Buongiorno, ho 43 anni, monorchide destro per torsione avuta a 9 anni. Questa mia condizioni mi ha p
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Buongiorno, ho 43 anni, monorchide destro per torsione avuta a 9 anni. Questa mia condizioni mi ha probabilmente provocato un trauma psicologico, tant'è vero che sono rimasto vergine fino a 28 anni e da subito ho avuto problemi di disfunzione erettile. I medici da allora mi hanno prescritto Cialis 5 mg da usare al bisogno, come "sostegno psicologico". Devo dire che per diversi anni con una / due pastiglie di Cialis 5 mg a settimana riuscivo ad avere masturbazioni e rapporti sessuali soddisfacenti, fino ad arrivare ad avere una storia continuativa con una ragazza.
Negli ultimi 5 / 6 anni le cose sono però peggiorate: ho avuto la sensazione di essere sempre meno reattivo al Cialis, i medici mi hanno consigliato di alzare il dosaggio, ma questo è contato per relativamente poco tempo. Nel frattempo ho avuto il Covid (marzo 2020, quando ancora non c'erano vaccini), prostatite batterica con sintomi protratti anche a guarigione avvenuta ed un periodo di lieve ipogonadismo (testosterone a 3,5) curato con iniezioni di Testovis nel 2022 che mi hanno stabilizzato il testosterone a 4,5 / 5 senza fare altri trattamenti. Tuttavia le mie difficoltà ad avere rapporti completi anche con Cialis non sono migliorate.
Si è generato così un lungo periodo di incomunicabilità e astinenza sessuale con la mia compagna che hanno portato la rottura del rapporto un anno fa.
Ho trascorso un anno da single soddisfacente da tanti punti di vista (lavoro, hobby, salute generale), senza avere però rapporti sessuali: finché, il mese scorso, ho conosciuto una ragazza bellissima con la quale non sono riuscito ad avere un rapporto completo per ben tre volte consecutive, neppure utilizzando Cialis: la storia, con mio grande dolore, si è così presto interrotta.
Ovviamente, in questi anni ho fatto tantissime visite andrologiche: esami del sangue sempre ok, ormoni ok tranne episodio con testosterone che dicevo (e prolattina sempre con asterisco, ma nessun medico ha mai preso provvedimento su questo), ecocolordoppler fatto nel 2021 risultato "parzialmente positivo" alla reazione con iniezione (ma il medico non mi ha somministrato nulla in più se non Cialis al bisogno), elettrocardiogramma ok, pressione sanguigna sempre ok. Da un anno e mezzo sono in psicoterapia. In questi anni ho avuto sempre meno erezioni mattiniere e sempre più difficoltà anche nella masturbazione.
Sconfortato, il mese scorso ho cambiato andrologo (ne ho cambiati tanti in questi anni) che mi ha prescritto Cialis 5 mg giornaliero, trattamento onde d'urto e consulto con psicosessuologa. Purtroppo, essendo agosto, ho avuto modo di fare solo una seduta con la psicosessuologa e comincerò il trattamento d'onde d'urto a fine mese.
Ho cominciato però la terapia con Cialis giornaliero: tutto ok la prima settimana (ero molto contento), poi ho, probabilmente sbagliando, assunto nel weekend scorso Tadalafil generico per non interrompere la terapia, dato che avevo terminato il Cialis originale in casa, e da allora ho cominciato ad avere difficoltà notevoli ad avere erezioni, anche con la masturbazione, pur avendo ripreso col Cialis originale lunedì. Addirittura ho avuto episodi di eiaculazione precocissima, senza raggiungere erezione completa (cosa che non mi era mai capitata).
Mi così spaventato che ho avuto episodi di tachicardia: al Pronto soccorso li hanno declinati come originati dallo stress (perché elettrocardiogramma ok e esami sangue ok), ma ho interrotto la terapia del Cialis giornaliero per precauzione.
E' agosto e l'urologo che mi ha fatto il consulto rientra a settembre. La domanda è: in questo momento è meglio se riprendo la terapia con Cialis giornaliero (l'urologo mi aveva anche consigliato Vintox, soprattutto per ragioni economiche) o aspetto di fare una nuova visita a settembre? E può un Tadalafil generico provocare peggioramenti nell'erezione invece di miglioramenti?
In questi ultimi giorni ho maturato l'idea di avere assunto tolleranza al Cialis (nelle modalità descritte lo uso da 15 anni) ma al contempo ho grandissime difficoltà con erezioni spontanee e masturbazione.
Come potete capire, la mia condizione psicologica in questo momento è devastante.
Grazie davvero per l'attenzione,
Negli ultimi 5 / 6 anni le cose sono però peggiorate: ho avuto la sensazione di essere sempre meno reattivo al Cialis, i medici mi hanno consigliato di alzare il dosaggio, ma questo è contato per relativamente poco tempo. Nel frattempo ho avuto il Covid (marzo 2020, quando ancora non c'erano vaccini), prostatite batterica con sintomi protratti anche a guarigione avvenuta ed un periodo di lieve ipogonadismo (testosterone a 3,5) curato con iniezioni di Testovis nel 2022 che mi hanno stabilizzato il testosterone a 4,5 / 5 senza fare altri trattamenti. Tuttavia le mie difficoltà ad avere rapporti completi anche con Cialis non sono migliorate.
Si è generato così un lungo periodo di incomunicabilità e astinenza sessuale con la mia compagna che hanno portato la rottura del rapporto un anno fa.
Ho trascorso un anno da single soddisfacente da tanti punti di vista (lavoro, hobby, salute generale), senza avere però rapporti sessuali: finché, il mese scorso, ho conosciuto una ragazza bellissima con la quale non sono riuscito ad avere un rapporto completo per ben tre volte consecutive, neppure utilizzando Cialis: la storia, con mio grande dolore, si è così presto interrotta.
Ovviamente, in questi anni ho fatto tantissime visite andrologiche: esami del sangue sempre ok, ormoni ok tranne episodio con testosterone che dicevo (e prolattina sempre con asterisco, ma nessun medico ha mai preso provvedimento su questo), ecocolordoppler fatto nel 2021 risultato "parzialmente positivo" alla reazione con iniezione (ma il medico non mi ha somministrato nulla in più se non Cialis al bisogno), elettrocardiogramma ok, pressione sanguigna sempre ok. Da un anno e mezzo sono in psicoterapia. In questi anni ho avuto sempre meno erezioni mattiniere e sempre più difficoltà anche nella masturbazione.
Sconfortato, il mese scorso ho cambiato andrologo (ne ho cambiati tanti in questi anni) che mi ha prescritto Cialis 5 mg giornaliero, trattamento onde d'urto e consulto con psicosessuologa. Purtroppo, essendo agosto, ho avuto modo di fare solo una seduta con la psicosessuologa e comincerò il trattamento d'onde d'urto a fine mese.
Ho cominciato però la terapia con Cialis giornaliero: tutto ok la prima settimana (ero molto contento), poi ho, probabilmente sbagliando, assunto nel weekend scorso Tadalafil generico per non interrompere la terapia, dato che avevo terminato il Cialis originale in casa, e da allora ho cominciato ad avere difficoltà notevoli ad avere erezioni, anche con la masturbazione, pur avendo ripreso col Cialis originale lunedì. Addirittura ho avuto episodi di eiaculazione precocissima, senza raggiungere erezione completa (cosa che non mi era mai capitata).
Mi così spaventato che ho avuto episodi di tachicardia: al Pronto soccorso li hanno declinati come originati dallo stress (perché elettrocardiogramma ok e esami sangue ok), ma ho interrotto la terapia del Cialis giornaliero per precauzione.
E' agosto e l'urologo che mi ha fatto il consulto rientra a settembre. La domanda è: in questo momento è meglio se riprendo la terapia con Cialis giornaliero (l'urologo mi aveva anche consigliato Vintox, soprattutto per ragioni economiche) o aspetto di fare una nuova visita a settembre? E può un Tadalafil generico provocare peggioramenti nell'erezione invece di miglioramenti?
In questi ultimi giorni ho maturato l'idea di avere assunto tolleranza al Cialis (nelle modalità descritte lo uso da 15 anni) ma al contempo ho grandissime difficoltà con erezioni spontanee e masturbazione.
Come potete capire, la mia condizione psicologica in questo momento è devastante.
Grazie davvero per l'attenzione,
Cialis o tadalafil non cambia nulla. Se il dato del testosteorne è quello riportato (3.5 ng/ml) lei non ha mai avuto un ipogonadismo e non serviva il testovis che ha sostituito e inibito la sua produzione squilibrando la rete endocrina... salvo, sembra che poi si sia almeno in parte autoriequilibrata nel tempo se ha cessato quella assunzione .... altrimenti è ancora in livello di sostituzione ma che rende tutto disfunzionante. Ha cdrtamente una componente stresso-ansiogena che si trascina dalla orchiectomia e che non ha ancora risolto, ma dubiot che lo psicologo possa fargliela risolvere... meglio agire con tecniche di percezone del suo corpo (ha messo una protesi o no?). Costi a parte il vintox è la stessa cosa... sempre tadalafil è, quindi se non funziona il tadalafil non funziona il vintox o altri PDE5i. Forse esiste una assuefazione a tali farmaci ma è più probabile che lei abbia ben altre ragioni che nessuno ha mai definito nonostante gli esami, così come dimostra l'aumento delal prolattina di cui nessuno si è occupato. Non credo che le servano le onde d'urto, visto che non ha specifici e dimostrati defici vascolari endocavernosi. Lei ha bisogno di rifare il punto della situazioen con un ottimo andrologo che riveda tutta la sua documentazione con attenzione critica, e ne deduca ciò che certamente è presente in termini di segnali sottovalutati o minimizzati e poi decida un adeguato piano diagnostico a cui segua una adeguata strategia terapeutica che non cerchi solo di inseguore il sintomo.
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