Buongiorno dottori, diversi mesi fa ho avuto un trauma al pene, al momento ho avuto dolore ma non pa
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Buongiorno dottori, diversi mesi fa ho avuto un trauma al pene, al momento ho avuto dolore ma non particolarmente forte, tuttavia dopo un’ora circa il dolore è aumentato.
Non ho avuto erezioni spontanee per alcune settimane e quando avevo in erezione durava poco e sentivo un forte dolore.
Una sola volta il pene si è eretto ed era molto storto, curvato verso l’alto per più di 45 gradi.
Sono andato a fare un ecografia che ha rilevato una piccola placca 2-3 mm al livello del terzo medio. Probabilmente come esito del trauma. Non sono stati rilevati altri danni.
In seguito il pene è tornato dritto, ma ho un forte dolore ogni volta che ho un erezione. Il pene importa più tempo del normale a tornare alle dimensioni che ha abitualmente a riposo. Dopo alcune ore da ogni erezione ho un forte dolore nella parte appena prima del glande, verso il centro. Dopo la mastirbazioene il pene prima rimane di dimensioni più grandi del normale, anche se rilassato, poi si rimpicciolisce, diventa più tozzo e compatto al tatto e la pelle più vicina al glande diventa scura ed avverto un senso come se la pelle vicino al glande tirasse.
Ho fatto anche un ecodoopler che ha rilevato una erezione solo parziale ma non danni alle vene e arterie.
Ho fatto visite già con 3 androloghi ma non riescono ad identificare il problema.
È possibile che si siano verificati dei danni ad una parte che non è stata identificata nell’ecografia? Esistono altri esami che possano aiutare a capire quale è il problema?
Voglio in ogni moto provare a risolvere.
Uno degli androloghi mi spiegava che una parte del pene ha il compito di mantenerlo disteso, altrimenti si arriccerebbe, può essere questa che ha subito lesioni durante la flessione?
Mi è stato prescritto telefil 5 mg per un mese, son così riprese le erezioni mattutine, una mattina tuttavia mi sono svegliato far il pene era allungato come se fosse in erezione ma come se fosse meno pieno di sangue, con una consistenza gommosa è parzialmente piegato.
Mi rendo conto che fornire una diagnosi per via telematica è moto complesso, sapete indicarmi qualche esame che possa aiutare a capire cosa è successo? O delle ipotesi da valutare con un andrologo alla prossima visita?
Son passati circa 4 mesi dall’incidente e non riesco a trovare una soluzione, vi ringrazio infinitamente.
Non ho avuto erezioni spontanee per alcune settimane e quando avevo in erezione durava poco e sentivo un forte dolore.
Una sola volta il pene si è eretto ed era molto storto, curvato verso l’alto per più di 45 gradi.
Sono andato a fare un ecografia che ha rilevato una piccola placca 2-3 mm al livello del terzo medio. Probabilmente come esito del trauma. Non sono stati rilevati altri danni.
In seguito il pene è tornato dritto, ma ho un forte dolore ogni volta che ho un erezione. Il pene importa più tempo del normale a tornare alle dimensioni che ha abitualmente a riposo. Dopo alcune ore da ogni erezione ho un forte dolore nella parte appena prima del glande, verso il centro. Dopo la mastirbazioene il pene prima rimane di dimensioni più grandi del normale, anche se rilassato, poi si rimpicciolisce, diventa più tozzo e compatto al tatto e la pelle più vicina al glande diventa scura ed avverto un senso come se la pelle vicino al glande tirasse.
Ho fatto anche un ecodoopler che ha rilevato una erezione solo parziale ma non danni alle vene e arterie.
Ho fatto visite già con 3 androloghi ma non riescono ad identificare il problema.
È possibile che si siano verificati dei danni ad una parte che non è stata identificata nell’ecografia? Esistono altri esami che possano aiutare a capire quale è il problema?
Voglio in ogni moto provare a risolvere.
Uno degli androloghi mi spiegava che una parte del pene ha il compito di mantenerlo disteso, altrimenti si arriccerebbe, può essere questa che ha subito lesioni durante la flessione?
Mi è stato prescritto telefil 5 mg per un mese, son così riprese le erezioni mattutine, una mattina tuttavia mi sono svegliato far il pene era allungato come se fosse in erezione ma come se fosse meno pieno di sangue, con una consistenza gommosa è parzialmente piegato.
Mi rendo conto che fornire una diagnosi per via telematica è moto complesso, sapete indicarmi qualche esame che possa aiutare a capire cosa è successo? O delle ipotesi da valutare con un andrologo alla prossima visita?
Son passati circa 4 mesi dall’incidente e non riesco a trovare una soluzione, vi ringrazio infinitamente.
Per darle dei suggerimenti utili va valutata la sua situazione in diretta e revisionati gli esami che ha eseguito. Non credo che sia la placca di 2-3 mm a produrre tutto il problema anche se può determinare la curvatura che tuttavia non sembra essere costante. E' possibile che ci siano dei problemi ai corpi cavernosi ed è altrettanto possibile che questi non derivino direttamente dal trauma subito, ma da altri fattori, non ultimo il suo stato di forte stress generato dalla questione che non trova soluzione. Se credo potremo rivedere il quadro.
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