Buongiorno. Ho 57 anni, vi scrivo per un quesito che riguarda cisti alla milza. Ho fatto recen
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Buongiorno.
Ho 57 anni, vi scrivo per un quesito che riguarda cisti alla milza.
Ho fatto recentemente una risonanza magnetica con contrasto addome che faccio annualmente per controllare una cisti probabile IPMN di ca 13 mm, trovata invariata, nella risonanza sono state riscontrate noti formazioni cistiche alla milza, la maggiore antero-craniale in incremento dimensionale rispetto alla precedente da 18 a 37 mm.
Questa è una cisti che ho da almeno vent’anni ma nelle misure fatte molto tempo fa non superava il centimetro mentre in quest’ultimo anno è raddoppiata.
Ho inoltre diversi angiomi al fegato, anche molto grandi, il più grande di ca 7. 2 cm, scoperti anch’essi vent’anni fa e rimasti costanti nel tempo.
Il gastroenterologo mi ha visitato e rimandato alla solita risonanza annuale per il controllo della cisti pancreatica mentre mi ha fatto ecografia e misurato quella alla milza, definita formazione cistica tondeggiante di 42 mm, ancora maggiore rispetto a quella vista dalla risonanza fatta solo 10 giorni prima.
Il motivo potrebbe essere dovuto alla diversa tipologia di misurazione?
Mi ha infine rimandato a nuova ecografia fra 3//4 mesi per valutazione cisti splenica ed eventuale valutazione chirurgica, io però vorrei capire di più da un chirurgo.
Chiedo cortesemente a cosa possa essere dovuto questo aumento della cisti e se la rottura spontanea può avvenire, per quanto riguarda gli angiomi al fegato anni fa il chirurgo aveva definito improbabile la rottura spontanea e si era deciso di non operare.
La cisti alla milza ha più probabilità di rompersi rispetto agli angiomi al fegato e quindi condurre ad un esito nefasto?
Leggo che eventualmente si può asportare la cisti ma spesso si preferisce asportare l’intera milza, cosa che comporta una serie di vaccini da farsi per combattere i batteri, si riduce la capacità di combattere le infezioni.
Io non sento alcun fastidio, chiedo se a questa dimensione si riesce ancora a fare un’operazione per togliere solo la cisti, oppure aspettare e nel caso a che dimensione della cisti solitamente si decide di operare ed eliminare la milza, cosa che mi dispiacerebbe.
Se fosse per me lascerei tutto così com'è, ma se cresce ancora? Leggo che c'è gente che ha anche grossi cisti ma non si fa operare, il rischio che si rompa è alto?
Grazie a chi vorrà darmi un consiglio, chieda a chirurghi ma anche ematologhi, esperti della milza.
Ho 57 anni, vi scrivo per un quesito che riguarda cisti alla milza.
Ho fatto recentemente una risonanza magnetica con contrasto addome che faccio annualmente per controllare una cisti probabile IPMN di ca 13 mm, trovata invariata, nella risonanza sono state riscontrate noti formazioni cistiche alla milza, la maggiore antero-craniale in incremento dimensionale rispetto alla precedente da 18 a 37 mm.
Questa è una cisti che ho da almeno vent’anni ma nelle misure fatte molto tempo fa non superava il centimetro mentre in quest’ultimo anno è raddoppiata.
Ho inoltre diversi angiomi al fegato, anche molto grandi, il più grande di ca 7. 2 cm, scoperti anch’essi vent’anni fa e rimasti costanti nel tempo.
Il gastroenterologo mi ha visitato e rimandato alla solita risonanza annuale per il controllo della cisti pancreatica mentre mi ha fatto ecografia e misurato quella alla milza, definita formazione cistica tondeggiante di 42 mm, ancora maggiore rispetto a quella vista dalla risonanza fatta solo 10 giorni prima.
Il motivo potrebbe essere dovuto alla diversa tipologia di misurazione?
Mi ha infine rimandato a nuova ecografia fra 3//4 mesi per valutazione cisti splenica ed eventuale valutazione chirurgica, io però vorrei capire di più da un chirurgo.
Chiedo cortesemente a cosa possa essere dovuto questo aumento della cisti e se la rottura spontanea può avvenire, per quanto riguarda gli angiomi al fegato anni fa il chirurgo aveva definito improbabile la rottura spontanea e si era deciso di non operare.
La cisti alla milza ha più probabilità di rompersi rispetto agli angiomi al fegato e quindi condurre ad un esito nefasto?
Leggo che eventualmente si può asportare la cisti ma spesso si preferisce asportare l’intera milza, cosa che comporta una serie di vaccini da farsi per combattere i batteri, si riduce la capacità di combattere le infezioni.
Io non sento alcun fastidio, chiedo se a questa dimensione si riesce ancora a fare un’operazione per togliere solo la cisti, oppure aspettare e nel caso a che dimensione della cisti solitamente si decide di operare ed eliminare la milza, cosa che mi dispiacerebbe.
Se fosse per me lascerei tutto così com'è, ma se cresce ancora? Leggo che c'è gente che ha anche grossi cisti ma non si fa operare, il rischio che si rompa è alto?
Grazie a chi vorrà darmi un consiglio, chieda a chirurghi ma anche ematologhi, esperti della milza.
Salve. Non necessariamente una cisti semplice della milza comporta la asportazione dell'organo salvo per le cisti parassitarie.
Personalmente, per le cisti benigne non parassitarie, preferisco eseguire la fenestrazione laparoscopica della cisti se di grandi dimensioni, senza asportare la milza, o anche far eseguire ai colleghi radiologi interventisti un trattamento percutaneo.
Si affidi alla valutazione di un medico esperto per stabilire il trattamento più opportuno.
Cordiali saluti.
Personalmente, per le cisti benigne non parassitarie, preferisco eseguire la fenestrazione laparoscopica della cisti se di grandi dimensioni, senza asportare la milza, o anche far eseguire ai colleghi radiologi interventisti un trattamento percutaneo.
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