Buongiorno,dopo una procedura endovascolare (dalla sede di accesso femorale) il bendaggio si può spostare a seguito dei movimenti della paziente?Lo spostamento del bendaggio può portare ad un sanguinamento di quale portata?Le conseguenze del sanguinamento possono essere solo locali o provocare addirittura un ictus?grazie
Buongiorno, sebbene di solito il bendaggio compressivo della sede di accesso arterioso sia ottenuto con delle bende elastiche adesive, dei movimenti eccessivi o ripetuti del paziente possono portare ad un suo spostamento con conseguente possibilità di sanguinamento. Questo è generalmente contenuto ed il riconfezionamento del bendaggio è sufficiente a risolvere il problema. In altri casi sarà invece necessario intervenire chirurgicamente per chiudere il foro con un punto. Le conseguenze non sono tanto legate al tipo di procedura eseguita, quindi escluderei la possibilità che possa provocare un ictus, quanto all'entità del sanguinamento stesso ed ai rischi dell'intervento chirurgico correttivo

Dr. Gianni De Angelis
Dr. Gianni De Angelis
Chirurgo vascolare
Luino
Generalmente la chiusura dell'arteria femorale dopo una procedura endovascolare carotidea avviene con dei sistemi meccanici. Noi comunque mettiamo sempre anche il bendaggio elastocompressivo. Non è detto che lo spostamento del bendaggio porti ad un'emorragia. Comunque anche se questa si verificasse e richiedesse un trattamento chirurgico a carattere d'urgenza non si verifica generalmente un ictus

Dott. Elio Ferlaino
Dott. Elio Ferlaino
Chirurgo vascolare, Angiologo, Medico competente
Firenze
Il bendaggio non sempre è stabile ed è possibile che si sposti. Il riconfezionamente del bendaggio risolve nella maggior parte delle volte il sanguinamento. Il sanguinamento femorale non ha alcuna correlazione con un eventuale ictus.

il bendaggio compressivo inguinale, fatto con garze e bende adesive, è solitamente stabile. Movimenti ripetuti del paziente possono però farlo sposizionare rendendolo inefficace: possono quindi insorgere emorragie attive o ematomi riforniti che, in alcuni casi, possono richiedere un intervento chirurgico in urgenza. L'entità del sanguinamento può dipendere dalle condizioni originarie dell'arteria e dalle dimensioni degli strumenti che vengono introdotti per svolgere la procedura. Il sanguinamento femorale, comunque, non ha alcuna connessione con un eventuale ictus.

Dr. Antonio Riva
Dr. Antonio Riva
Chirurgo vascolare, Chirurgo generale
Crema
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