Buongiorno.Ho 50 anni. Recentemente ho scoperto , dopo molte visite , di avere un ascesso/ciste alla

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Buongiorno.Ho 50 anni. Recentemente ho scoperto , dopo molte visite , di avere un ascesso/ciste alla prostata che e' stato curato . Ho fatto anche tre cicli di antibiotici per via della urinocoltura e spermiocoltura positiva ( che precedentemente , non so perche' era sempre negativa ) . Ora sono in attesa di fare la risonanza per concludere. I primi tre urologi pensavano fossero sintomi Luts e mi hanno dato gli alfalitici .Il quarto urologo ha iniziato a comprendere che il problema era un altro ed infatti mi ha prescritto l'ecotransrettale ed il Cialis 5 per urinare meglio.L'ecotransrettale successivamente ha dato esito positivo e ha permesso al quinto urologo di curarmi. Il Psa e' 0,34 . Nel frattempo ho provato anche il testosterone che e' 17 , un po' basso .Da quando ho smesso il Cialis 5 non provo piu' desiderio sessuale e non vedo erezioni al mattino .L'ho usato per due mesi quest'estate e avevo regolare desiderio sessuale.Sembra che sia proprio il Cialis 5 a mantenere la mia libido , senza non provo nulla. Prendo il fenofibrato e gli omega 3 1000 per ipertrigliceridemia . Grazie.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Un ascesso e una ciste sono cose differenti e che riguardano processi infiammatorio-degenerativi differenti anche se talvolta possono associarsi. Può essere che l'antibiotico abbia eliminato batteri ma certo non ha risolto la questione congestizio-infiammatoria pelvico-prostatica che persiste e che non può essere risolta con il cialis, anche se in alcuni casi può migliorare il flusso minzionale e lo stato erettile, ma che non agisce sulla qualità della libido (l'effetto positivo è dettato dalla migliore erezione ottenuta). Lei ha in gioco una questione metabolica di cui nulla in fatto dice, che probabilmente non è solo questione di trigliceridi. Nulla sappiamo dei suoi equilibri ossidativi, immunitari, ormonali (non basta il solo testosterone, peraltro in sé normale, per svolgere valutazioni di merito ormonale) e soprattutto cardio-coronarico-vascolari. La questione va attentamente ripresa in mano da un buon andrologo che poi attiverà i dovuti esami genitali e generali per definire il quadro e dare luogo alla corretta ed utile strategia terapeutica.

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