Buongiorno ho 55 anni, sono in menopausa da 20 anni a causa di un tumore alle ovaie e prendo eutirox
Buongiorno ho 55 anni, sono in menopausa da 20 anni a causa di un tumore alle ovaie e prendo eutirox. Ho da sempre avuto poca memoria ma ora comincia a peggiorare. Questo influisce molto sulla mia vita, dimentico date, eventi addirittura viaggi. Non so a chi rivolgermi per migliorarla (se si può) e se cerco in internet compaiono vari siti che mi sembrano solo macchine mangia soldi. Mi potete aiutare? Grazie
1 risposta
Gentile Utente, comprendo la sua preoccupazione, ma è importante sapere che disturbi di memoria e difficoltà cognitive non significano automaticamente una malattia neurodegenerativa. Nel suo caso ci sono diversi elementi che meritano una valutazione globale in primis la menopausa chirurgica precoce con eventuali effetti ormonali a lungo termine; terapia con Eutirox e corretto equilibrio tiroideo; qualità del sonno; ansia/stress; tono dell’umore; eventuale affaticamento cognitivo o difficoltà attentive. Molto spesso i disturbi di memoria percepiti nella vita quotidiana dipendono non tanto da una perdita “strutturale” della memoria, ma da difficoltà di attenzione, concentrazione e recupero delle informazioni, condizioni che possono essere influenzate anche da fattori endocrini, emotivi e metabolici. Personalmente le consiglierei di evitare percorsi commerciali o “centri memoria” non ben qualificati trovati casualmente online. Il percorso corretto dovrebbe iniziare invece con visita neurologica; valutazione neuropsicologica seria e standardizzata; controllo degli esami ematochimici (funzione tiroidea, vitamina B12, folati, vitamina D, metabolismo ecc.); eventuale approfondimento neuroradiologico solo se indicato clinicamente. Una valutazione neuropsicologica ben eseguita permette di capire se esiste realmente un deficit cognitivo oggettivabile; quali funzioni siano coinvolte; se il quadro è compatibile con semplice inefficienza attentiva/stress oppure con un disturbo più specifico. In molti casi, inoltre, si possono impostare strategie di riabilitazione cognitiva, training neuropsicologico e correzione dei fattori favorenti, con benefici concreti sulla qualità di vita. Quindi sì: vale assolutamente la pena approfondire, ma attraverso specialisti qualificati e con un approccio clinico serio, non commerciale. Un cordiale saluto Dr. Mauro Colangelo – Neurologo, Neurochirurgo
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