Buongiorno ho mia mamma che ha 79 anni Da sempre soffre di ansia depressione attacchi di panico cur
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Buongiorno ho mia mamma che ha 79 anni
Da sempre soffre di ansia depressione attacchi di panico curate con le opportune medicine ma con un successo scarso.
Purtroppo talmente è forte l'ansia da un anno i piedi e le gambe hanno un movimento involontario all'interno con dolore che si attenua e sparisce in movimento. Appena si ferma e pensa inizia tutto da capo. Cosa ne pensate ?
Cordiali saluti
Da sempre soffre di ansia depressione attacchi di panico curate con le opportune medicine ma con un successo scarso.
Purtroppo talmente è forte l'ansia da un anno i piedi e le gambe hanno un movimento involontario all'interno con dolore che si attenua e sparisce in movimento. Appena si ferma e pensa inizia tutto da capo. Cosa ne pensate ?
Cordiali saluti
Perché non affiancare delle co-terapie a sostegno della terapia farmacologica?
Io lavoro in RSA, spesso praticjiamo tecniche di rilassamento, mindfulness ma sopratutto Interventi Assistiti con il cane. Un abbraccio ad ambedue.
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La condizione che indica alla fine richiede l'attenzione del neurologo per le diverse interpretazioni cliniche possibili. All'età che indica non è semplice valutare la possibilità di una terapia psicologica e penso sia più sensato orientarsi verso la stimolazione cognitiva, ovvero una serie di attività che stimolino la signora sul piano mentale ed appunto cognitivo ma anche emotivo; ideale anche un coinvolgimento in attività fisica entro le possibilità concesse dal corpo
Gentilissimo utente, sarebbe opportuna una visita neurologica per poter approfondire la questione e capire se alla base ci sia un problema strutturale. Come consiglia il collega, l'attuazione di un piano di stimolazione cognitiva potrebbe aiutare sua madre ad attenuare parte della sintomatologia presentata.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Saluti, dott.ssa Alessandra Iva Facciuto
Resto a disposizione per chiarimenti.
Saluti, dott.ssa Alessandra Iva Facciuto
Gentile, le suggerirei di procedere con una visita neurologica per comprendere la natura delle difficoltà riportate da sua madre. Sono d’accordo con i colleghi rispetto al beneficio che potrebbe trarre da un percorso di stimolazione cognitiva. Resto a disposizione. Dott.ssa Emanuela Inguscio
Gentile utente, come già detto dai colleghi potrebbe essere importante effettuare una visita neurologica approfondita per indagare la situazione e di conseguenza poter intervenire in modo mirato ed adeguato. Inoltre, è possibile che anche altri trattamenti non farmacologici possano giovare alla salute di sua madre, tra cui un percorso individualizzato di stimolazione cognitiva, attività di gruppo per incentivare la vita sociale e momenti di lavoro sulla gestione dell’ansia come l’utilizzo di tecniche di rilassamento.
Rimango a disposizione per eventuali domande.
Saluti, Elisabetta Lupidi
Rimango a disposizione per eventuali domande.
Saluti, Elisabetta Lupidi
Salve,
sarebbe opportuna una visita neurologica completa, quella che riferisce pare essere la sindrome delle gambe senza riposo, ma per dirlo con certezza deve approfondire con analisi cliniche.
Saluti
sarebbe opportuna una visita neurologica completa, quella che riferisce pare essere la sindrome delle gambe senza riposo, ma per dirlo con certezza deve approfondire con analisi cliniche.
Saluti
Buongiorno,
La situazione di sua madre appare complessa, ma una possibile strada da esplorare potrebbe essere una terapia breve strategica. Questo approccio mira a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti disfunzionali in tempi relativamente brevi. Le suggerirei di considerare:
Tecniche di Ristrutturazione Cognitiva: Aiutare sua madre a individuare e modificare i pensieri ansiogeni legati ai sintomi.
Esercizi di Desensibilizzazione: Gradualmente esporla a situazioni che scatenano ansia, in un contesto controllato, per ridurre la paura.
Tecniche di Rilassamento: Insegnare tecniche come la respirazione profonda o la meditazione per gestire l'ansia quando appare.
È importante che questa terapia venga condotta da un professionista esperto. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni.
Cari saluti,
Dott. Michele Scala
La situazione di sua madre appare complessa, ma una possibile strada da esplorare potrebbe essere una terapia breve strategica. Questo approccio mira a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti disfunzionali in tempi relativamente brevi. Le suggerirei di considerare:
Tecniche di Ristrutturazione Cognitiva: Aiutare sua madre a individuare e modificare i pensieri ansiogeni legati ai sintomi.
Esercizi di Desensibilizzazione: Gradualmente esporla a situazioni che scatenano ansia, in un contesto controllato, per ridurre la paura.
Tecniche di Rilassamento: Insegnare tecniche come la respirazione profonda o la meditazione per gestire l'ansia quando appare.
È importante che questa terapia venga condotta da un professionista esperto. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni.
Cari saluti,
Dott. Michele Scala
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Quello che descrive potrebbe essere un disturbo del movimento legato all’ansia e alla tensione muscolare, ma è fondamentale escludere eventuali cause neurologiche o farmacologiche.
Il fatto che il movimento involontario e il dolore peggiorino a riposo e migliorino con il movimento potrebbe far pensare alla sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo neurologico che può essere aggravato dall’ansia. Anche alcuni farmaci ansiolitici e antidepressivi possono influire sui movimenti involontari.
Vista la situazione, sarebbe utile una valutazione neurologica, magari con un esame come l’elettromiografia (EMG) per escludere altre cause. Nel frattempo, potrebbe essere utile monitorare se ci sono fattori scatenanti (stress, farmaci, orari della giornata) e provare tecniche di rilassamento per ridurre l’ansia.
Se il problema persiste, un neurologo potrebbe indicare una terapia più specifica per alleviare questi sintomi.
Distintamente,
Dott. Dario Papa.
Il fatto che il movimento involontario e il dolore peggiorino a riposo e migliorino con il movimento potrebbe far pensare alla sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo neurologico che può essere aggravato dall’ansia. Anche alcuni farmaci ansiolitici e antidepressivi possono influire sui movimenti involontari.
Vista la situazione, sarebbe utile una valutazione neurologica, magari con un esame come l’elettromiografia (EMG) per escludere altre cause. Nel frattempo, potrebbe essere utile monitorare se ci sono fattori scatenanti (stress, farmaci, orari della giornata) e provare tecniche di rilassamento per ridurre l’ansia.
Se il problema persiste, un neurologo potrebbe indicare una terapia più specifica per alleviare questi sintomi.
Distintamente,
Dott. Dario Papa.
Buongiorno,
quello che descrive potrebbe essere correlato a una condizione nota come sindrome delle gambe senza riposo o a fenomeni di iperattivazione muscolare legata all’ansia cronica. È interessante notare come i sintomi peggiorino nei momenti di inattività e migliorino con il movimento, un quadro tipico di disturbi neurologici funzionali delle gambe. La forte ansia e la predisposizione a stati di panico possono amplificare la percezione del dolore e del disagio, creando un circolo in cui la tensione mentale mantiene o intensifica il sintomo fisico.
Sarebbe utile una valutazione neurologica approfondita per escludere cause organiche, e parallelamente un percorso di supporto psicologico o neuropsicologico mirato a ridurre l’ansia e a modulare la percezione corporea. Tecniche come rilassamento guidato, mindfulness orientata al corpo, esercizi di regolazione muscolare e strategie di desensibilizzazione sensoriale possono contribuire a diminuire la frequenza e l’intensità dei movimenti involontari e del dolore.
Saluti, resto a disposizione per un percorso neuropsicologico integrato e personalizzato, volto a ridurre ansia e tensione muscolare e a migliorare la qualità di vita di sua madre.
quello che descrive potrebbe essere correlato a una condizione nota come sindrome delle gambe senza riposo o a fenomeni di iperattivazione muscolare legata all’ansia cronica. È interessante notare come i sintomi peggiorino nei momenti di inattività e migliorino con il movimento, un quadro tipico di disturbi neurologici funzionali delle gambe. La forte ansia e la predisposizione a stati di panico possono amplificare la percezione del dolore e del disagio, creando un circolo in cui la tensione mentale mantiene o intensifica il sintomo fisico.
Sarebbe utile una valutazione neurologica approfondita per escludere cause organiche, e parallelamente un percorso di supporto psicologico o neuropsicologico mirato a ridurre l’ansia e a modulare la percezione corporea. Tecniche come rilassamento guidato, mindfulness orientata al corpo, esercizi di regolazione muscolare e strategie di desensibilizzazione sensoriale possono contribuire a diminuire la frequenza e l’intensità dei movimenti involontari e del dolore.
Saluti, resto a disposizione per un percorso neuropsicologico integrato e personalizzato, volto a ridurre ansia e tensione muscolare e a migliorare la qualità di vita di sua madre.
Buongiorno, prima di tutto capisco quanto tali sintomi possano essere invalidanti. Da quanto scrive la mamma è in cura farmacologica ma non si comprende se è in cura con lo psichiatra o con il medico di base. Le suggerirei prima di tutto di farla seguire da uno psichiatra per la cura farmacologica e da uno psicologo per una terapia psicologica, insieme sapranno aiutare al meglio la sua mamma. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli
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