Buongiorno, ho 38 anni e dopo un episodio di diarrea prolungata, ho avuto fastidi importanti una n
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Buongiorno,
ho 38 anni e dopo un episodio di diarrea prolungata, ho avuto fastidi importanti una notte, sfociati con lo spuntare di una pallina molto grossa in zona perianale (ore 2)
Il dottore mi ha spiegato, guardando la RMN fatta, che ho una ragade fistolizzata intersfinterica ma che la fistola è comunque abbastanza superficiale.
Ho chiesto parare a due specialisti:
- il primo mi ha proposto la messa a piatto tramite tecnica del setone in seguito a spinale
- Il secondo la messa a piatto (senza setone) in seguito ad anestesia locale.
Nessuno comunque ha menzionato tecniche mininvasive che invece leggo vengono fatte oggigiorno.
La mia domanda è questa:
- a parte se è davvero possibile fare questo intervento in anestesia "solo" LOCALE?
- non mi hanno proposto tecniche mininvasive perchè hanno % maggiore di recidiva o perchè essendo superficiale la fistola è questo l'intervento più risolutivo OPPURE potrebbero esser applicate al mio caso queste tecniche (come quella del vaaft o del laser)??
Chiedo perchè son molto preoccupato per
a) la storia dell'incontinenza e
b) i dolori post operatori in seguito a fistulotomia e la complicatezza medicazioni (sono solo a casa)
A tal proposito, tra "setone" e fistulotomia, quale dei due provoca meno dolori e probabilità di incontinenza nel post operatorio?
Vi ringrazio molto
ho 38 anni e dopo un episodio di diarrea prolungata, ho avuto fastidi importanti una notte, sfociati con lo spuntare di una pallina molto grossa in zona perianale (ore 2)
Il dottore mi ha spiegato, guardando la RMN fatta, che ho una ragade fistolizzata intersfinterica ma che la fistola è comunque abbastanza superficiale.
Ho chiesto parare a due specialisti:
- il primo mi ha proposto la messa a piatto tramite tecnica del setone in seguito a spinale
- Il secondo la messa a piatto (senza setone) in seguito ad anestesia locale.
Nessuno comunque ha menzionato tecniche mininvasive che invece leggo vengono fatte oggigiorno.
La mia domanda è questa:
- a parte se è davvero possibile fare questo intervento in anestesia "solo" LOCALE?
- non mi hanno proposto tecniche mininvasive perchè hanno % maggiore di recidiva o perchè essendo superficiale la fistola è questo l'intervento più risolutivo OPPURE potrebbero esser applicate al mio caso queste tecniche (come quella del vaaft o del laser)??
Chiedo perchè son molto preoccupato per
a) la storia dell'incontinenza e
b) i dolori post operatori in seguito a fistulotomia e la complicatezza medicazioni (sono solo a casa)
A tal proposito, tra "setone" e fistulotomia, quale dei due provoca meno dolori e probabilità di incontinenza nel post operatorio?
Vi ringrazio molto
Buonasera, per sapere se nel suo caso è possibile eseguire un intervento mininvasivo con tecnica laser sarebbe opportuno visionare la risonanza. Può darsi che la tecnica mininvasiva non sia stata proposta se non è nelle disponibilità tecniche dei colleghi che le hanno proposto le due tipologie di intervento piu tradizionali. Sulla scelta del tipo di anestesia i centri di riferimento per questo tipo di patologia ad oggi prediligono anestesia locale associata eventualmente a sedazione.
Cordialmente
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Buongiorno. In una fistola intersfintetica bassa (credo che il termine "superficiale" sia intesa che abbia un orifizio interno prossimo al margine anale) il breve tragitto fistoloso può essere facilmente messo a piatto, senza compromettere l'integrità della funzione sfinteriale. L'intervento si può fare anche in anestesia locale con un po' di sedazione o alternativamente in spinale
Le cosiddette tecniche mininvasive per quanto concettualmente interessanti non hanno avuto in questi anni una particolare diffusione nella pratica chirurgica per i modesti benefici apportati e l'alto tasso di recidiva, al punto che alcune di queste metodiche sono da noi state abbandonate.
Cordialità . Luca Bottero.
Le cosiddette tecniche mininvasive per quanto concettualmente interessanti non hanno avuto in questi anni una particolare diffusione nella pratica chirurgica per i modesti benefici apportati e l'alto tasso di recidiva, al punto che alcune di queste metodiche sono da noi state abbandonate.
Cordialità . Luca Bottero.
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