Buongiorno. Ho gia' scritto 4 mesi fa e ricevuto un ottimo ed esauriente feedback, al quale pero' no

1 risposte
Buongiorno. Ho gia' scritto 4 mesi fa e ricevuto un ottimo ed esauriente feedback, al quale pero' non ho potuto dare seguito a causa di situazioni personali intercorse immediatamente dopo. Ecco un breve riassunto:
Ho quasi 65 anni e a Marzo, in seguito ad esame della PSA (4.68 ng/ml, rapporto libero/totale 16.2%, ripetuto in altro laboratorio 5 gg dopo, 6.98 ng/ml, rapporto libero totale 15%), ho effettuato ecografia pelvica (prostata ingrandita 5.56 x 5.63 x 4.68, ovvero 77 cc, con adenomatosi sia dei lobi laterali che di quello mediano, presenza di qualche areola di sclerosi posteriore) e poi visita dall'urologo (esperto in chirurgia oncologica urologica), che mi ha prescritto Uro-TAC e risonanza magnetica multiparametrica entrambe con contrasto. La prima indagine ha evidenziato prostata ipertrofica a densità disomogenea con diametri assiali 5.5x 4.8 cm) e assenza di alterazioni morfodensitometrico a carattere focale ai metameri lombari ed al bacino e assenza di adenopatie a sede lombo aortica, iliaca otturatoria e inguinale. La RM multiparametrica con MDC ha invece evidenziato prostata 4.8x5.5x6.9 cm, pari a ca 95 cc con protusione nel pavimento vescicale ed in zona centrale-transizione di una LESIONE sospetta sul versante antero-laterale destro tra ore 9.00 e 11. cratterizzata da disomogenea focale ipointensità nelle immagini T2 pesate, a margini sfumati ed irregolari, con netta restrizione della Diffusione nelle immagini ad alto b-value, di circa 13 mm sul piano assiale con PI-RADS4. Per il resto, la RM NON ha evidenziato focalità sospette né aree di significativa restrizione della Diffusione nella zona periferica, né in quest'ultima aree di sospetto enhancement nelle immagini dopo MDC. NON sono stati osservati bulging capsulare, né tessuto extra-prostatico, ed erano conservati i piani adiposi periprostatici così come non vi era inspessimento del fascio vasculo-nervoso biòlateralmente. Infine, le vescicole seminali erano simmetriche e discretamente distese, SENZA tessuto solido al loro interno, mentre ASSENTI erano anche linfoadenomegalie e versamento libero nei piani addominali esaminati.

Secondo l'urologo che aveva prescritto queste indagini, dalle immagini RM la lesione non appariva cosi' preoccupante, sconsigliando nell'immediato di effettuare una biopsia, e consigliando invece di iniziare trattamento farmacologico con finasteride per due mesi fino alla prossima visita, con lo scopo di ridurre il volume e stato di flogosi della prostata. A suo giudizio: 1) la qualità ed i risultati di una biopsia (anche “fusion”, che lui stesso avrebbe potuto effettuare) su una prostata così grande non sarebbero stati ottimali né facilmente interpretabili, e 2) non vi era pericolo che in soli 2 mesi la situazione della lesione sospetta possa peggiorare.
Mentre decidevo il da farsi a causa di un lungo viaggio di lavoro all'estero (prima del quale il valore della PSA era sceso a 4, PSAlibero/totale 17%), a meta' aprile, i sintomi urinari sono improvvisamente peggiorati (frequentissima minzione e stipsi) e mi sono dovuto rivolgere ad un altro urologo nel paese in cui mi trovavo (Canada), il quale dopo una nuova esplorazione rettale (dolorosissima questa volta) ha diagnosticato una prostatite batterica, fatto ripetere la PSA (il cui valore in quel preciso momento e in quel paese e' risultato poi essere salito a 10), e consigliato un trattamento immediato con ciprofloxacina 1000 mg/die per un mese, prima di prendere altre decisioni, e nel frattempo di NON sospendere finasteride (né omnic, che pure mi era stato prescritto) per poi ripetere la PSA alla fine del mese. I sintomi sono notevolmente migliorati nel giro di 2-3 gg (pur in assenza di batteri nelle urine), e dopo un mese di ciproxin (e quindi un mese e 20gg di finasteride), a meta' maggio, la PSA era scesa a 3.3. Di fronte a questa nuova situazione, l'urologo Canadese mi a consigliato di continuare il ciproxin per altri due mesi, ma a 500 mg/die, per evitare ricadute, e di rifare la PSA dopo 6 mesi dall'inizio di finasteride, e non preoccuparmi per questo periodo di tempo. Tornato in Italia a meta' maggio, sono ritornato come stabilito dal primo urologo, il quale dopo esplorazione rettale ha trovato la prostata in condizioni notevolmente migliorate (ha anche effettuato un'ecografia trans-rettale) e ha convenuto con le raccomandazioni dell'urologo Canadese, pur esprimendo contrarieta' ad un uso cosi' prolungato di ciproxin. Mi ha prescritto una nuova RMN multi-parametrica con MdC per la fine di Ottobre, a circa 6 mesi dall'inizio del trattamento con finasteride.

Allo stato attuale (meta' Luglio), ho comunque terminato tre mesi di trattamento con ciproxin, e sono sotto finasteride e omnic da quasi 4 mesi, il PSA e' sceso ulteriormente (tra 1.7 e 2.4 a seconda del laboratorio di analisi), e non ho sintomi di prostatite, con una frequenza di minzione che e' quella di 2 anni fa. Ho un BMI di 24 e conduco dal punto di vista nutrizionale e dell'esercizio fisico una vita abbastanza sana. E' pero' importante notare che soffro di una stenosi lombare severa L4-L5 da 4 anni, con lombalgia bilaterale, fino ad ora tenuta sotto controllo da attivita' fisica e piscina, e che da Marzo ho dolori bilaterali ai glutei e alle vertebre sacrali che il mio ortopedico ha attribuito alla mia situazione muscoloscheletrica, e riassunto come sacroileitee (possibilmente in parte consequenzile alla prostatite). Da inizio Luglio ho anche dolore al trocantere e talvolta anche all'anca, sul lato sinistro. e questo e' il motivo per cui per cui scrivo. E' possibile che, con il quadro appena descritto, si tratti di metastasi ossee, o piuttosto di effetti collaterali dovuti all'uso prolungato del ciproxin? Trovandomi di nuovo all'estero per lavoro, non ho la possibilita' di parlarne con il mio urologo.

Mi scuso per il messaggio lunghissimo, e capirei se non doveste trovare opportuno rispondermi, anche se confido comunque nel ricevere di nuovo la vostra attenzione, e ringrazio in anticipo.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Mi spiace ma credo di dover ripetere che il primo e più importante errore fu quello di rinviare tutto: non esiste viaggio o lavoro che possa giustificar eil rinvio di una adeguata diagnosi nel suo quadro. Lei allora aveva una forte congestione infiammatoria pelvico-prostatica associata ad una consistente IPB e ad una lesione PI-RADS 4 fortemente sospetta (quanto citato dalla mpRMI giustifica il forte sospetto) con conferma di un PSA discretamente aumentato. Certo poteva essere corretta l'idea che una biopsia anche se mirata, con tutta la sua IPB ed infiammazione, potesse dare dati falsamente negativi o indefiniti, ma sarebbe bastato eseguire una PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA e determinazione del parametro SUV differenziale prostatico per dirimere i dubbi decidere più rapidamente nel merito.... cosa da fare ora... ovviamente, mettendo da parte gli impegni lavorativi e di viaggio. Fu totalmente fuori luogo e con forti rischi da tossicità di ciproxin (danni alle strutture ricche di collageno: tendini, legamenti, ossa), fatti che possono anche giustificare e sostenere tutta la sua sintomatologia scheletrico-muscolare. Altrettanto fuori luogo l'anti-androgeno (la finasteride) che difficilmente riduce il volume prostatico da iPB, mentre può far ridurre (come sembra essere accaduto) il PSA (peraltro per nulla normalizzato) "nascondendo" il valore connesso al cancro. In altri termini il cancro rimane e prolifera ma rimane nascosto e spesso diventa più aggressivo. Nulla lei dice del suo attuale volume prostatico, ma dubito che si sia ridotto significativamente e in ogni caso anche se si fosse ridotto un poco, diciamo il 20%, sempre una IPB consistente rimane che è da risolvere, prima di trovarsi con una ritenzione urinaria acuta e/o un reflusso vescico-ureterale con conseguente danno renale. Ora lei può decidere di continuare a minimizzare, viaggiare e traslare nel tempo... ma poi non si lamenti se le cose precipitassero o le ritrovasse peggio di prima. Io credo sia meglio che lei esegua subito la PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA e determinazione del parametro SUV differenziale prostatico e la mpRMI con determinazione del parametro ADC differenziale: su tali dati si deciderà, ma stante la storia credo che la sola soluzone sia la prostatectomia radicale a cielo aperto, per quanto un ottimo ed esperto urlogo possa anche decidere di eseguirla per via robotica.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.