Buongiorno dottori, Sono una donna di 31 anni, normopeso, sedentaria, fumatrice occasionale. Da temp

Buongiorno dottori, Sono una donna di 31 anni, normopeso, sedentaria, fumatrice occasionale. Da tempo soffro di dolori prevalentemente sul lato destro del corpo, soprattutto a livello di collo, scapola, schiena e torace, e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare. Conduco da tempo una vita piuttosto sedentaria e ho cercato di aumentare gradualmente il movimento. Ho iniziato prima con lo yoga e successivamente ho provato ad aggiungere un po’ di palestra, seguita da un personal trainer. Da quando ho iniziato la palestra, però, i dolori sono progressivamente aumentati. In particolare avverto dolore al ginocchio destro, alla caviglia destra e al polso destro, anche a riposo. Al risveglio faccio inizialmente fatica a camminare per il dolore e la rigidità, poi con il movimento la situazione tende a migliorare. Vorrei capire quale specialista sia più indicato come primo riferimento: ortopedico, fisiatra, reumatologo, neurologo o medico dello sport? Considerando che i dolori stanno peggiorando nonostante l’attività sia stata iniziata gradualmente e con la supervisione di un personal trainer, ho deciso di sospendere momentaneamente la palestra, ma tornare alla sedentarietà totale non mi sembra positivo.

5 risposte


Salve, da quello che descrive e considerando l'impegno polidistrettuale articolare per prima cosa effettuerei una valutazione reumatologica, magari partendo dagli esami ematochimici di screening per le principali patologie reumatologiche. Anche il fatto che la sintomatologia tende a migliorare con il movimento ciò depone maggiormente per una problematica reumatologica e non ortopedica. La saluto.

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UNA VISITA ORTOPEDICA E QUELLA PIU INDICATA PER UNA VALUTAZIONE DELLO STATO FUNZIONALE DELLE PARTI DA LEI MENZIONATE E DOLENTI POI ESEGUIRE EVENTUALI ULTERIORI INDAGINI E ALTRE VISITE A COMPLETAMENTO A GIUDIZIO DELLO SPECIALISTA CHE LA PRENDERA IN CARICO


Buongiorno, la sua descrizione è molto accurata e permette già di fare alcune considerazioni. Quando il dolore interessa più distretti, soprattutto se prevale da un lato del corpo, ed è accompagnato da rigidità mattutina che tende a migliorare con il movimento, è importante non limitarsi a valutare le singole articolazioni, ma cercare di comprendere il quadro nella sua globalità. È certamente opportuno escludere eventuali patologie di natura reumatologica attraverso una visita specialistica e, se necessario, alcuni esami mirati. Tuttavia, molto spesso, soprattutto in persone giovani come lei, non è il singolo ginocchio, la caviglia o il polso a essere il vero problema, ma esiste un'alterazione dell'equilibrio funzionale dell'intero organismo. Nella mia esperienza clinica è fondamentale eseguire una valutazione globale della persona: postura, equilibrio muscolare, respirazione, articolazione temporo-mandibolare, modalità di movimento e, non ultimo, gli aspetti emotivi che possono contribuire a mantenere uno stato di tensione cronica. Il corpo, infatti, esprime spesso adattamenti che non possono essere compresi osservando esclusivamente il punto in cui compare il dolore. L'attività fisica è certamente importante, ma deve essere proposta nel momento giusto e con modalità adeguate. Se il corpo non è ancora in equilibrio, aumentare il carico, anche gradualmente e con un personal trainer, può accentuare i sintomi anziché migliorarli. Per questo motivo sospendere temporaneamente la palestra può essere una scelta ragionevole, senza però rinunciare del tutto al movimento, che dovrà essere personalizzato in base alle sue caratteristiche. Il mio approccio integra la valutazione medica con una lettura omeosinergetica della persona, cercando non solo la causa biomeccanica del dolore, ma anche il significato degli adattamenti che il corpo ha sviluppato nel tempo. L'obiettivo non è trattare il singolo sintomo, ma aiutare l'organismo a ritrovare il proprio equilibrio, così che anche il dolore possa progressivamente ridursi. Se lo desidera, una visita permetterà di inquadrare il suo caso nella sua completezza e di impostare un percorso terapeutico realmente personalizzato, evitando trattamenti frammentari rivolti esclusivamente alle singole articolazioni.


Consiglierei un reumatologo.

Dr. Stefano Weisz

Dr. Stefano Weisz

ortopedico

Mogliano Veneto

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Buongiorno. La sintomatologia descritta può avere diverse spiegazioni e non indica necessariamente un’unica patologia. La prolungata inattività, la perdita di tono muscolare e la successiva ripresa dell’esercizio possono aver determinato sovraccarichi e compensi posturali, soprattutto se esiste già un’alterazione dell’allineamento della colonna. Considerata la presenza di disturbi a livello cervicale, dorsale e lombare, ritengo utile eseguire una radiografia in carico dell’intera colonna vertebrale, preferibilmente su unico supporto, per valutarne l’allineamento globale. Successivamente sarebbe indicata una visita ortopedica specialistica, durante la quale correlare le immagini con la postura, la mobilità e la distribuzione dei sintomi. Solo dopo questo inquadramento sarà possibile stabilire come riprendere gradualmente l’attività fisica ed eventualmente impostare un programma riabilitativo personalizzato.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.