Buongiorno, ho 53 anni e nei ultimi due anni ho vissuto costantemente sotto stress, fisico e psichic
Buongiorno, ho 53 anni e nei ultimi due anni ho vissuto costantemente sotto stress, fisico e psichico, a causa della malattie di entrambi i miei genitori, che ho seguito personalmente, trasferendomi nella loro casa e accudendoli 24 su 24, fino alla loro scomparsa, avvenuta a tre mesi uno dall'altra. Successivamente si sono sommati, oltre il grande dolore per la perdita, gravi problemi economici, e il periodo del lockdown ha peggiorato il tutto. Da settembre ho iniziato a soffrire di forti dolori allo stomaco, allo sterno, con mancanza di respiro, difficoltà a digerire e a deglutire il cibo. Mi è stata diagnosticata un esofagite da reflusso, curata inizialmente con una compressa di Lansox al mattino. Dopo un mese di trattamento, i sintomi erano più o meno rimasti invariati. Il gastroenterologo mi ha tolto il Lansox e ho iniziato una dieta senza glutine oltre a numerosi integratori protettivi per le mucose e, lentamente, sono migliorata. Ora sono in attesa della gastroscopia. Nell'ultimo mese ho dovuto affrontare una nuovo situazione molto stressante, a seguito i dolori si sono via, via ripresentati. Da una decina di giorni ho, costantemente, un forte peso al petto, accompagnato da una difficoltà di respiro, e un dolore allo sterno, dalla parte destra, all'attaccatura del petto. Questa fastidiosa sensazione peggiora da distesa, ma, in realtà, è presente quasi durante tutta la giornata e peggiora al mattino appena sveglia, per migliorare leggermente quando mi alzo. In alcuni momenti mi trovo a dover respirare dalla bocca per la mancanza d'aria. Oggi, in particolare, sento questa mancanza di fiato ancora più rilevante. Il mio medico di base mi ha detto di controllare la pressione, in diversi momenti della giornata. Ad oggi, con circa una quindicina di misurazioni, ho rilevato pressione 154/94 un unica volta, durante la notte, dopo un brusco risveglio. Il resto delle misurazioni sono sempre attorno ai 120/80 tranne due volte in cui ho rilevato 109/62. Domani farò un elettrocardiogramma. Ho notato, inoltre, che molto spesso mi sveglio la notte perché respiro dalla bocca e mi porta a russare e a svegliarmi con la secchezza delle fauci. Ho un appuntamento per giovedi prossimo con un pneumologo. E seguo una terapia psicoanalitica da circa un anno. Mi scuso per essermi dilungata cosi tanto, volevo chiedere se posso aspettare, secondo voi, il consulto ancora per così tanti giorni o se, sarebbe opportuno recarmi al Pronto Soccorso, dove, per altro, in altro momento mi sarei già recata, se non fosse per il periodo Covid. E se, questa sintomatologia, può essere legata al forte periodo di stress protratto nel tempo, o all'esofafite stessa. Vi ringrazio
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