Buongiorno e complimenti per il servizio offerto A seguito di un ingrossamento linfonodale e del p

1 risposte
Buongiorno e complimenti per il servizio offerto
A seguito di un ingrossamento linfonodale e del pene qualche mese fa ho effettuati tutti i controllori (urinocoltura,spermiocoltura e tampone uretrale oltre prelievo per le mst) che non riscontrarono niente
Dopo qualche mese il getto dell urina ha iniziato ad essere deviato come il pene a riposo.ho rifatto urinocoltura (sempre negativa )spermiocoltura (stavolta positiva a streptococco agalactiae) e uroflussometria (il tecnico mi ha detto che andava bene ma il successivo urologo che ho visitato mi ha diagnosticato un inizio di stenosi uretrale e una piccola placca fibrocalcica peniena)
I linfonodi inguinali sx ciclicamente tendono ad essere dolenti per poi svanire
Da 10 gg circa dopo un episodio di masturbazione ho bruciore alla punta del pene e senso di incompleto svuotamento con relativo gocciolamento minzionale
Ho rifatto visita e uroflussometria da un altro urologo che ha detto che la vescica si svuota benissimo ma di trattare lo streptococco
Ora..capite che io non so più cosa pensare
L'antibiogramma dello streptococco prevedeva quasi solo antibiotici ospedalieri.io sono un po contro la terapia antibiotica perche l'ultima che avevi fatto mi ha distrutto lo stomaco ma se è l'unica via la intraprendo
Grazie di cuore
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Quella positività in spermiocoltura è facilissimo che sia solo da inquinamento del campione. Lei poi non ha fatto valutazioni atte a definire le ragioni dell'ingrossamento dei linfonodi e del pene, ma solo colture di cui la unica utile è l'urinocolturama non le altre che possono dare esiti, come accaduto, da contaminazione... in realtà va eseguita con molta cura la coltura differenziale genitale (coltura del primo ml di urina, semivuotamento della vescica, coltura della restante urina, vuotamento totale della vescica e successivo estrazione del secreto prostatico tramite massaggio). Quindi allo stato a nulla serve imbottirsi di antibiotici ch rischiano solo di peggiorare la situazione. Occorre che un buon andrologo svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e, nel caso, generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Inoltre occorre non sottovalutare o minimizzare il rapporto prepuzio/glande. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.