Buongiorno dottori, ho 59 anni,da un anno e mezzo circa soffro di dolore alle ginocchia quando mi si
Buongiorno dottori, ho 59 anni,da un anno e mezzo circa soffro di dolore alle ginocchia quando mi siedo e quando mi alzo. Andai dall'ortopedico che facendomi ecografia, aveva riscontrato qualche piccola lesione meniscale. Mi ha fatto un ciclo di 3 infiltrazioni di acido ialuronico e passa il dolore. Ritorno sempre a distanza di 3/4 mesi perché l'effetto scompariva col tempo. Le ultime fatte a marzo mi hanno dato poco sollievo, gli ho chiesto se c'era un altro tipo di prodotto più valido, ma lui usa quello per tutti i pazienti (così mi ha detto). Mi prescrive RX sotto carico con referto: Lieve riduzione in ampiezza dello spessore articolare femoro tibiale comparto mediale. Iniziali aspetti degenerativi sul versante femoro rotuleo. Visionata questa mi prescrive risonanza con questo referto: Si osserva un quadro di condropatia femoro rotulea;in corrispondenza del versante patellare, al terzo superiore,si apprezza una concomitante area di edema della spongiosa ossea, da riferire a fenomeni di sovraccarico. La rotula si presenta in asse. I legamenti crociato anteriore e posteriore si presentano regolari per morfologia e caratteristiche di segnale e appaiono integri. Integri i legamenti collaterali. Il tendine quadricipitale e rotuleo nei limiti della norma. Il menisco mediale mostra segni di lieve meniscosi a carico del corno superiore, in assenza di franche rime di frattura. Regolare per morfologia e caratteristiche il menisco esterno. Si documenta una modesta quota di versamento fluido endoarticolare reattivo. Non si evidenziano segni di distensione della borsa del gastrocnemio semimembranoso. Il referto dell'altro ginocchio è pressoché uguale. Oggi visionata da lui la risonanza, mi dice che devo fare protesi alle ginocchia perché secondo lui la cartilagine è finita. Premetto che non ho dolore se non quando mi siedo e mi alzo, cammino tranquillamente,senza blocchi o fitte di alcun genere. Secondo voi, la mia situazione è così drastica? Grazie mille a tutti
2 risposte
Buongiorno, sulla base dei soli referti riportati non emerge un quadro che faccia pensare automaticamente alla necessità di una protesi di ginocchio, soprattutto considerando che cammina senza dolore significativo, non riferisce blocchi articolari e mantiene una buona autonomia. La descrizione sembra piuttosto compatibile con una condropatia femoro-rotulea iniziale associata a modesti fenomeni degenerativi e a un’area di edema osseo da sovraccarico; il dolore nei passaggi da seduta a stazione eretta può essere coerente proprio con un interessamento femoro-rotuleo. L’indicazione alla protesi non si basa esclusivamente sulla risonanza, ma soprattutto sulla sintomatologia, sull’esame clinico, sulla reale limitazione funzionale e sulla valutazione diretta delle radiografie sotto carico. Nel suo caso sarebbe prudente richiedere una seconda valutazione ortopedica, portando con sé le immagini complete e non soltanto i referti, per verificare il grado effettivo di usura articolare e discutere eventuali opzioni conservative prima di considerare un intervento protesico.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Gentile utente, Dalla descrizione della risonanza magnetica non emerge un quadro di gonartrosi avanzata “osso contro osso”, bensì una condropatia femoro-rotulea associata a iniziali alterazioni degenerative e a una lieve meniscosi. Inoltre, riferisce di camminare senza particolari limitazioni e di avvertire dolore prevalentemente nei passaggi dalla posizione seduta a quella eretta, un quadro clinico che appare coerente con la patologia femoro-rotulea descritta. L’indicazione all’impianto di una protesi di ginocchio non si basa esclusivamente sulla risonanza magnetica, ma soprattutto sulla correlazione tra sintomi, esame clinico e radiografie sotto carico. Generalmente viene presa in considerazione quando il dolore è continuo, limita significativamente le attività quotidiane e i trattamenti conservativi non sono più efficaci. Prima di affrontare un intervento così importante, ritengo opportuno eseguire una rivalutazione ortopedica completa, con visione diretta delle immagini radiografiche e della risonanza magnetica, per verificare che vi sia una reale indicazione chirurgica e discutere tutte le possibili alternative terapeutiche.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

