Buongiorno,ho 42 anni e da circa 7-8 mesi ho un problema al glande/prepuzio. A seguito di una balano

1 risposte
Buongiorno,ho 42 anni e da circa 7-8 mesi ho un problema al glande/prepuzio. A seguito di una balanopostite a oggi risolta( almeno credo) mi è rimasto il glande molto sensibile e mi causa una eiaculazione molto precoce.
Prima invece era il contrario, ci andava moltissimo all'eiaculazione,anche 20 minuti.

Ho fatto diverse visite ed esami.

Ecografie ed ecocolordoppler testicoli ,prostata.
Esami sangue,urine,sperma.
Tutto regolare.

Visite specialistiche urologiche, andrologiche e dermatologiche.
Tutto regolare,tranne una "possibile" forma leggera di psoriasi più visibile a volte con leggeri rossori all'asta del pene,ma per la conferma esatta dovrei fare una specie di biopsia e la sconsigliano per ora.
La circoncisione dicono che non sia necessaria assolutamente,tutti quanti della stessa idea.

Il mio problema rimane.

Ovviamente non mi aspetto una diagnosi,ma qualche idea di cosa potrebbe essere o qualche accortezza da valutare.

Per esempio ho anche pensato a una simile reazione con gli indumenti e per un certo periodo ho viaggiato col pene avvolto in una garza sterile,devo dire che le macchie rosse sull'asta sono diminuite notevilm nel presentarsi.

Grazie a tutti
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Ovviamente occorre vederla, ma se ha avuto delle balanopostiti, significa che il rapporto prepuzio/glande è alterato, ancorché il prepuzio sia retraibile, e che quindi favorisca i ristgni con le conseguenti irritazioni ed infiammazioni anche solo periodiche. Tali che nel tempo possono concorrere a sostenere le congestioni infiammatorie pelvico-prostatiche, nonché l'attuale stato di EP. questa connessa sia alla ipersensbilità del glande e dell'uretra prostatica che si è sviluppata in ragione di quanto detto sopra. Ha atto gli esami, ma poi dipende da come siano stati interpretati ed è facile che si cada in minimizzazioni. Certo non basterà la circoncisione radicale, mi spiace ma è fondamentale, ma occorrerà una adeguata ed attenta valutaizone del suo quadro genitale a partire dalla revisione di quanto ha fatto, per poi attivare la successiva strategia terapeutica. Quando il corpo lancia segnali, c'è sempre qualcosa che non funziona... il problema è essere così attenti nella gestione diagnostica da non minimizzare e trovare il problema e le sue soluzioni.

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