buongiorno, ho quasi 40 anni nessuna gravidanza nessuna neoplasia in famiglia. a seguito di dolore m
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buongiorno, ho quasi 40 anni nessuna gravidanza nessuna neoplasia in famiglia. a seguito di dolore mammario e perdita siero ematica mono orofiziale da un solo capezzolo, dal mese di ottobre 2021, ho dapprima eseguito un controllo senologico con mammografia negativa. all'ecografia in sede retro areolare focale ectasia duttale nel cui contesto si apprezza gettone solido,come da papilloma duttale. è stato richiesto tipizzazione istologica del reperto e in caso di conferma del fondato sospetto, dutto galatto forectomia. Mi sono recata presso centro senologico della mia provincia dove mi hanno rifatto eco e mammografia, da cui risultava un sospetto papilloma ma hanno preferito fare il citologico della secrezione su 5 vetrini nella stessa giornata( novembre 2021) + biopsia per un area di addensamento ghiandolare.risultato citologico del sierologico:
materiale amorfo con rare emazie nel cui contesto si rinviene unico lembo di cellule epiteliali duttali esenti atipie di rilievo
rissultato agobiopsia ;frustoli agobioptici di ghiandola mammaria sedi di iperplasia pseudoangiomatosa. la senologa che mi ha seguito ha consigliato un controllo a 6 mesi/un anno nonostante la secrezione e l intervento solo se mi crea fastidio la cosa
in aprile a a causa del perdurare della secrezione ho nel frattempo fatto un altro consulto in altra sede e mi è stato invece consigliato RM mammaria con contrasto e nuovo citologico dellla secrezione in piu giorni perchè la diagnosi non è ancora definita
risultato citologico su piu vetrini:
materiale abbondante proteinaceo con macrofagi talora con pigmento emosiderinici, emazie e rari piccoli gruppi di cellule epiteliali duttaliin aggregati pseudo papillari con lievi dismorfismi citocariologici.quadro citologico suggestivo per lesione papillare intraduttale C3
risultato RM ectasia di un dotto con e senza contrasto neoformazione endoduttale in sede periareorele superiore interna (papilloma?)minuta formazione nodulare ovalare dimensione max 6 mm(fibroadenoma)utile second look ecografico.sporadici foci di enhanncement qSE sx aspecifici
il chirurgo mi ha detto che va fatto lintervento dei dotti è che dal lato dell intervento non potro piu allattare.
per quanto concerne il sospetto fibroadenoma non è chiaro se è la stessa cosa gia valutata con agobipìopsia nell' altro centro ma al momento per lui non è una cosa rilevante.
vorrei un parere se è proprio necessario l intervento se ci sono dei rischi nel farlo o nel non farlo, aggiungo che da maggio la secrezione è diventata quasi trasparente e decisamente diminuita, non so se questo cambia la cosa.
Sono molto in ansia per questo intervento e vorrei maggiori chiarimenti se proprio devo farlo
grazie
materiale amorfo con rare emazie nel cui contesto si rinviene unico lembo di cellule epiteliali duttali esenti atipie di rilievo
rissultato agobiopsia ;frustoli agobioptici di ghiandola mammaria sedi di iperplasia pseudoangiomatosa. la senologa che mi ha seguito ha consigliato un controllo a 6 mesi/un anno nonostante la secrezione e l intervento solo se mi crea fastidio la cosa
in aprile a a causa del perdurare della secrezione ho nel frattempo fatto un altro consulto in altra sede e mi è stato invece consigliato RM mammaria con contrasto e nuovo citologico dellla secrezione in piu giorni perchè la diagnosi non è ancora definita
risultato citologico su piu vetrini:
materiale abbondante proteinaceo con macrofagi talora con pigmento emosiderinici, emazie e rari piccoli gruppi di cellule epiteliali duttaliin aggregati pseudo papillari con lievi dismorfismi citocariologici.quadro citologico suggestivo per lesione papillare intraduttale C3
risultato RM ectasia di un dotto con e senza contrasto neoformazione endoduttale in sede periareorele superiore interna (papilloma?)minuta formazione nodulare ovalare dimensione max 6 mm(fibroadenoma)utile second look ecografico.sporadici foci di enhanncement qSE sx aspecifici
il chirurgo mi ha detto che va fatto lintervento dei dotti è che dal lato dell intervento non potro piu allattare.
per quanto concerne il sospetto fibroadenoma non è chiaro se è la stessa cosa gia valutata con agobipìopsia nell' altro centro ma al momento per lui non è una cosa rilevante.
vorrei un parere se è proprio necessario l intervento se ci sono dei rischi nel farlo o nel non farlo, aggiungo che da maggio la secrezione è diventata quasi trasparente e decisamente diminuita, non so se questo cambia la cosa.
Sono molto in ansia per questo intervento e vorrei maggiori chiarimenti se proprio devo farlo
grazie
Gentile Signora,
capisco bene la sua ansia: il quadro è complesso ma non emergono elementi di urgenza oncologica. Provo a fare ordine, punto per punto, così può decidere in modo consapevole.
Riassunto chiaro della situazione
Lei presenta:
Secrezione monolaterale mono-orifiziale siero-ematica (inizialmente)
Ectasia duttale con sospetta lesione intraduttale
Esami ripetuti sempre orientati verso papilloma duttale
Nessuna evidenza di carcinoma a mammografia, ecografia, RM, citologia o biopsia
Questo è un dato molto importante e rassicurante.
Interpretazione dei singoli esami
1⃣ Citologia della secrezione
Primo esame: cellule duttali senza atipie
Secondo esame (più accurato, su più giorni):
C3 – lesione papillare intraduttale
C3 NON significa tumore maligno, ma:
lesione probabilmente benigna
con minime alterazioni citologiche
che non permette diagnosi definitiva solo con citologia
2⃣ Agobiopsia
Iperplasia pseudoangiomatosa (PASH)
lesione benigna, non precancerosa, frequente in donne giovani
3⃣ Risonanza magnetica
Conferma:
ectasia di un dotto
neoformazione endoduttale compatibile con papilloma
Nessun segno di carcinoma
Piccolo nodulo 6 mm tipo fibroadenoma (verosimilmente benigno)
La RM rafforza l’ipotesi di papilloma, non la smentisce.
È necessario l’intervento?
Qui serve chiarezza e onestà.
Perché l’intervento viene consigliato
La duttogalattoforectomia è indicata quando:
secrezione monolaterale persistente
lesione intraduttale documentata
impossibilità di diagnosi istologica certa senza asportazione
È un intervento diagnostico-terapeutico, non perché “si sospetta un tumore”, ma perché:
il papilloma può continuare a sanguinare
raramente può nascondere atipie non campionabili con ago
l’unico modo per avere diagnosi definitiva al 100% è l’esame istologico del dotto
Perché NON è obbligatorio farlo subito
Nel suo caso:
secrezione in netta riduzione
ora trasparente
nessuna atipia franca agli esami
RM senza segni aggressivi
Una sorveglianza clinico-strumentale è una scelta possibile, soprattutto se:
la secrezione regredisce
lei accetta controlli ravvicinati
Rischi del fare o non fare l’intervento
Rischi dell’intervento
Perdita della possibilità di allattamento solo da quel lato
Cicatrice periareolare
Raramente alterazioni della sensibilità del capezzolo
Rischio chirurgico basso
Non è un intervento demolitivo, né oncologico.
⏳ Rischi del NON farlo
Persistenza o recidiva della secrezione
Necessità di controlli frequenti
Rarissima possibilità che coesistano micro-atipie non intercettate (evento poco probabile, ma non zero)
La secrezione diminuita cambia qualcosa?
Sì, in senso favorevole.
Riduzione e chiarificazione della secrezione → comportamento più benigno
Può indicare svuotamento del dotto o riduzione dell’infiammazione
Questo rafforza la possibilità di un follow-up, se condiviso con il chirurgo.
Conclusione onesta
Non ci sono segnali di tumore
L’intervento non è urgente
Serve più per certezza diagnostica e risoluzione definitiva del sintomo
Se l’ansia è alta → l’intervento “chiude il capitolo”
Se preferisce attendere → controllo stretto è accettabile
Il consiglio migliore è decidere insieme al chirurgo, valutando:
quanto la disturba la secrezione
il suo desiderio futuro di allattamento
la sua serenità psicologica
Se vuole, può chiedere un ultimo parere senologico in un centro di riferimento prima di decidere.
Resto a disposizione.
capisco bene la sua ansia: il quadro è complesso ma non emergono elementi di urgenza oncologica. Provo a fare ordine, punto per punto, così può decidere in modo consapevole.
Riassunto chiaro della situazione
Lei presenta:
Secrezione monolaterale mono-orifiziale siero-ematica (inizialmente)
Ectasia duttale con sospetta lesione intraduttale
Esami ripetuti sempre orientati verso papilloma duttale
Nessuna evidenza di carcinoma a mammografia, ecografia, RM, citologia o biopsia
Questo è un dato molto importante e rassicurante.
Interpretazione dei singoli esami
1⃣ Citologia della secrezione
Primo esame: cellule duttali senza atipie
Secondo esame (più accurato, su più giorni):
C3 – lesione papillare intraduttale
C3 NON significa tumore maligno, ma:
lesione probabilmente benigna
con minime alterazioni citologiche
che non permette diagnosi definitiva solo con citologia
2⃣ Agobiopsia
Iperplasia pseudoangiomatosa (PASH)
lesione benigna, non precancerosa, frequente in donne giovani
3⃣ Risonanza magnetica
Conferma:
ectasia di un dotto
neoformazione endoduttale compatibile con papilloma
Nessun segno di carcinoma
Piccolo nodulo 6 mm tipo fibroadenoma (verosimilmente benigno)
La RM rafforza l’ipotesi di papilloma, non la smentisce.
È necessario l’intervento?
Qui serve chiarezza e onestà.
Perché l’intervento viene consigliato
La duttogalattoforectomia è indicata quando:
secrezione monolaterale persistente
lesione intraduttale documentata
impossibilità di diagnosi istologica certa senza asportazione
È un intervento diagnostico-terapeutico, non perché “si sospetta un tumore”, ma perché:
il papilloma può continuare a sanguinare
raramente può nascondere atipie non campionabili con ago
l’unico modo per avere diagnosi definitiva al 100% è l’esame istologico del dotto
Perché NON è obbligatorio farlo subito
Nel suo caso:
secrezione in netta riduzione
ora trasparente
nessuna atipia franca agli esami
RM senza segni aggressivi
Una sorveglianza clinico-strumentale è una scelta possibile, soprattutto se:
la secrezione regredisce
lei accetta controlli ravvicinati
Rischi del fare o non fare l’intervento
Rischi dell’intervento
Perdita della possibilità di allattamento solo da quel lato
Cicatrice periareolare
Raramente alterazioni della sensibilità del capezzolo
Rischio chirurgico basso
Non è un intervento demolitivo, né oncologico.
⏳ Rischi del NON farlo
Persistenza o recidiva della secrezione
Necessità di controlli frequenti
Rarissima possibilità che coesistano micro-atipie non intercettate (evento poco probabile, ma non zero)
La secrezione diminuita cambia qualcosa?
Sì, in senso favorevole.
Riduzione e chiarificazione della secrezione → comportamento più benigno
Può indicare svuotamento del dotto o riduzione dell’infiammazione
Questo rafforza la possibilità di un follow-up, se condiviso con il chirurgo.
Conclusione onesta
Non ci sono segnali di tumore
L’intervento non è urgente
Serve più per certezza diagnostica e risoluzione definitiva del sintomo
Se l’ansia è alta → l’intervento “chiude il capitolo”
Se preferisce attendere → controllo stretto è accettabile
Il consiglio migliore è decidere insieme al chirurgo, valutando:
quanto la disturba la secrezione
il suo desiderio futuro di allattamento
la sua serenità psicologica
Se vuole, può chiedere un ultimo parere senologico in un centro di riferimento prima di decidere.
Resto a disposizione.
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