente valutati da un esperto gastroenterologo pediatrico, attraverso ausilio di eventuali accertamenti strumentali. Formula lattea addensata, monitoraggio della crescita, adeguata terapia comportamentale (gestione della quota di singolo pasto latteo, frequenta di alimentazione, esclusione di uno stato di sovralimentazione - somministrazione di ml di latte eccedenti le reali esigenze di crescita) e l'assenza di condizioni allergiche sottostanti tramite valutazione medica rappresentano base solida per la gestione di tale condizione.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.