Buongiorno,è da 8 mesi che soffro di attacchi di panico,all’inizio non riuscivo a capire che cosa su
Buongiorno,è da 8 mesi che soffro di attacchi di panico,all’inizio non riuscivo a capire che cosa succedeva perché avevo reflusso gastresofageo con spilli,formicolii e bruciore dal petto e alla pancia con diarrea e alla testa.In finale mi hanno,diagnosticato una gastrite da reflusso in seguito a sei entrate al pronto soccorso coni diversi esami del sangue,un eco addome e radiografia toracica ok,mi hanno prescritto diversi gastroprottrrori,ma non riuscivo a sopportarli.Poi nell ultima entrata mi hanno fatto una tac,risultata negativa e poi cm diagnosi attacco d’ansia.Da là mi sto facendo seguire da una psicoterapeuta e uno psichiatra per curare i disturbi di panico,,sto prendendo cipralex e xanax e ho iniziato recentemente un training auotogeno.Quello che però mi preoccupa è lo stomaco,da premettere che sono anche andata da un gastroenterologo all inizio di settembre mi ha fatto fare il gastropanel,che è risultato negativo e mi ha dato omeopranzolo 1 al giorno con esox one al bisogno e poi si è sistemata un po’ la situazione.In questi ultimi 3 mesi alterno stati diarrea a stichezza,dolori e bruciori soprattutto al fianco sinistro parte alta dell’addome e parte bassa, che spariscono e poi tornano,a volte come se avessi la sensazione di un corpo estraneo,la consistenza delle feci a volte a noccioline con presenza di muco marrone filamentoso altre volte sono più morbide.Riferendo questi sintomi alla mia dottoressa mi ha fatto fare un urino cultura dove è risultata un infezione urinaria da curare con Ciproxin per una settimana.Peró i miei dubbi rimangono secondo voi dovrei rivolgermi nuovamente ad un gastroenterologo o è solo frutto di questa ansia che ho che tendo a psicosomatizzare questi sintomi fisici soprattutto al fianco sinistro.Grazie
4 risposte
Gentile utente, i sintomi che descrive sono probabilmente da ascrivere a sindrome da intestino irritabile. Questa patologia è assolutamente benigna e curabile. Sinceramente non capisco la terapia con omeprazolo data la mancata evidenza di patologia gastrica e i sintomi che sono di natura intestinale attualmente. Saluti Marco Sanges
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Buongiorno, credo che la componente legata all’ansia responsabile dei suoi disturbi debba essere meglio controllata dal suo gastroenterologo. Esistono infatti svariate terapie più specifiche per la componente addominale dei suoi sintomi che potrebbero esserele prescritte . Cordialmente
In aggiunta a quanto detto dai colleghi considererei anche la possibilità che lei possa avere una patologia diverticolare del colon con possibili intolleranze alimentari quali il lattosio. Consiglierei praticare un clisma opaco, un breath test per lattosio e lattulosio e la determinazione della calprotectina fecale utile per identificare infiammazione intestinale. La urinocoltura positiva è legata all'infiammazione intestinale.
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