Buongiorno, Ho un problema da 20 mesi causato da un fisioterapista che con 3 manipolazioni al cocci
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Buongiorno,
Ho un problema da 20 mesi causato da un fisioterapista che con 3 manipolazioni al coccige ha creato problemi al bacino. Mi ritrovo ruotata, con un fianco più basso e uno più alto, al lato sinistro dove è più alto sento acufeni, oltre ad una finta gamba corta a destra. Non so più che fare e a chi rivolgermi. Ringrazio
Ho un problema da 20 mesi causato da un fisioterapista che con 3 manipolazioni al coccige ha creato problemi al bacino. Mi ritrovo ruotata, con un fianco più basso e uno più alto, al lato sinistro dove è più alto sento acufeni, oltre ad una finta gamba corta a destra. Non so più che fare e a chi rivolgermi. Ringrazio
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Buongiorno.
Comprendo il suo probblema. La manipolazione coccigea è una proceduara molto delicata, soprattutto per la manipalzione interna, con risvolti anche psicologici.
Recuperi la fiducia in ambito della nostra categoria professionale e cambi operatore.
Cordialmente
Comprendo il suo probblema. La manipolazione coccigea è una proceduara molto delicata, soprattutto per la manipalzione interna, con risvolti anche psicologici.
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Buongiorno, le consiglio di non fare autodiagnosi e di affidarsi alle cure di un bravo professionista. Comprendo la sua sfiducia ma credo che sia ancora in tempo per ottimi risultati. Cordialmente. Pietro Banti - Osteopata D.O.m.R.O.I
Buongiorno, probabilmente in seguito al trattamento, si sono create delle tensioni muscolari che adesso le provocano i sintomi che lei descrive.
Le consiglio di affidarsi ad un'osteopata o fisioterapista che la possa, dopo un'accurata anamnesi, aiutare a sistemare il tutto. Rimango a disposizione, Lucia
Le consiglio di affidarsi ad un'osteopata o fisioterapista che la possa, dopo un'accurata anamnesi, aiutare a sistemare il tutto. Rimango a disposizione, Lucia
Buongiorno, capisco la sua sfiducia nei trattamenti ma valuterei di affidarsi a un collega; anche a distanza di anni si possono ottenere dei buoni risultati.
Valuterei anche, di prendere in considerazione, un professionista che la possa seguire con la ginnastica pelvica e posturale.
Valuterei anche, di prendere in considerazione, un professionista che la possa seguire con la ginnastica pelvica e posturale.
buonasera, inizi con un corso di ginnastica posturale individuale o in piccoli gruppi, e si rivolga ad un osteopata per il problema degli acufeni e del bacino.
Salve, come mai le ha fatto quel tipo di trattamento? Quali problemi aveva precedentemente?
Se il professionista a cui si è rivolta le ha causato una lesione (raro, ma possibile) deve essere rilevabile tramite esami strumentali (rx, rmn).
Se non c'è la lesione della struttura, la voglio tranquillizzare: se l'input che le è stato dato non era adeguato verrà semplicemente rifiutato dal suo corpo in pochi giorni, poichè il suo organismo ha la capacità di autoregolarsi seguendo il principio di minor dispendio energetico.
Per quanto riguarda la valutazione del bacino e dell'acufene è necessaria la visita di un osteopata con test clinici e valutazione funzionale.
Cordiali saluti, Linda Fossi osteopata.
Ps: l'arto inferiore sinistro è leggermente più corto nella maggior parte delle persone, entro un determinato limite è sconsigliabile correggerlo. Attenzione all'autodiagnosi.
Se non c'è la lesione della struttura, la voglio tranquillizzare: se l'input che le è stato dato non era adeguato verrà semplicemente rifiutato dal suo corpo in pochi giorni, poichè il suo organismo ha la capacità di autoregolarsi seguendo il principio di minor dispendio energetico.
Per quanto riguarda la valutazione del bacino e dell'acufene è necessaria la visita di un osteopata con test clinici e valutazione funzionale.
Cordiali saluti, Linda Fossi osteopata.
Ps: l'arto inferiore sinistro è leggermente più corto nella maggior parte delle persone, entro un determinato limite è sconsigliabile correggerlo. Attenzione all'autodiagnosi.
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Buongiorno, non è detto che una manipolazione al coccige ed un bacino "ruotato" le causino l'acufene. Mio consiglio è di rivolgersi ad un posturologo-osteopata per una valutazione globale. buona giornata
Buongiorno. La dismetria degli arti e la rotazione del bacino possono avere diverse cause. Una attenta valutazione osteopatica in ambito struttura e viscerale potrebbero essere d'aiuto assieme ad una valutazione posturale da integrare con esercizi specifici che può fare anche in autonomia una volta acquisita la giusta tecnica. Resto a disposizione e le auguro buona giornata.
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Salve, una valutazione osteopatica approfondita che comprenda la reale origine della dismetria degli arti sarebbe in questo momento indispensabile. Provi a fidarsi di un bravo osteopata e vedrà che andrà sicuramente meglio.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Salve, le consiglierei in primis di parlarne con chi ha effettuato le manovre.
Nel caso non sia convinto/a, si rivolga ad un osteopata che la possa indirizzare nella direzione corretta
saluti
Nel caso non sia convinto/a, si rivolga ad un osteopata che la possa indirizzare nella direzione corretta
saluti
Mi dispiace molto per la tua situazione. Ti consiglio di affrontare il problema con un approccio multidisciplinare. Una valutazione osteopatica approfondita potrebbe aiutare a ripristinare l'equilibrio del bacino e della postura, contribuendo a ridurre la sensazione di gamba corta e a migliorare il dolore. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile coinvolgere un fisiatra o un medico ortopedico per escludere eventuali problematiche. . Per gli acufeni, che potrebbero essere legati a disfunzioni cervicali, trattamenti osteopatici mirati alla zona del collo e della testa potrebbero apportare beneficio. In alcuni casi, è opportuno consultare anche un otorino. Un approccio integrato tra le diverse specializzazioni ti darà probabilmente i migliori risultati.
Buongiorno,
Comprendo la sua frustrazione riguardo ai sintomi che descrive, che sembrano derivare da un'alterazione posturale causata dalle manipolazioni al coccige. La rotazione del bacino, che determina un disallineamento tra i due fianchi e la percezione di una "gamba corta", potrebbe aver creato una serie di disfunzioni muscolari e articolari, con conseguenti compensazioni in altre aree del corpo, come nel caso degli acufeni.
In ambito osteopatico, è fondamentale trattare questa disfunzione con un approccio globale, mirando a ripristinare l'equilibrio posturale e la simmetria tra i due lati del corpo. L'osteopatia si concentra sulla mobilizzazione e il bilanciamento delle strutture muscoloscheletriche, in particolare della colonna vertebrale e delle articolazioni pelviche, per ridurre le tensioni muscolari e le disfunzioni articolari che potrebbero generare dolore e alterazioni sensoriali.
Nel suo caso, il trattamento potrebbe includere tecniche di manipolazione osteopatica per rilassare la muscolatura e restituire il movimento articolare corretto al bacino e al coccige. Potrebbero essere utili anche tecniche di equilibrio posturale e lavoro sul rafforzamento dei muscoli del core per migliorare la stabilità della pelvi e correggere eventuali asimmetrie.
Poiché gli acufeni potrebbero avere una componente neurovegetativa, la normalizzazione della postura e il rilascio delle tensioni muscolari potrebbero contribuire anche a migliorare questo sintomo. Le consiglio di rivolgersi a un osteopata esperto per un trattamento mirato e personalizzato, che potrebbe offrirle sollievo a lungo termine.
Cordialmente,
Dott. Lorenzo Orsolini
Comprendo la sua frustrazione riguardo ai sintomi che descrive, che sembrano derivare da un'alterazione posturale causata dalle manipolazioni al coccige. La rotazione del bacino, che determina un disallineamento tra i due fianchi e la percezione di una "gamba corta", potrebbe aver creato una serie di disfunzioni muscolari e articolari, con conseguenti compensazioni in altre aree del corpo, come nel caso degli acufeni.
In ambito osteopatico, è fondamentale trattare questa disfunzione con un approccio globale, mirando a ripristinare l'equilibrio posturale e la simmetria tra i due lati del corpo. L'osteopatia si concentra sulla mobilizzazione e il bilanciamento delle strutture muscoloscheletriche, in particolare della colonna vertebrale e delle articolazioni pelviche, per ridurre le tensioni muscolari e le disfunzioni articolari che potrebbero generare dolore e alterazioni sensoriali.
Nel suo caso, il trattamento potrebbe includere tecniche di manipolazione osteopatica per rilassare la muscolatura e restituire il movimento articolare corretto al bacino e al coccige. Potrebbero essere utili anche tecniche di equilibrio posturale e lavoro sul rafforzamento dei muscoli del core per migliorare la stabilità della pelvi e correggere eventuali asimmetrie.
Poiché gli acufeni potrebbero avere una componente neurovegetativa, la normalizzazione della postura e il rilascio delle tensioni muscolari potrebbero contribuire anche a migliorare questo sintomo. Le consiglio di rivolgersi a un osteopata esperto per un trattamento mirato e personalizzato, che potrebbe offrirle sollievo a lungo termine.
Cordialmente,
Dott. Lorenzo Orsolini
Ciao! Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Da quanto descrivi, sembra che le manipolazioni al coccige abbiano causato uno squilibrio posturale del bacino, con conseguenti compensi muscolari e alterazioni della postura, che possono anche influenzare la percezione di lunghezza delle gambe e, in alcuni casi, contribuire a tensioni collegate agli acufeni.
Un percorso utile può comprendere:
Valutazione posturale e chinesiologica completa per identificare gli squilibri del bacino e delle gambe.
Programma personalizzato di riequilibrio muscolare con esercizi mirati per correggere rotazioni, compensi e tensioni.
Coordinamento multidisciplinare se necessario, ad esempio con fisiatra o osteopata esperto, per assicurare che gli interventi siano sicuri e mirati.
Con un percorso mirato e costante, è possibile migliorare l’allineamento posturale, ridurre dolore e tensioni, e migliorare la qualità della vita.
Un percorso utile può comprendere:
Valutazione posturale e chinesiologica completa per identificare gli squilibri del bacino e delle gambe.
Programma personalizzato di riequilibrio muscolare con esercizi mirati per correggere rotazioni, compensi e tensioni.
Coordinamento multidisciplinare se necessario, ad esempio con fisiatra o osteopata esperto, per assicurare che gli interventi siano sicuri e mirati.
Con un percorso mirato e costante, è possibile migliorare l’allineamento posturale, ridurre dolore e tensioni, e migliorare la qualità della vita.
Senta un ortopedico
Gentile Utente,
Capisco bene il Suo sconforto, soprattutto quando un problema dura da così tanto tempo e si ha la sensazione che tutto sia iniziato dopo un trattamento specifico. È importante però fare una precisazione: manipolazioni al coccige, anche se mal tollerate, difficilmente “creano” deformazioni strutturali permanenti del bacino. Quello che molto più spesso accade è che, dopo un evento doloroso o traumatico per il corpo, si instauri una reazione di difesa muscolare e posturale, che può generare rotazioni facendo anche apparire una gamba più corta dell'altra.
La cosiddetta “gamba corta funzionale”, così come il fianco che appare più alto o più basso, è quasi sempre legata a contratture e compensi muscolari, non a uno spostamento reale delle ossa. Anche sintomi come acufeni sul lato più carico possono essere collegati a tensioni ascendenti che coinvolgono bacino, colonna, diaframma e muscolatura cervicale.
Il problema, quindi, non è tanto “rimettere a posto” qualcosa che si è spostato, ma aiutare il corpo a uscire da uno schema di compenso che si è fissato nel tempo. Continuare a cercare correzioni rapide o manovre isolate, purtroppo, spesso peggiora la percezione di instabilità.
Serve un approccio più globale e graduale, che lavori sul riequilibrio del bacino, sulla respirazione e sulla riduzione dell’ipertono muscolare, senza forzature. Anche dopo molto tempo, questi quadri sono spesso migliorabili, ma è fondamentale cambiare strategia.
Non è “bloccata così per sempre”, ma è comprensibile che da sola faccia fatica a uscirne. Resto a disposizione se desidera capire meglio quale tipo di percorso possa essere più adatto al Suo caso.
Un cordiale saluto
Dott. M. Giaccio
Capisco bene il Suo sconforto, soprattutto quando un problema dura da così tanto tempo e si ha la sensazione che tutto sia iniziato dopo un trattamento specifico. È importante però fare una precisazione: manipolazioni al coccige, anche se mal tollerate, difficilmente “creano” deformazioni strutturali permanenti del bacino. Quello che molto più spesso accade è che, dopo un evento doloroso o traumatico per il corpo, si instauri una reazione di difesa muscolare e posturale, che può generare rotazioni facendo anche apparire una gamba più corta dell'altra.
La cosiddetta “gamba corta funzionale”, così come il fianco che appare più alto o più basso, è quasi sempre legata a contratture e compensi muscolari, non a uno spostamento reale delle ossa. Anche sintomi come acufeni sul lato più carico possono essere collegati a tensioni ascendenti che coinvolgono bacino, colonna, diaframma e muscolatura cervicale.
Il problema, quindi, non è tanto “rimettere a posto” qualcosa che si è spostato, ma aiutare il corpo a uscire da uno schema di compenso che si è fissato nel tempo. Continuare a cercare correzioni rapide o manovre isolate, purtroppo, spesso peggiora la percezione di instabilità.
Serve un approccio più globale e graduale, che lavori sul riequilibrio del bacino, sulla respirazione e sulla riduzione dell’ipertono muscolare, senza forzature. Anche dopo molto tempo, questi quadri sono spesso migliorabili, ma è fondamentale cambiare strategia.
Non è “bloccata così per sempre”, ma è comprensibile che da sola faccia fatica a uscirne. Resto a disposizione se desidera capire meglio quale tipo di percorso possa essere più adatto al Suo caso.
Un cordiale saluto
Dott. M. Giaccio
Buongiorno, capisco il disagio e la frustrazione dopo così tanto tempo di sintomi, soprattutto quando si ha la sensazione che tutto sia iniziato dopo un trattamento. Va però detto che una manipolazione difficilmente “sposta” in modo permanente il bacino o crea una vera rotazione strutturale irreversibile. Molto più spesso succede che, dopo dolore o un trattamento percepito come traumatico, il corpo sviluppi schemi di protezione muscolare e alterazioni della percezione corporea che possono far sentire il bacino storto, una gamba più corta o il corpo asimmetrico. Anche tensioni molto forti di muscoli lombari, glutei, pavimento pelvico e catena posteriore possono dare questa sensazione. La “gamba corta” infatti è frequentemente funzionale e non anatomica. Gli acufeni invece non sono tipicamente legati a un reale disallineamento del bacino, ma stress, tensione cervicale e iperattivazione muscolare possono influire anche su questi sintomi. Dopo 20 mesi probabilmente continuare a cercare manipolazioni correttive rischia di mantenere il problema e aumentare l’attenzione costante sul corpo. Potrebbe esserle più utile una valutazione fisiatrica o da un professionista esperto in riabilitazione attiva e dolore persistente, che lavori sul recupero del movimento, della simmetria funzionale e della fiducia nel carico, piuttosto che sulla continua ricerca della posizione "giusta”. Se non è mai stato fatto, può avere senso anche una valutazione oggettiva con radiografia del bacino e degli arti inferiori sotto carico, giusto per verificare se esistano reali differenze strutturali o se il problema sia soprattutto funzionale.
Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
Per ogni necessità resto a disposizione.
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