Buongiorno Dott.sono la figlia di una paziente ricoverata nel dicembre 2018 nel reparto infettivo pe

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Buongiorno Dott.sono la figlia di una paziente ricoverata nel dicembre 2018 nel reparto infettivo per urosepsi .Le scrivo,ed è uno scritto un po' lungo e me ne scuso, .Purtroppo ha di nuovo cistite da escherichia e vorrei un parere ,o se possibile un consulto sul da farsi.Faccio prima sintesi delle cure e delle indagini effettuate dopo la dimissione dal reparto.Dopo 4 mesi dell'urosepsi,si manifestò un'altra infezione urinaria,da Klebsiella pd...,carica batterica 30.000,nitriti e leucociti aumentati.Sintomi sopportabili.L'urologo interpellato era indeciso sulla cura data la carica non particolarmente alta,consiglió ciproxina per 10 giorni ma da assumere dopo consulto e assenso da infettivologo.Cura confermata.Dieci giorni di assunzione antibiotica integrata da prescrizione medica(urologo) con mannosio,probiotici,prebiotici.Cura che mia madre prosegue tutt'ora,con ausilium plus e ausilium nac(a cicli) e fermenti È anche molto attenta a dieta,dato che ha dovuto curare colesterolo,diabete,steatosi . Alle ultime analisi fatte in questi giorni,tutti i valori emato-chimici nella norma, tranne esami urine che presentano nitriti ,leucociti con carica batterica a 30.000 stavolta di nuovo da escherichia.c.(sono ormai 10 anni!)che risulta pure su tampone vaginale.Da precedenti visite urologiche non sono state riscontrate anomalie di rilievo di natura meccanica né prolasso,quindi disturbi compatibili con l'età,tant'è che l'urologo non ha richiesto ulteriori indagini. Premesso che presta la massima attenzione all'igiene e a tutti gli accorgimenti prescritti,non riesco quindi a capire da dove si origini l'infezione escherichia e non sa più cosa fare per prevenirla.Per quanto riguarda il tampone vaginale(già risultato positivo a gennaio,con carica batterica a 8.000 nelle urine )ha fatto cura prescritta dal ginecologo,con estriolo e ovuli per uso topico,il quale le ha sconsiglato antibiotico sistemico,perché da ripristinare flora intestinale danneggiata da precedenti assunzioni antibiotiche.Le ha prescritto ovuli solo a base di fermenti per equilibrare flora vaginale, aggravata da distrofia.Purtroppo senza risultato dato che è ancora positiva,e sono in attesa di visita. L'urologo non l'ha interpellato perché credo che per la cura voglia nuovamente conferma da infettivologo.In questo momento sta contenendo l'infezione aumentando dose d mannosio.Da ieri accusa lievi fastidi, tipo dismenorrea, ma dopo aver fatto primo bagno al mare.Non sa cosa debba fare, sarei grata e sollevata per la risposta,se vuole allego esami urina e antibiogramma.
Ha già consultato due medici i quali le hanno prescritto monuril,che ha paura ad assumere dal momenti che alcuni anni fa, con la stessa carica batterica, dopo l'assunzione ha avuto una cistite emorragica.Grazie mille!
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Viene da chiedersi se qualcuno si è preoccupato di valutare lo stato dell'uretra che nella donna può ridurre il diametro (substenosi) e così favorire le infezioni. Se così fosse a nulla serve continuare a bombardare sua madre con gli antibiotici. Poi possono sussitere altre questioni che non mi sembra, da quanto riporta, siano mai state valutate, preoccupandosi solo di tentare di eliminare batteri. E. Coli e altro con alta probabilità sono autoctoni di origine intestinale per squilibrio dei microbiomi in gioco. Probabilmente il quadro va rivisto in modo unitario, eventualmente valutando anche gli aspetti metabolico-ossidativi, nutrizionali e immunitari e non saltando da uno specialista all'altro senza che si confrontino ed elaborino una strategia terapeutica utile.

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