Buongiorno ,ho 68 anni da circa 10 anni mi è stata diagnosticata una ipertrofia prostatica benigna e
Buongiorno ,ho 68 anni da circa 10 anni mi è stata diagnosticata una ipertrofia prostatica benigna e una calcolo vescicale da 3,5 cm, mi sono trascurato fino all'inizio di questo anno, da una visita urologica per problemi alla minzione, mi è stato consigliato di fare un esame Uroflussimetrico ,riscontrando un residuo post minzionale di 600 ml . pochi giorni dopo, mi è stato messo catetere vescicale. Dal 23 marzo2023 sono con il catetere vescicale nell'attesa di essere operato alla prostata. Per la mia buona sorte, ho chiesto il parere di un altro urologo che mi ha fatto una ecografia prostatica transrettale, con la conclusione che le dimensioni della prostata sono nella norma circa 35 cm la base della prostata, l'urologo in questione mi ha consigliato di eseguire un un esame Urodinamico invasivo ,la conclusione diagnostica è:ipo-acontrattile del detrusore. Mi consigliano di eseguire cateterismo intermittente, sono diabetico di tipo 2 da molti anni ,voglio capire il motivo per cui la mia vescica è diventata ipo-acontrattile, devo vivere per sempre con il catetere intermittente? grazie.
1 risposta
Occorre vedere quella ecografia... non si può calcolare il volume prostatico mancando i tre diametri e quindi nulla in fatto si può dire sulla dimensione: dubito tuttavia che sia nella norma (una prostata perfettamente sana non super ai 15 ml di volume). Certo la presenza del calcolo è un forte segnale ostruttivo e quel residuo minzionale fa sospettare anche un reflusso ureterale da grave difficoltà minzionale. Ovvio che se lei sta trascinando questa situazione da 10 anni, ad un certo punto è inevitabile che si sia costituito un difetto contrattile vescicale. Il diabete, presumibilmente non ben compensato ed il suo stato fisico complessivo certamente non aiutano. Ovvio che in attesa lei debba tenere il catetere, ma non ad intermittenza, permanente e che presumibilmente sia proprio il caso di provvedere in tempi brevi con un intervento di riduzione e disostruzione. Il resto non serve a nulla ed aumenta i rischi di problemi anche infettivi. Ovvio che poi il diabete, il suo stato nutrizionale, il suo peso, ecc.... debbano essere rimessi in equilibrio.
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