Buongiorno Dottori, Ho 25 anni e sono abbastanza preoccupato ed esausto mentalmente per questa situ

2 risposte
Buongiorno Dottori,
Ho 25 anni e sono abbastanza preoccupato ed esausto mentalmente per questa situazione, è da circa 2 mesi e mezzo che combatto con una sorta di infiammazione alla vescica, bisogno impellente quando viene lo stimolo per urinare, non riesco a trattenerla e bruciore dopo e durante la minzione anche non urinando e durante la giornata in zona.
Il fatto che mi preoccupa di più e che dalla punta del pene(dove esce urina) fino internamente all'uretra sento bruciare.
Dopo aver fatto le analisi delle urine, mi danno l'esito di eschirichia coli 100.000UFC.
Dopo due cicli di antibiotici ciproxina sembra andare meglio, ma dopo 7-15 giorni i sintomi sono ricomparsi.
Decido di fare altre due esami delle urine, a distanza di 1 mese ma entrambi risultano negativi.
Dopo visita urologo mi ha detto di fare l'ecografia dell'apparato urinario, successivamente il medico ecografo mi da la seguente risposta:
"Quesito: stranguria
Reni in sede di regolare morfologia volume ad ecostruttura con regolare spessore dell'anello corticale, non immagini riferibili a calcoli nè idro-uretro-nefrosi.
In piccolo acino vescica ben espansa con pareti ispessite da ipertrofia detrusoriale che necessità di valutazione specialistica urologica.
Non evidenti formazioni endoluminali. Con approccio soprapubico la prostata appare nei limiti.
Non versamento peritoneale."
Il 10 Marzo ho una altra visita urologica, ma sono molto disperato..
Che ne pensate? Avete avuto mai pazienti con questi sintomi?
Eppure bevo sempre 2LT 2,5LT di acqua al giorno per mantenermi bene idratato.

Vi chiedo scusa, ma ripeto sono al limite..
Grazie mille Dottori
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
Una terapia antibiotica fatta senza giustificazione (100 mila UCF nell'urina non sono significative) e che infatti non ha risolto nulla. Lei ha un quadro da congestione infiammatoria pelvico-prostatica che tende a comprimere l'uretra e a rendere forzosa, forse, la minzione. Occorre che un andrologo valuti la situazione con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) per poi decidere nel merito.

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Dr. Matteo Maltagliati
Urologo, Andrologo
San Fermo della Battaglia
Buonasera,
Occorrono esami colturali approfonditi tipo test di Stamey per escludere una infezione, ed esami per diagnosticare un eventuale ostruzione al deflusso di urina (data l ipertrofia del muscolo vescicale). Va poi valutata alla luce di questi esami se questi sintomi non siano legati o assimilabili ad un quadro di dolore pelvico cronico che va trattato in modo diverso da una infezione o da un quadro solamente ostruttivo.
Per chi si occupa di urologia funzionale, questi quadri sono abbastanza frequenti.
Un saluto.

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