buongiorno dottore ho 75 anni e da circa 12 anni mi hanno diagnosticato la ipertrofia prostatica ben

2 risposte
buongiorno dottore ho 75 anni e da circa 12 anni mi hanno diagnosticato la ipertrofia prostatica benigna, mi hanno curato con svariate medicine, la prima in realtà era prostamev pus, poi xatral , ancora avodart, omnic . e attualmente urorec ma la mia prostata resta sempre grossa con la conseguenza che non riesco a scaricare completamente la vescica. Ho fatto l'analisi del PSA in aprile in italia ed il risultato è stato: PSA totale 5.60 rapporto era di 0.25, poi circa 15 giorni fa per problemi di colite ulcerosa ho fatto le analisi del sangue e la dottoressa di famiglia, attualmente sono in spagna dove vive mia moglie, ed il risultato del PSA totale è 5.98, libero 1.02 rapporto 0.17...può essere regolare questa variazione o può dipendere anche dal fatto che il giorno prima del prelievo avevo fatto circa un'ora con la MTB in campagna su strade bianche senza molte buche? La dottoressa di famiglia qui in spagna mi ha fissato una visita urologica, mi potrebbe dire eventualmente come procedere anche perchè da quando prendo urorec 8mg, oramai quasi un anno, mi sembra di avere maggiori difficoltà ad urinare. Al mio rientro in italia a settembre mi devo mettere in contatto con l'ospedale per fare una uretroscopia ed una risonanza magnetica multimediale. Le chiedo un eventuale consiglio in merito alla mia situazione, perchè ho anche problemi a tutto l'apparato digestivo. GRAZIE
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Ha certamente trattato a lungo la IPB, ma mai la congestione infiammatoria pelvico-prostatica connessa. Ovvio che tutto quanto ha assunto non poteva risolvere il problema, salvo forse milgiorare un poco la minzione anche se sembra ormai non essere più adeguata. Purtroppo nessuno si è mai preoccupato di verificare le ragioni generali, non ultima la sua condizione di colite ulcerosa e gli altri aspetti digestivi di cui non parla. Il livllo del PSA T è da valutare con attenzione ma il rapporto L/T no suggerisce la necessità di una mpRMI. In prima battuta occorre eseguire per bene i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno), defininendo anche i vari indici derivati, nonché il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Non serve allo stato l'uretroscopia. FAtto quanto sopra e valutato con attenzione come detto si deciderà sul come agire.
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Dott. Simone Pletto
Urologo, Andrologo
Valmontone
Buongiorno, da urologo le rispondo in modo sintetico e chiaro.
La variazione del PSA (5.60 → 5.98) è minima e rientra nella normale variabilità biologica e di laboratorio, quindi non è di per sé preoccupante. Il rapporto PSA libero/totale tra 0.17 e 0.25 è “intermedio” e frequente nell’ipertrofia prostatica benigna avanzata, soprattutto alla sua età.
L’attività in MTB il giorno prima del prelievo può aver contribuito a un lieve aumento transitorio del PSA, quindi il dato non è perfettamente “a riposo”.
Il punto clinicamente più importante è il peggioramento dello svuotamento urinario nonostante Urorec: questo suggerisce che l’ostruzione prostatica possa essere diventata più significativa o che la vescica stia compensando peggio.
Gli esami già programmati (Uretrocistoscopia e Risonanza magnetica multiparametrica della prostata) sono corretti e completi per definire la situazione.
In attesa della visita: non modifichi la terapia e faccia valutare residuo post-minzionale e flusso urinario.
Se i sintomi persistono, potrebbe essere indicata una soluzione endoscopica/chirurgica dell’ostruzione prostatica.

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