Buongiorno dottori, mi sono fratturato il capitello radiale destro, il 18 maggio, 3 settimane gesso,

Buongiorno dottori, mi sono fratturato il capitello radiale destro, il 18 maggio, 3 settimane gesso, una settimana tutore, sto facendo dei piccoli movimenti per il gomito, e poche faccende in casa giustamente con la sinistra, ma aiutandomi anche con la destra, in attesa di cominciare la fisioterapia, il 15 luglio. Mi preoccupo perché ai piccoli sforzi sento dolore al gomito, si gonfia la mano e le dita, sia dopo la notte, che dopo un pò di sforzo; un dolore strano al dito medio, nella parte del palmo. Grazie mille.

2 risposte


Buongiorno. Dopo una frattura del capitello radiale e un periodo di immobilizzazione, dolore, rigidità e un certo gonfiore possono persistere per diverse settimane. Tuttavia, poiché la mano e le dita si gonfiano ripetutamente anche dopo piccoli sforzi ed è comparso un dolore al palmo in corrispondenza del dito medio, le consiglio di contattare l’ortopedico che la segue per un controllo, possibilmente prima di iniziare la fisioterapia. Nel frattempo eviti di sollevare pesi o svolgere attività dolorose, tenga l’arto sollevato quando possibile e muova delicatamente le dita e il gomito senza forzare, seguendo le indicazioni ricevute. È necessaria una valutazione urgente se compaiono formicolio o perdita di sensibilità, difficoltà a muovere le dita, mano fredda o bluastra, gonfiore marcato oppure dolore intenso e crescente.

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Buongiorno, i disturbi che descrive sono abbastanza frequenti dopo una frattura del capitello radiale e un periodo di immobilizzazione. È normale che, nelle prime settimane, il gomito sia ancora dolente durante i movimenti e che possano comparire gonfiore della mano e delle dita, soprattutto dopo aver tenuto il braccio in basso o dopo piccoli sforzi. In attesa di iniziare la fisioterapia, può essere utile: * eseguire regolarmente i movimenti delle dita, del polso e del gomito entro il limite del dolore, senza forzare; * tenere il braccio sollevato quando possibile per favorire il ritorno venoso e ridurre il gonfiore; * evitare di sollevare pesi o svolgere attività che provochino un aumento significativo del dolore; * applicare del ghiaccio (protetto da un panno) per 15-20 minuti, 3-4 volte al giorno, se il gomito è dolente o la mano tende a gonfiarsi. Il dolore al dito medio potrebbe essere legato all'edema e alla rigidità conseguenti all'immobilizzazione, ma dovrà essere valutato durante i controlli, soprattutto se dovesse peggiorare o associarsi a formicolii persistenti. Se il gonfiore aumenta progressivamente, compaiono arrossamento importante, febbre, dita fredde o violacee, oppure un deficit della sensibilità o della forza, è opportuno anticipare il controllo ortopedico. La fisioterapia sarà un passaggio fondamentale per recuperare gradualmente la mobilità del gomito, ma è altrettanto importante che il programma riabilitativo sia eseguito in modo progressivo, senza forzare i tempi. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.