Buongiorno e buona domenica. Sono un ragazzo di 27 anni. Vi scrivo qui perché ho un problema che mi

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Buongiorno e buona domenica. Sono un ragazzo di 27 anni. Vi scrivo qui perché ho un problema che mi porto dietro da anni e vorrei esporre qui,in forma anonima, sono arrivato davvero al limite e non ne posso più. Premesso che non ho così tanti ricordi della condizione che sto per citare riguardo al periodo dell'infanzia(ma a detta dei miei non ho mai sofferto di fimosi),ho sempre avuto paura a scoprire il glande. Perdonatemi la "volgarità" e la(forse)crudezza dell'immagine,ma anche nella masturbazione,ho sempre fatto "avanti e indietro" con la pelle,senza mai scoprirlo. Insomma, circa un anno prima del covid(più o meno ad inizio 2019) andai da un urologo della mia zona per tentare di risolvere questa mio "dilemma",o "paura"(non so ancora come definirlo). Il problema fu(o meglio,lo è ancora)che nel visitarmi(la visita durò pochissimo,il tempo di farmi allungare sul letto e di controllare la situazione),ancora non ho capito se fu lui ad abbassarmi con troppa forza il prepuzio(ricordo che trovò il glande sporco),ma mi provocò un dolore enorme.Conclusione della visita:avevo il pene sporco(questo era sicuro)ma non c'era fimosi(tra l'altro quello si mise anche a ridere,ho aggiunto questo particolare per farvi capire la cosa seguente e non per sminuire o denigrare un Vostro collega).In pratica,il dubbio che avevo,invece di scomparire,si è ingigantito(razionalmente pensai,ed ancora penso:se il problema non ce l'ho,non dovrebbe farmi male "scoprire" il pene. Perché mi provocò dolore? Ho vissuto da quel momento fino ad ora con questi tarli nel cervello,oltre che con la paura di farmi visitare di nuovo e di essere schernito. Ovviamente so che solo una visita "in diretta" potrà fugare i miei dubbi,ma il senso di tutto questo discorso è che io sto vivendo con la fobia sia di toccarmi che di farmi toccare "lì". Scusatemi per questi sfoghi,che non so se siano più adatti per l'andrologia/urologia o per la psicologia,e grazie.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Ovviamente non retrarre mai il prepuzio può solo far accumulare smega (lo sporco), facilitare e sostenere le irritazioni ed infiammazioni nonché eventuali infezioni non solo locali, far stringere l'anello (la parte di apertura) del prepuzio riducendono progressivamente l'apertura. L'azione forzata del Collega certamente le ha prodotto dolore e ha posto le condizioni di un ulteriore restringimento.... oltre a non darle indicazioni reali di soluzione che erano semplicissime: programmare ed eseguire in tempi brevi la circoncisione radicale che è l'unico sistema per risolvere la questione. Certo forse non è una fimosi ma è certamente una sclero-ipertrofia prepuziale (il grado precedente)... il che non cambia nulla nella soluzione. Cerchi un buon andrologo che svolga l'intervento il più rapidamente possibile e le ridia così serenità. Una volta guarito sarà opportuno svolgere gli esami genitali fondamentali per verificarne lo stato complessivo e nel caso decidere nel merito. Oggi l'intervento si può eseguire con il circumsafe, con ottimi risultati estetici e un tempo esecutivo brevissimo (il tempo di guarigione è sempre di 20 giorni).
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